MOSTRE

Alessio Santoni - senza soluzi

Dove: Galleria Marconi - Cupra M.ma

Quando: 24/09/17 - 21/10/17

La Galleria Marconi di Cupra Marittima domenica 24 settembre alle 18.00 riprende la propria attività espositiva. Per il primo appuntamento della stagione 2017/2018 presenta “senza soluzione di continuità”, mostra personale di Alessio Santoni che si avvale del testo critico di Barbara Rossi. La mostra è organizzata da Galleria Marconi e Marche Centro d’Arte.
“senza soluzione di continuità” è la mostra che apre “Ti aspetto ANCHE domani”, rassegna che accompagnerà la Galleria Marconi durante la stagione espositiva 2017/2018. La Galleria Marconi si trova in c.so Vittorio Emanuele II n°70 a Cupra Marittima. La personale di Alessio Santoni potrà essere visitata fino al 21 ottobre 2017 con i seguenti orari: lunedì – sabato 16.30 - 19.30.

Presentando “senza soluzione di continuità”, Barbara Rossi scrive: “Alessio Santoni presenta alcune delle sue opere più recenti che seguono la scia di un tema da tempo indagato, quello del di-stacco, inteso come dicotomia fra il positivo e il negativo, fra la traccia che rimanda e ciò che è - o è stato - davvero. Non tradisce le sue origini l’artista marchigiano che proprio dagli scarti della lavorazione della pelle per le calzature parte per creare i propri lavori. E così la più tradizionale stampa calcografica trova la sua matrice nella lastra di zinco vergata quasi fino all’inverosimile dal coltello dei tagliatori di pellame e l’istallazione site specific realizzata sul pavimento ricalca, come una meticolosa scena del crimine, la sagoma di decine di ritagli della stessa pelle. Una traccia destinata ad essere corrosa dal tempo e dai passi di chi sarà disposto a guardarla per trovare forme e stralci di ciò che è stato e trova ora nuovo significato.”

“Ti aspetto ANCHE domani perché? In tanti anni di attività ho avuto la fortuna di conoscere tantissimi artisti, di farli esporre, di aiutarli a valorizzare il proprio lavoro. Ogni volta che vedo una mostra installata, vedo un percorso che si compie e si apre a nuove prospettive. Mi sono reso conto in questo modo, però, che il momento migliore per vedere una mostra, per apprezzarla, per farla propria, è nei giorni successivi all’inaugurazione. Capita troppo spesso di vedere il momento dell’inaugurazione con tantissime persone che parlano, si confrontano, chiedono, ed è giusto che sia così perché l’inaugurazione ha questo scopo, permettere di potersi confrontare con artisti, curatori, critici, galleristi e far sì che le idee si incontrino e circolino. Eppure c’è sempre un po’ di confusione in queste occasioni, confusione che non permette di poter godere a pieno delle opere esposte. Ecco per questo ti dico, vieni all’inaugurazione, parleremo, rideremo, ci faremo una foto insieme, ma Ti aspetto ANCHE domani per gioire insieme dell’Arte e delle sue mille declinazioni”. (Franco Marconi)


Alessio Santoni - senza soluzione di continuità

scheda tecnica/technical card

testo critico/art critic by Barbara Rossi

ufficio stampa/press agent by Dario Ciferri
fotografia/photography Catia Panciera
allestimenti/preparation Pasquale Fanelli

dal 24 settembre al 21 ottobre
from 24th September to 21th October
orario: lunedì-sabato dalle 16 alle 19.30
opening time: Mon-Sat 4 to 7.30 p.m.

Con il supporto di Ostello degli Artisti: http://www.appartamenti-cupramarittima.com

Info
Galleria Marconi di Franco Marconi
C.so Vittorio Emanuele, 70
63064 Cupra Marittima (AP)
tel 0735778703

web http://galleriamarconi.it/
e-mail galleriamarconi@vodafone.it
Facebook http://www.facebook.com/galleriamarconi
twitter https://twitter.com/GalleriaMarconi


How Much Is Too Much?

Dove: A plus A Gallery, Venezia

Quando: 28/09/2017-31/01/2018

In un'epoca in cui l’accumulazione di beni diviene componente strutturale della nostra vita, sorge spontaneo chiedersi: How much is too much?

La mostra è il risultato delle ricerche svolte dalla School for Curatorial Studies of Venice durante il corso estivo 2017

Al quesito How much is too much? Hanno risposto gli artisti Amelia Crouch, Oliver Czarnetta, Sam Ekwurtzel, Daniel Faust, Benjamin Hirte, Paloma Munoz & Walter Martin, Rohwajeong, Giles Round, Vanessa Safavi e Aki Sasamoto.

Inaugurazione il 28 settembre 2017 alle ore 18.00

Nel libro ‘'Le città invisibili'', Italo Calvino già nel 1972 descrive la città di Leonia come un luogo dove "non solo tubi di dentifricio schiacciati, lampadine fulminate, giornali, contenitori, materiali d'imballaggio, ma anche scaldabagni, enciclopedie, pianoforti, servizi di porcellana: più che dalle cose che ogni giorno vengono fabbricate vendute comprate, l'opulenza di Leonia si misura dalle cose che ogni giorno vengono buttate via per far posto alle nuove. Tanto che ci si chiede se la vera passione di Leonia sia davvero come dicono il godere delle cose nuove e diverse, o non piuttosto l'espellere, l'allontanare da sé, il mondarsi d'una ricorrente impurità".
Ancora oggi, a 45 anni dall’uscita del romanzo, come gli abitanti di Leonia siamo assuefatti da un continuo bombardamento di stimoli , dove un consumo costante di immagini, oggetti, esperienze diviene unico e necessario mezzo di affermazione. Paradossalmente, per affrontare questo eccesso, totale e spersonalizzante, l’uomo contemporaneo è costretto a organizzare e gerarchizzare, creando categorie all’interno di un proprio atlante immaginario. Un processo necessario per non essere travolti dal troppo che ci circonda e per tentare di costruire una nostra individualità, che rischia di essere travolta dall’eccedenza.
Monito ironico a questo tema, l’opera di Giles Round “You know the old story…I can’t tell you again”, apre il percorso espositivo negli spazi della galleria A plus A, dialogando con gli altri autori della mostra, come Benjamin Hirte. Il suo lavoro ci ricorda come il nostro pensiero e la nostra percezione siano influenzati da archetipi e comparti ben definiti, invitandoci invece a nuove e molteplici letture di ciò che ci circonda. Una sintesi che riscontriamo anche nella matrice negativa delle sculture di Sam Ekwurtzel in cui prodotti della nostra quotidianità, privati del loro brand, divengono nuovamente decodificabili, continuando però a sedurre per la familiarità della loro forma.
Ordini mentali che creiamo e distruggiamo in un infinito gioco di possibilità, come i protagonisti del video del duo sud-coreano Rohwajeong, che ci prepara all’eccesso visivo del piano successivo. Daniel Faust, Oliver Czernetta, Paloma Munoz & Walter Martin e Amelia Crouch, in un allestimento volutamente caotico, costringono il visitatore a cercare un ordine, un sistema, a creare delle strutture. Esattamente come noi nella vita reale, quando questo bisogno ci induce a creare playlist, a conservare immagini nei social network, ad aggiornare Pinterest e a dividere generi, partiti, nazioni e religioni, per dare significato e ordine alla sovrabbondanza presente nella società.
Infine lo stesso processo viene messo in dubbio, in quanto sorge spontaneo domandarsi se la classificazione di pensieri, oggetti, immagini e ricordi altro non sia che una negazione degli stessi in strutture predefinite. Ma soprattutto viene da chiedersi quali sono i rischi che derivano da questo agire a schemi di cui la storia è stata frequentemente un testimone.
Confrontandosi con l'urgenza di queste domande, la mostra HOW MUCH IS TOO MUCH? invita i visitatori a inoltrarsi in un percorso coinvolgente per scoprire non solo il contenuto e la sostanza dei nostri archivi, ma anche a riflettere sul pericolo che questi processi possono comportare.

La mostra è stata realizzata grazie alla collaborazione delle aziende:
Valdobbiadene Superiore DOCG - Azienda Agricola Drusian Francesco
Rajapack - imballaggi e spedizioni
We Exhibit - allestimenti e organizzazione eventi espositivi.

Per informazioni contattare:
Giulia Artico - Ufficio Stampa
Cell: +39 348 9335693
A plus A gallery
School for curatorial Studies Venice
San Marco 3073
Venezia 30124
info@corsocuratori.com
info@aplusa.it
Tel. 041 2770466
www.aplusa.it

The School of Curatorial Studies Venice
La Scuola in Pratiche Curatoriali di Venezia è una scuola di nuova concezione attiva dal 2004 e nata come progetto formativo della Galleria A plus A, che ha come scopo la diffusione dei saperi nell'ambito delle arti visive e l'introduzione alle professioni relative all'arte contemporanea. L'offerta formativa prevede ogni anno due corsi principali, uno in italiano dalla durata di un anno scolastico e l'altro internazionale che si svolge nel corso dei mesi estivi. I corsi sono tenuti da docenti e professionisti del settore provenienti da varie parti del mondo e alla fine delle lezioni gli studenti si confrontano con il difficile compito di ideare, strutturare e realizzare un evento espositivo. Sul sito della scuola, www.corsocuratori.com è possibile vedere tutte le mostre organizzate fino ad oggi.


ArtParma Fair 2017

Dove: Parma

Quando: 30 settembre - 8 ottobre

Dopo il successo dell’edizione primaverile, torna la 7ª edizione di ArtParma Fair, la mostra mercato dedicata all’Arte Moderna e Contemporanea, che si svolgerà per due weekend consecutivi nelle date 30 settembre - 1 ottobre e 6 - 7 - 8 ottobre 2017 presso il quartiere fieristico parmense (Padigione 7), in concomitanza con Mercanteinfiera e Mercanteinauto.

Con più di 70 espositori, la manifestazione si caratterizza per essere un’importante palcoscenico sia per le firme di prestigio che per le emergenti. Molto più, dunque, di una mostra-mercato di Gallerie, ma una ragionata e analitica vetrina di tutte le correnti artistiche più influenti o emergenti – dal Futurismo all’Astrattismo e Metafisica, dalla Pop Art all’Informale sino all’Arte concettuale - con un focus speciale posto proprio sulle ultime tendenze e sugli artisti che meglio le rappresentano. Il tutto senza mai perdere di vista e dimenticare l’importanza dell’Arte in senso tradizionale.

ArtParma Fair rappresenta un importante momento di scambio e di confronto tra galleristi e pubblico, un appuntamento per i collezionisti alla ricerca dell’opera su cui fare investimento, un’occasione per esperti del settore alla ricerca di nuovi talenti

Talenti che saranno presenti nella sezione Contemporary Art Talent Show, il progetto di Arte Under 5000 Accessibile di Nord Est Fair, riservato a gallerie, associazioni, artisti indipendenti e collettivi che presentino opere d'arte dal costo inferiore ai 5000 euro.
Contemporary Art Talent Show è un'immensa opportunità per tutti gli artisti emergenti che ambiscono a entrare e affermarsi nel mercato dell'arte, godendo del feedback mediatico che solo le grandi fiere assicurano.

ArtParma Fair si caratterizza anche quest’anno per l’alto tasso di adesione internazionale: oltre alla consueta partecipazione di un gruppo di gallerie turche, già presenti in fiera da qualche anno, quest’anno i visitatori potranno assistere al debutto di una prestigiosa galleria iraniana, una cubana e una svizzera.

La folta platea di Gallerie d’Arte riunite dall’Italia e dall’estero, riporta la città emiliana ad essere centro di gravità delle più autorevoli correnti della pittura, del design, della fotografia, delle arti grafiche e scultoree.


Date e Orari:
sabato 30 settembre – domenica 1 ottobre 2017
dalle 10.00 alle 19.00
venerdì 6, sabato 7 e domenica 8 ottobre 2017
dalle 10.00 alle 19.00
Settori:
Arte Moderna e Contemporanea; Contemporary Art Talent Show
Dove:
Quartiere Fieristico di Parma, PAD. 7
Indirizzo:
Viale delle Esposizioni 393/A, Parma (PR), Italia
Titoli d’ingresso:
Biglietto intero: € 10,00
Collegamenti:
Auto: dall’uscita dell’autostrada (A1) si raggiunge direttamente e rapidamente Fiere di Parma grazie all’arteria complanare che la collega direttamente con il casello autostradale. Milano, Bologna, Verona distano circa un'ora di macchina. Firenze, Padova, Torino e Genova poco più. Grazie alla tangenziale di Parma, le cittadine termali di Salsomaggiore e Tabiano sono facilmente raggiungibili. Il quartiere fieristico dispone di oltre 9000 posti auto.
Aereo: l’aeroporto “Giuseppe Verdi” di Parma è adiacente alla struttura fieristica ed ha collegamenti diretti con Londra Stansted (Ryanair), Malta (Air Malta), Trapani (Ryanair).
Info: tel. +39 0521 9515 – www.parma-airport.it
Parma è raggiungibile inoltre dagli aeroporti Milano Malpensa (180 km), Milano Linate (120 km), Verona Aeroporto Valerio Catullo (150 km), Bologna Aeroporto Guglielmo Marconi (90 km).
Treno: la stazione ferroviaria di Parma si trova lungo l’importante direttrice Milano – Roma e tra gli interscambi delle linee ferroviarie che servono tutto il Nord Italia.
Per informazioni: www.trenitalia.it
Per i viaggiatori ITALO TRENO in arrivo alla stazione Reggio Emilia AV, è previsto il servizio Italobus. Per informazioni www.italotreno.it
Autobus: un comodo servizio autobus collega la Stazione Centrale ed il centro città con il Quartiere fieristico, consentendovi di risparmiare tempo ed evitare problemi di parcheggio.
Servizi in fiera: allestimenti, trasporti, telefoni, banca, bar, ristoranti, vigilanza.


Segreteria Organizzativa
Nord Est Fair SRL
Via A. Costa, 19 – 35124 Padova
Tel (+39) 049 8800305
Fax (+39) 049 8800944
E-mail giulia@fierenef.com
www.artparmafair.it
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https://www.facebook.com/artparmafair/


Màrtiri e Martìrio a Monsampol

Dove: Monsampolo del Tronto

Quando: 08/07/2017 - 17/09/2017

L’Amministrazione Comunale di Monsampolo del Tronto, sabato 8 luglio alle 18.00, presenta la collettiva di arte contemporanea Martiri e Martirio. La mostra, organizzata in collaborazione con la Galleria Marconi e Marche Centro d’Arte, propone, nei locali del Museo della Cripta, le opere di Giovanni Alfano, Franco Anzelmo, Roberto Cicchinè, Rocco Dubbini, Armando Fanelli, Rita Vitali Rosati. L’esposizione, a cura di Dario Ciferri, va ad inserire l’arte contemporanea in un contesto senza dubbio particolare come il museo della cripta che racconta la fede e la devozione che ha accompagnato per secoli il popolo monsampolese. Proprio considerando l’importanza e le peculiarità del luogo il curatore ha costruito un progetto installativo che, pur rispettando il luogo e quanto ospita, emergesse in modo chiaro e distinto, costruendo un discorso concettuale in linea con la contemporaneità.
La mostra sarà aperta sino al 17 settembre e potrà essere visitata negli orari di apertura del Museo della Cripta (tutti i giorni dalle 16.00 alle 19.00).
Martiri e Martirio vuole quindi parlare di martirio, non solo inteso come sacrificio (come comunemente lo si intende), ma nel senso originario di testimonianza. I martiri, non solo quelli cristiani, sono esempi di una fede da testimoniare talvolta fino alla morte, senza avere paura della violenza. Anche nel nostro tempo esistono martiri religiosi, ma nello stesso tempo abbiamo davanti esempi di martiri civili, che in nome di un bene più grande hanno assolto al proprio dovere fino alle conseguenze più estreme: “Certe cose non si fanno per coraggio, si fanno solo per guardare più serenamente negli occhi i propri figli” disse il Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa. Viviamo in un’epoca piena di contraddizioni e di confusione, sembra non esistere un argine all’odio, alle paure, ai sospetti. La guerra e la violenza per molti sono l’unico modo di risolvere questioni complesse che la politica non sa, o non vuole, affrontare in modo adeguato e che i media spesso cavalcano solo per fare notizia. Martiri e Martirio propone le opere di sei artisti che hanno riflettuto sul contemporaneo, sulla violenza, sull’ambiente, sul dolore e sulla fede, e hanno raccontato tutto questo in maniera complessa e diretta nello stesso tempo. Sono testimoni del proprio tempo, di un’epoca feroce e impaurita, volgare e distratta, ridondante ma povera spiritualmente.
La collettiva rientra nel programma delle celebrazioni che il Comune di Monsampolo del Tronto organizza in occasione del 350° anniversario dell’ufficializzazione del culto da parte del Consiglio comunale di Santa Teopista. La giovane martire romana del II secolo è venerata come copatrona della comunità da quando, nel ‘600, il suo corpo è stato traslato dalle catacombe di Priscilla nella Chiesa Parrocchiale di Monsampolo del Tronto.

Martiti e Martirio
Scheda tecnica/Technical card
Artisti/Artists by Giovanni Alfano, Franco Anzelmo, Roberto Cicchinè, Rocco Dubbini, Armando Fanelli, Rita Vitali Rosati
Curatore/curator by Dario Ciferri
fotografia/photography by Sabatino Polce
allestimenti/preparation by Pasquale Fanelli
dall’8 luglio al 17 settembre 2017
from 8th July to 17th September 2017
orario: dalle 16.00 alle 19.00
opening time: 4.00 to 7.00 p.m.

Info
Museo della Cripta le mummie di Monsampolo
chiesa Maria Ss. Assunta,
Via Mazzini, Monsampolo del Tronto
Info e visite anche fuori orario e su prenotazione 3771500858
www.comune.monsampolodeltronto.ap.it/


Delta

Dove: Portomaggiore (FE)

Quando: 7/7/2017

Alessandro Passerini presenta il catalogo del suo nuovo progetto fotografico 'Delta' presso la mostra omonima che si terrà nella suggestiva cornice della Delizia Estense del Verginese il 7 e 8 luglio durante il 'Veramiglia Festival' 2017, a Portomaggiore (FE). Parte del progetto è già stato selezionato ed esposto in anteprima nel circuito Off di 'Fotografia Europea' 2017.

“Il Delta del fiume Po è un territorio in perenne mutamento, da sempre.
In poco tempo rimane solo la memoria di una vita fatta di lavoro e quotidianità ormai appartenenti al secolo scorso.
Sono nato quì.
Alla morte di mio padre ho voluto indagare sulla sua vita in queste terre in cui l’acqua scandiva il tempo.
Partendo dal silo in cui è nato, ho incontrato una memoria ancora viva, e nella casa che fu ’dell’Agnese che va a morire’, ormai sommersa, ho ritrovato mio padre”.

Le valli del Delta sono le protagoniste del progetto di Passerini che, con questi scatti decide di raccontare un pezzo del suo cammino. Proprio questi luoghi hanno visto nascere e crescere il padre, di recente scomparso, lasciando al fotografo uno sguardo per inquadrarli e ricostruirli. Due uomini, quattro occhi e una macchina fotografica ci accompagnano alla scoperta di un modo diverso di intendere la fotografia di paesaggio, che sorpassa l’asciutto racconto naturalistico.

Il volume si può richiedere sul sito www.alessandropasserini.com o in qualsiasi libreria fisica e on line, e sarà disponibile presso la Delizia Estense del Verginese.
Un alternativo vademecum che può accompagnarci in un suggestivo percorso lungo le Vali del Delta del Po, lontano dall'essere un'asciutta guida turistica ma bensì un utile compendio emotivo e sinestetico, che dona meraviglia e stupore a luoghi familiari ed altri celati.


Premio Art - Quinta Edizione -

Dove: Caffè Letterario - Roma

Quando: dal 23/06/2017 al 07/07/2017

Esposizione di Arte Contemporanea: Premio Art Quinta Edizione – Terzo Step Espositivo.

Direzione Artistica: Pamela Cento.

Artisti: Riccardo Bozzi, Davide Crispino, Gabriela de Giacomo, Luciana Faino, Francesco Loliva, Alessia Marziali, Diego Montaldo, Manuela Naddeo, Cristiana Pagnottelli, Emanuele Puglisi, Michele Romitelli, Federica Scaramuzzi, Nicolò Scolaro.

Staff: Cento Produzioni Arte e Comunicazione, Caffè Letterario.

Dove: Caffè Letterario, Via Ostiense 95, Roma (Metro Piramide).

Quando: dal 23 giugno al 7 luglio 2017.

Inaugurazione: Venerdì 23 giugno, dalle 18.30 alle 20.30.

Info: www.premioart.it

Orari esposizione: dal martedì al venerdì dalle 10.00 alle 18.00.

Il 23 giugno prende avvio l’esposizione del Terzo Step del Premio Art presso il Caffè Letterario di Roma, per due settimane saranno esposte le opere degli artisti: Riccardo Bozzi, Davide Crispino, Gabriela de Giacomo, Luciana Faino, Francesco Loliva, Alessia Marziali, Diego Montaldo, Manuela Naddeo, Cristiana Pagnottelli, Emanuele Puglisi, Michele Romitelli, Federica Scaramuzzi, Nicolò Scolaro.

Il Premio Art quest’anno è giunto alla Quinta Edizione, ad oggi circa 30.000 sono state le persone che sul sito dedicato hanno votato l’artista che volevano vincesse il Premio Art e davvero numerosi sono i fruitori che si sono recati direttamente al Caffè Letterario per vedere le opere esposte nei differenti step.

Per votare l’artista preferito andare nella sezione votazione del sito www.premioart.it.

Il rinomato Caffè Letterario di Roma, è lo spazio dove l’atmosfera pulsa di cultura, colori ed energia creativa. Ubicato nella zona di Roma in forte espansione artistica e culturale, tra l´ex mattatoio (oggi Città delle Arti) e il Gazometro, il Caffè Letterario è uno spazio tra i più conosciuti di Roma e totalmente dedicato all’Arte, alla Cultura e alla Enogastronomia. L’ampio e originale spazio dedicato alle esposizioni di arte e gli arredi di design dei più importanti brand rendono il Caffè Letterario uno spazio unico e originale.


Festa della fotografia

Dove: Tevere Art Gallery - Roma

Quando: 01/07/2017

Festa della fotografia 2017
In occasione della chiusura dell’anno accademico del Centro Sperimentale di Fotografia Adams e in collaborazione con Tevere Art Gallery,
gli autori:
Elisa Bianchini, Cesare Carloni, Paola Cimmino, Oriana Ciocia, Nicoletta Cipriani, Gisella D’Alessandro, Francesca D’Angelo, Valeria D’avossa, Federica Di Benedetto, Alessandro Di Norma, D’orsi Roberta, Silvia Enriotti, Cristina Fanton, Lucia Frascadore, Flavia, Foglietta, Filiberto Galli, Maria Luisa Giannino, Franco Gerino, Claudio Granato, Carola Graziani, Giovanna Guarino, Andrea Karasekova, Maria La Civita, Danila Labia, Francesca Lalli, Claudio Maracaglia, Alessandro Marchetti, Jacopo Marchini, Roberta Marsigli, Roberto Masi, Roberta Massino, Maria Matarese, Simone Merlo, Antonia Mosca, Roberto Naviglio, Daniel Patino, Giovanni Perazzini, Leonardo Perri, Roberta Pezzetta, Pierluigi Razza, Giorgia Re, Chiara Rea, Emanuela Rizzo, Roberta Rocchi, Federica Rossi, Cecilia Signorini, Giacomo Sirchia, Stelvio Peti, Sara Terreni, Jessika Tosi, Jeremy Turner , Maria Cristina Valeri, Alessandro Venditti, Volpini Gabriele, Zinghini Andrea
Vi aspettano con le loro fotografie e con tanta musica.
Ingresso aperto a tutti
Unica serata Sabato 1 luglio 2017 dalle ore 19.00

Tevere Art Gallery
Via di Santa Passera, 25 00146 – Roma
info@tevereartgallery.net
T: 06 5561290 / +39 346 2437119
http://www.tevereartgallery.net
http://www.csfadams.it/novit%C3%A0/festa-della-fotografia
(fotografia di Federica Di Benedetto)


Punti di Vista - ARTE & COLORI

Dove: galleria Gard - Roma

Quando: 14/26 giugno 2017

Punti di Vista - ARTE & COLORI dal Mondo
ARTISTI COLLETTIVA: Angela Consoli - Silvano Debernardi - Sonia Mazzoli - Antonio Petronzi - Manuela Scannavini - Only Pet di Nicoletta Assiè e Martina Manno
MOSTRA PERSONALE: Romeo Albini Calvano “Il Mio Punto Di Vista”
A CURA DI: Sonia Mazzoli
DOVE: GARD Galleria Arte Roma Design - V. Dei Conciatori 3/i (giardino interno) M Piramide
INAUGURAZIONE: Mercoledì 14 Giugno - dalle ore 19.00 - 22.00/ 23.00
PERFORMANCE MUSICALE : Mercoledì 14 Giugno Ore 20,00 a cura di : Mia Ella Mai Duo Progetto Eclettico e Raffinato - Jazz Soul World Miusic
DURATA: 14/26 GIUGNO 2017
ORARI: Dalle 16.30 alle 19.00 - dal lunedì - al venerdì - ( altri giorni e orari su appuntamento)
INGRESSO: libero - Infotel: +39 340.3884778 - Infomail: soniagard@gmail.com

La GARD Galleria Arte Roma Design, realtà nata nel 1995, rivolta da sempre alla promozione e diffusione di arte emergente e design autoprodotto, presenta la decima edizione dell'esposizione denominata " Punti di Vista - Arte & Colori dal Mondo " esposizione di Arte contemporanea che ospiterà diversi linguaggi Artistici: pittura , fotografia, scultura, sarà un mix di colori, di stili, di opere realizzate dal punto di vista dell'artista esecutore. Ogni artista riesce a vedere e a catturare delle impressioni, delle sensazioni, delle emozioni, delle immagini e si sforza di rappresentarle attraverso il proprio "Punto di Vista" mettendo in opera le proprie tecniche la propria arte, l' approccio con l'esterno risulta diverso da individuo a individuo. Contestualmente, ogni spettatore o visitatore percorrendo lo spazio espositivo riuscirà a vedere tutte le opere e liberamente interpretarle dal proprio "Punto di Vista", traendone ciascuno le proprie emozioni . In questa decima edizione saranno presentate opere di 6 artisti diversi per generi e tecniche di esecuzione, l’esposizione sarà decisamente variopinta e movimentata.

In contemporanea in una delle sale della Galleria sarà presentata, l’esposizione personale di Romeo Albini Calvano, dal titolo “ IL MIO PUNTO DI VISTA”. Saranno presentate 9 nuove opere, ispirate da alcuni brani dei Beatles come: i’m only sleeping - cry baby cry - eleanor rigby - blackbird. La filosofia dell’autore è stata lavorare sulle emozioni piuttosto che sulle immagini, ascoltando ripetutamente i brani in diverse occasioni e luoghi, facendosi influenzare anche dal contesto che lo circondava di volta in volta e facendo una ricerca sulla nascita dei brani. La sua Arte è un susseguirsi di sperimentazioni, la ricerca di materiali vari e spesso di recupero caratterizza il suo lavoro, osservando le opere sembra di entrare in un mondo alternativo, fantastico, scenico. I suoi soggetti sono personaggi curiosi, espressivi, a volte anche un po’ inquietanti, ma fondamentalmente giocosi, corpi incompleti. Spesso interviene sulle sue opere con ago e filo tagliando e ricucendo opere su supporti in tela o in iuta, questo procedimento diventa la sua caratteristica o tecnica personale, tra le righe si percepisce un’atmosfera teatrale e una sospensione temporale.

Artisti esponenti:

Romeo Albini : Nasce a Benevento il 21 - 4 - 75. Si appassiona sin da piccolo alle Arti Applicate in particolare alla Pittura. Dopo aver frequenta il Liceo Artistico di Benevento, inizia a lavorare come animatore nei villaggi turistici, dove si occupa prevalentemente di scenografia e teatro, nel 2000 si trasferisce a Roma per dedicarsi alle sue due passioni artistiche, Teatro e Pittura. Insegna teatro nelle scuole materne ed elementari e con diverse compagnie, realizza spettacoli esclusivamente dedicati ai bambini. La sua Arte è un susseguirsi di sperimentazioni, dedicando sempre una particolare attenzione ai molti materiali utilizzabili, raggiungendo così una sua tecnica personale. Le sue opere sono state presentate in occasione di Esposizioni Collettive in diversi paesi d’Italia, una sola esposizione personale nel 2005 a Fiuggi.

Angela Consoli : Nata a Locorotondo (BA) nel 1973 consegue il diploma di Maturità d’Arte Applicata all’Istituto Statale d’Arte di Monopoli e nel 1997 il diploma di Laurea in Pittura all’ Accademia di Belle Arti di Bari. Consegue nel 2001 l’abilitazione all’insegnamento del Disegno e della Storia dell’Arte. Artista poliedrica che nell’espressione concettuale prepara incollaggi matrici di colore su supporti lignei. Di notevole impatto visivo la frammentazione scandita da ripetuti passaggi con tecniche e materiali differenti sempre ad ottenere una tridimensionalità tutta mediterranea. Sviluppa la sua ricerca nella rivitalizzazione di oggetti in disuso come residui di vecchie porte, piccole persiane, cassetti, semplici pezzi di legno , un tempo appartenuti a qualcuno, al quotidiano di qualcuno. Questi “contenitori di memoria” sono recuperati nei pressi di luoghi fortemente legati alla tradizione rurale del territorio pugliese ma abbandonati in epoca moderna: antiche masserie, trulli e lamie. Attraverso alchimie con altri oggetti di uso comune e interventi di stucco, acrilico, fotografie,messaggi verbali, video­installazioni, catrame e lacerazioni nella stessa materia,con una visione nuova, intensa e contemporanea Angela Consoli rimette in gioco questi “pezzi di vita”. Le sue opere sono complesse, stratificate, portano in superficie da una base di legno o di iuta diverse ere fatte di stucco , smalti, acrilici, tesi al raggiungimento di un poetico quanto polimaterico informale ­ concettuale. Numerose e differenti le esperienze in personali e collettive di pittura e incisione in Italia e all’estero. Si occupa anche dell’organizzazione di eventi artistici; cura nel 2004 il percorso visivo di “Artitria “ Festival dell’Arte della valle d’Itria. Dal 2005 organizza e dirige il progetto Internazionale “ Porta Mediterraneo - giornate di ricerca artistica internazionale". Il progetto si divide in due fasi,il workshop, che si tiene alla Masseria “Santanna” in una contrada di Monopoli, ha la durata di dieci giorni e ospita ogni anno una quindicina di artisti stranieri e italiani che sperimentano e condividono idee, esperienze e realizzano opere in residenza (fotografie, dipinti, installazioni, sculture, video) e la mostra multimediale in cui le opere vengono esposte al pubblico..

Silvano Debernardi - Nato a Biella il 29/05/1956. Tra la seconda metà degli anni ’70 e i primi anni ’80 ha seguito corsi di pittura. In qualche modo ha assorbito l’insegnamento del suo antico maestro C. Morelli: scuola romana del dopoguerra e realismo. In seguito ha proseguito come autodidatta, sperimentando diverse tecniche. Laureato in filosofia ha partecipato a diverse esposizioni.

Sonia Mazzoli: Nasce a Roma il 30 dicembre del 67, inizia il suo percorso creativo giovanissima manipolando argilla in un ambiente familiare molto creativo che assieme al gusto del creare dal nulla le dà la spinta iniziale. Comincia realizzando gioielli per poi proseguire le sue sperimentazioni con disparati materiali come pietre dure, cartapesta , con una spiccata predilezione per il riciclo. Le sue principali fonti di approvvigionamento sono le discariche e la mania di conservare sempre tutto! Consegue il Diploma di Maestro d’Arte al Silvio D’Amico di Roma e frequenta l’Accademia di Belle Arti di Roma sez. Scenografia. Nel 95 è socia fondatrice di GARD Galleria Arte Roma Design.

Antonio Petronzi: Nasce a S. Paolo Di Civitate in provincia di Foggia il 25 - 4 - 1953, dopo un’affermata carriera come manager pubblicitario esperto in comunicazione e marketing in Puglia e a livello Europeo, decide di dedicarsi ad altro. Si trasferisce a Roma nel 1999, con un progetto pilota, adottato dal Comune di Roma " Contatto Graffiti " che unisce l'Arte a temi sociali, contemporaneamente si accosta alla scultura prevalentemente realizzata con il riciclo di materiali diversi che reperisce casualmente in diversi luoghi. A muoverlo è l’idea che il senso può cambiare anche nel rispetto della sostanza e che l’anima degli oggetti debba essere comunque rispettata, il movimento del recupero è secondo lui inserito nella simbolica limitazione degli sprechi,vero danno della modernità, da combattere, concettualmente e fattivamente con il riciclaggio, che solo può conservare e riconsegnare nuova dignità alle cose, cose considerate decedute e quindi morte. Antonio Petronzi lavora tra Roma e il suo paese nativo in Puglia. Attualmente stà portando avanti un suo progetto " Natural Contatto " nato nel 2002, negli spazzi dell'Ex Mattatoio, che prevede la creazione di punti di raccordo per artisti provenienti da tutto il mondo, con la possibilità di fermarsi e creare opere da soli o in comune con i materiali d'origine del luogo ospitante, tale progetto si è polarizzato dal 2005 in Puglia, presso il Santuario Di Stignano sul Gargano. Nel 2003 conosce la GARD Galleria Arte Roma Design, come artista partecipando a diverse esposizioni di Arte e di Design, inizia inoltre a collaborare attivamente anche all'organizzazione di laboratori ed allestimenti esterni alla galleria spesso rivolti al tema ecologico insieme a Sonia Mazzoli direttore artistico della Galleria. Il suo attuale lavoro artistico consiste in opere realizzate in pietra del Gargano e Ulivo riciclato dalle potature, i suoi lavori sono esposte in gallerie private e pubbliche.

Manuela Scannavini: Nasce a Roma, sociologa dell'organizzazione aziendale, si laurea con il Prof. Domenico De Masi, dopo la laurea frequenta un corso di PNL, (Programmazione Neuro Linguistica) e Web Design c/o la Scuola Internazionale di Comics. Autodidatta nel 2007 comincia il suo percorso artistico frequentando corsi di artigianato e pittura, in particolare con l’artista Chiara Cammarata si avvicina al mondo della decorazione dei finti marmi ; Luisa Galeotti per la pittura ed il disegno, Elena Binni artista e modellista, grazie alla quale apprende la tecnica di stampa su carta e stoffa, in formazione continua in ultimo con l'Atelier Insigna. E' artista riconosciuta Aiapi - Associazione Internazionale delle Arti Plastiche Italia che e' il Comitato Italiano dell' IAA/AIAP partner ufficiale dell' Unesco. Nel 2016 la ricerca è ampia e si avvale di numerose collaborazioni. Per lei Elena Binni realizza il peluche dal nome "Collolungo Bruscolino", ideato a quattro mani insieme a suo figlio, più tardi l’artista progetterà un cubotto-lampada in plexiglas con inciso il personaggio di fantasia. Nello stesso anno prende piede la precisa volontà di far indossare l’arte. Nasce la linea di maglie d’autore in cotone organico 100%, da qui la nascita del suo brand : mum-art. L’artista, da sempre molto impegnata nel sociale ha donato, grazie agli eventi da lei ideati, nel ricordo di Andrea, cugino e medico dentista alle associazioni : Peter Pan Onlus e Sale in Zucca Onlus.

Only Pet di Nicoletta Assiè e Martina Manno: Le creazioni Only Pet sono ideate e realizzate da Nicoletta Assiè e Martina Manno, mamma e figlia, che trasformano bottiglie di plastica in tutto ciò che gli suggerisce la fantasia, prendono ispirazione dalla natura, che tanto amano, con la speranza di contribuire a preservarla.
Nicoletta nasce a Roma nel ‘61, passa la sua infanzia a Parigi dove creare riutilizzando i materiali sono già la sua passione. Rientra a Roma per poi trasferirsi fuori città a contatto con la natura con il suo compagno e la loro figlia, dove si dedica alle autoproduzioni, all’orto, alle creazioni artistiche e chissà a cos’altro.
Martina nasce nel ’86, nel giorno più caldo dell’estate ed è proprio così, una ragazza solare, allegra, generosa e vivace. Si laurea brillantemente in Scienze Naturali e si trasferisce a vivere nell’Arcipelago delle Isole Eolie. Qui, circondata dal mare e da numerosi amici a due, quattro e più zampe, continua a studiare e a creare .. a creare …. a creare.

Cenni Storici - Galleria Arte Roma Design:
Nasce nel 1995, con la funzione di editore, promotore, produttore e distributore di Arte e Design Autoprodotto. Nel tempo le sono stati riconosciuti contenuti di particolare creatività e fantasia sia da Istituzioni Pubbliche sia dai media che hanno seguito sempre con grande interesse l’evoluzione della Galleria diventata un importante punto nevralgico per gli artisti emergenti, un punto di raccordo e sperimentazione. Negli anni, numerosi personaggi del mondo della pittura, del design, della poesia, del teatro e del cinema, si sono avvicinati alla Galleria collaborando con il suo staff in numerose iniziative. Dal 1997 GARD sceglie come ubicazione uno spazio di 600 mq. tra il Gazometro e la Piramide Cestia, ex zona industriale del vecchio porto fluviale di Roma; spazio multifunzionale che si presta periodicamente per esposizioni ed eventi di arte, design e cultura, affiancando attività di promozione a laboratori creativi dedicati alla manualità, dedicando una specifica attenzione alla sperimentazione di nuovi linguaggi artistici e all'utilizzo di materiali di recupero e riciclo. Il 20 ottobre 2011 la Galleria viene coinvolta nell'alluvione di Roma ed è costretta a chiudere. Ci vogliono tre anni per poter bonificare e riqualificare i locali, tamponare e far fronte ai molti danni, viene fatto un progetto e un intervento di riduzione spazi e nuova destinazione d’uso di alcune aree. GARD, ha saputo tuttavia far fronte, specie in questi ultimi anni, agli innumerevoli problemi insorti con la solita volontà e grinta che l’anno sempre contraddistinta.


Photo Trouvè 1860/1940

Dove: Rilievi Contemporary Art, Roma

Quando: 8-10 giugno 2017

Quando i fotografi erano rari
A cura di Stefano Esposito

Dall’otto al dieci giugno, per soli tre giorni presso la galleria Rilievi Contemporary Art in via della Reginella 1a a Roma, saranno presentate al pubblico oltre cinquanta photo trouvè, un racconto per immagini lungo ottant’anni che mostra i cambiamenti sociali, urbanistici e culturali della Città Eterna; e come si sia evoluto l’uso del mezzo fotografico dal 1860 alle soglie della Seconda Guerra Mondiale. L’esposizione, a cura di Stefano Esposito da una ricerca di Simone Schiavetta, è composta principalmente da scatti anonimi, con l’aggiunta di due grandi stampe di Tommaso Cuccioni, all’inizio incisore e commerciante, poi divenuto uno dei più celebri fotografi attivi a Roma nell’Ottocento.

Destinazione del Grand Tour, affollata da artisti e vedutisti intenti a immortalarne gli angoli più suggestivi e monumentali, con l’avvento della fotografia l’Urbe ospita numerosi autori, molti stranieri, passando da una fase puramente artigianale, da bottega a direzione familiare, verso una vera e propria organizzazione semi industriale; ma è attraversata soprattutto da non professionisti e caratterizzata da una produzione amatoriale di grande qualità. Sono i luoghi delle antiche rovine a essere prediletti, le vestigia della classicità; ancora ville piazze e giardini, basiliche e architetture moderne; fino al gusto per l’antiretorico e il quotidiano.
La mostra testimonia questa evoluzione: i ponti di Roma, la Fontana di Trevi, l’Arco di Tito, i Fori e l’Isola Tiberina lasciano il passo a ville e dimore fuori porta, allo zoo e a scorci nascosti e meno convenzionali; e ai ricevimenti di principi e papi vengono accostati i mestieri più umili fino a giungere nelle campagne durante il tempo della mietitura.

Photo Trouvè 1860/1940 è organizzata in distinte sezioni: si parte dalle tipiche vedute “da cartolina”, dagli indirizzi e siti storici. I lavori di ammodernamento di vie e interi quartieri fino agli sventramenti del Ventennio testimoniano come la città si sia trasformata proprio in quel periodo per acquisire, almeno nelle sue zone centrali, l’aspetto che ancora oggi conosciamo. La campagna è rappresentata da osterie, vita contadina, e ruderi che se un tempo sorgevano nel vuoto, nel 2017 sono inglobati nel tessuto urbano. Gli animali costituiscono un blocco a parte. Infine gli avvenimenti memorabili (dal cinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia ai festeggiamenti della fine della Prima Guerra Mondiale all’incoronazione di Benedetto XV) si fronteggiano con la quotidianità dei tragitti in tram, i galleggianti sul Tevere, le tante attività per portare a casa del cibo. Albumine e poi stampe salate: quando i fotografi erano rari ogni scatto aveva un valore.

Info:
Photo Trouvè 1860/1940
Quando i fotografi erano rari
A cura di Stefano Esposito
Da una ricerca di Simone Schiavetta

8, 9, 10 giugno 2017 ore 12.00 – 19.00

Rilievi Contemporary Art
Via della Reginella 1a, Roma
Ingresso gratuito

Contatti: espositostefano59@gmail.com


Guido Laudani | L’arte del Bur

Dove: NAT by Natalia Rinaldi, Roma

Quando: Dal 10 al 24 giugno 2017

mostra fotografica a cura di Barbara Martusciello

Guido Laudani | L’arte del Burlesque è la mostra fotografica di Guido Laudani curata dal critico Barbara Martusciello e che inaugura a Roma sabato 10 maggio 2017 dalle ore 18,30 negli spazi dell’atelier e show room NAT by Natalia Rinaldi nel cuore di Monti voluta da NAT by Natalia Rinaldi e Balzoc.

La mostra propone una selezione di scatti che l’autore ha realizzato durante una serie di spettacoli di burlesque, quella particolare forma d’intrattenimento, oggi assai nota, che gioca con l’erotismo in quadri scenici vintage ed è fatta di ricerca continua. Come scrive la curatrice:

Il termine Burlesque si associa a un genere di spettacolo parodistico nato nella seconda metà dell'Ottocento nell’Inghilterra Vittoriana e adottato poi negli Stati Uniti dove ebbe un tale successo popolare da essere definito le foliès dei poveri. Il motivo di tale acclamazione era dovuto alla leggerezza e alla comicità della mise-en-scène ma soprattutto alla presenza di nudi femminile che divennero veri e propri siparietti che via via si fecero portanti dell’intera rappresentazione.
Tra le prime dive del burlesque di quegli inizi si annovera la ballerina inglese Lydia Thompson che con la sua troupe, The British Blondes, portò il suo piccante spettacolo britannico in Europa e negli Stati Uniti. Da quei suoi primi anni, il burlesque si è modificato, scandalizzando ma, in qualche modo, anche interagendo con i cambiamenti della pubblica morale e i gusti della collettività. Dimenticato un po’ dalla metà degli anni Sessanta, relegato a residuo rétro, negli anni dell’impegno politico ha vita più dura, eccezion fatta per lo storico Teatro Troc Burlesque a Filadelfia le cui paladine furono eternate e documentate dal celebre Robert Adler. Il Burlesque torna davvero in auge solo alla fine degli anni Ottanta, recuperando nuovo impulso con la moda e la cultura vintage dagli anni Novanta e non cessando di persistere, trasformarsi e rafforzarsi negli anni Duemila: mantenendo una sua fragrante leggerezza sino ad oggi.

Guido Laudani ha seguito questa nuova vita del burlesque dai suoi esordi, primo tra gli autori a fotografare durante le performances, dato che non ha praticato la fotografia in studio ma la più complessa scelta sul palcoscenico, con i soggetti in azione, nel turbinio delle luci, dei suoni, nella danza e nel movimento. Egli riesce a fotografare anche il temperamento dell’artista in esibizione, l’atmosfera della pièce e la ritualità dello spettacolo. Che palesa la bellezza e la sensualità che dichiarano anche una differente idea del femminile, irridendo spregiudicatamente gli stereotipi e, per esempio, non celando qualche umanissima imperfezione. Laudani immortala tutto con il suo stile. Le sue inquadrature, che hanno sempre un proprio segno distintivo, restituendo immagini accattivanti dove il glamour è tutto in quel che si vede, con una sua autenticità: senza, cioè, quell’affettazione esasperata di certa comunicazione pubblicitaria, quella banalità di tanta rappresentazione televisiva e quell’assenza di garbo dell’industria del porno.
Di scardinamento, a suo modo, di preconcetti e cliché sul femminile (e anche sul maschile!). Se riconosciamo anche qualcosa di frivolo e forse ancora – per molti – vagamente scandalosa, ebbene: se è vero che la bellezza è negli occhi di chi guarda, allora anche l’oscenità e il peccato lo sono. Così, la mostra indirettamente conferma che: “Non c'è nessun peccato, tranne la stupidità." Parola di Oscar Wilde.

In mostra foto delle artiste di Burlesque Candy Rose, Gabriella Giuditta Sin Infelise, Sophie Paola D'ishtar, Scarlett Martini, Vesper Julie, Marlene Closeou, l’americana LouLou D'ivil, Lola Maldad, Maria Freitas – quella Madame de Freitas che è anche abilissima, ingegnosa costumista e ha il suo strabiliante Atelier Ultramoderno – di cui è esposto un magnifico costume di scena; e poi dei boylesque Gonzalo De Laverga e Le Male.

Info mostra
NAT by Natalia Rinaldi e Balzoc presentano:
Guido Laudani | L’arte del Burlesque - mostra fotografica
A cura di Barbara Martusciello

In mostra anche un abito di scena dell’Atelier Ultramoderno di Madame de Freitas, Roma

Inaugurazione: sabato 10 giugno 2017 dalle ore 18,30
NAT by Natalia Rinaldi, Via Leonina, 87, 00184 Roma
Telefono: 339 857 2393
Fino al 24 giugno. Orari: lunedì h 15.00-20-00; da martedi a sabato: h 10.30-14.00 e 15.00-20.00; domenica chiuso

Drink di cortesia: Bar La Licata - https://barlalicata.it
Grafica e comunicazione visiva: Kgfree-Design for Humans – www.kgfree.com


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