MOSTRE

Màrtiri e Martìrio a Monsampol

Dove: Monsampolo del Tronto

Quando: 08/07/2017 - 17/09/2017

L’Amministrazione Comunale di Monsampolo del Tronto, sabato 8 luglio alle 18.00, presenta la collettiva di arte contemporanea Martiri e Martirio. La mostra, organizzata in collaborazione con la Galleria Marconi e Marche Centro d’Arte, propone, nei locali del Museo della Cripta, le opere di Giovanni Alfano, Franco Anzelmo, Roberto Cicchinè, Rocco Dubbini, Armando Fanelli, Rita Vitali Rosati. L’esposizione, a cura di Dario Ciferri, va ad inserire l’arte contemporanea in un contesto senza dubbio particolare come il museo della cripta che racconta la fede e la devozione che ha accompagnato per secoli il popolo monsampolese. Proprio considerando l’importanza e le peculiarità del luogo il curatore ha costruito un progetto installativo che, pur rispettando il luogo e quanto ospita, emergesse in modo chiaro e distinto, costruendo un discorso concettuale in linea con la contemporaneità.
La mostra sarà aperta sino al 17 settembre e potrà essere visitata negli orari di apertura del Museo della Cripta (tutti i giorni dalle 16.00 alle 19.00).
Martiri e Martirio vuole quindi parlare di martirio, non solo inteso come sacrificio (come comunemente lo si intende), ma nel senso originario di testimonianza. I martiri, non solo quelli cristiani, sono esempi di una fede da testimoniare talvolta fino alla morte, senza avere paura della violenza. Anche nel nostro tempo esistono martiri religiosi, ma nello stesso tempo abbiamo davanti esempi di martiri civili, che in nome di un bene più grande hanno assolto al proprio dovere fino alle conseguenze più estreme: “Certe cose non si fanno per coraggio, si fanno solo per guardare più serenamente negli occhi i propri figli” disse il Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa. Viviamo in un’epoca piena di contraddizioni e di confusione, sembra non esistere un argine all’odio, alle paure, ai sospetti. La guerra e la violenza per molti sono l’unico modo di risolvere questioni complesse che la politica non sa, o non vuole, affrontare in modo adeguato e che i media spesso cavalcano solo per fare notizia. Martiri e Martirio propone le opere di sei artisti che hanno riflettuto sul contemporaneo, sulla violenza, sull’ambiente, sul dolore e sulla fede, e hanno raccontato tutto questo in maniera complessa e diretta nello stesso tempo. Sono testimoni del proprio tempo, di un’epoca feroce e impaurita, volgare e distratta, ridondante ma povera spiritualmente.
La collettiva rientra nel programma delle celebrazioni che il Comune di Monsampolo del Tronto organizza in occasione del 350° anniversario dell’ufficializzazione del culto da parte del Consiglio comunale di Santa Teopista. La giovane martire romana del II secolo è venerata come copatrona della comunità da quando, nel ‘600, il suo corpo è stato traslato dalle catacombe di Priscilla nella Chiesa Parrocchiale di Monsampolo del Tronto.

Martiti e Martirio
Scheda tecnica/Technical card
Artisti/Artists by Giovanni Alfano, Franco Anzelmo, Roberto Cicchinè, Rocco Dubbini, Armando Fanelli, Rita Vitali Rosati
Curatore/curator by Dario Ciferri
fotografia/photography by Sabatino Polce
allestimenti/preparation by Pasquale Fanelli
dall’8 luglio al 17 settembre 2017
from 8th July to 17th September 2017
orario: dalle 16.00 alle 19.00
opening time: 4.00 to 7.00 p.m.

Info
Museo della Cripta le mummie di Monsampolo
chiesa Maria Ss. Assunta,
Via Mazzini, Monsampolo del Tronto
Info e visite anche fuori orario e su prenotazione 3771500858
www.comune.monsampolodeltronto.ap.it/


Delta

Dove: Portomaggiore (FE)

Quando: 7/7/2017

Alessandro Passerini presenta il catalogo del suo nuovo progetto fotografico 'Delta' presso la mostra omonima che si terrà nella suggestiva cornice della Delizia Estense del Verginese il 7 e 8 luglio durante il 'Veramiglia Festival' 2017, a Portomaggiore (FE). Parte del progetto è già stato selezionato ed esposto in anteprima nel circuito Off di 'Fotografia Europea' 2017.

“Il Delta del fiume Po è un territorio in perenne mutamento, da sempre.
In poco tempo rimane solo la memoria di una vita fatta di lavoro e quotidianità ormai appartenenti al secolo scorso.
Sono nato quì.
Alla morte di mio padre ho voluto indagare sulla sua vita in queste terre in cui l’acqua scandiva il tempo.
Partendo dal silo in cui è nato, ho incontrato una memoria ancora viva, e nella casa che fu ’dell’Agnese che va a morire’, ormai sommersa, ho ritrovato mio padre”.

Le valli del Delta sono le protagoniste del progetto di Passerini che, con questi scatti decide di raccontare un pezzo del suo cammino. Proprio questi luoghi hanno visto nascere e crescere il padre, di recente scomparso, lasciando al fotografo uno sguardo per inquadrarli e ricostruirli. Due uomini, quattro occhi e una macchina fotografica ci accompagnano alla scoperta di un modo diverso di intendere la fotografia di paesaggio, che sorpassa l’asciutto racconto naturalistico.

Il volume si può richiedere sul sito www.alessandropasserini.com o in qualsiasi libreria fisica e on line, e sarà disponibile presso la Delizia Estense del Verginese.
Un alternativo vademecum che può accompagnarci in un suggestivo percorso lungo le Vali del Delta del Po, lontano dall'essere un'asciutta guida turistica ma bensì un utile compendio emotivo e sinestetico, che dona meraviglia e stupore a luoghi familiari ed altri celati.


Premio Art - Quinta Edizione -

Dove: Caffè Letterario - Roma

Quando: dal 23/06/2017 al 07/07/2017

Esposizione di Arte Contemporanea: Premio Art Quinta Edizione – Terzo Step Espositivo.

Direzione Artistica: Pamela Cento.

Artisti: Riccardo Bozzi, Davide Crispino, Gabriela de Giacomo, Luciana Faino, Francesco Loliva, Alessia Marziali, Diego Montaldo, Manuela Naddeo, Cristiana Pagnottelli, Emanuele Puglisi, Michele Romitelli, Federica Scaramuzzi, Nicolò Scolaro.

Staff: Cento Produzioni Arte e Comunicazione, Caffè Letterario.

Dove: Caffè Letterario, Via Ostiense 95, Roma (Metro Piramide).

Quando: dal 23 giugno al 7 luglio 2017.

Inaugurazione: Venerdì 23 giugno, dalle 18.30 alle 20.30.

Info: www.premioart.it

Orari esposizione: dal martedì al venerdì dalle 10.00 alle 18.00.

Il 23 giugno prende avvio l’esposizione del Terzo Step del Premio Art presso il Caffè Letterario di Roma, per due settimane saranno esposte le opere degli artisti: Riccardo Bozzi, Davide Crispino, Gabriela de Giacomo, Luciana Faino, Francesco Loliva, Alessia Marziali, Diego Montaldo, Manuela Naddeo, Cristiana Pagnottelli, Emanuele Puglisi, Michele Romitelli, Federica Scaramuzzi, Nicolò Scolaro.

Il Premio Art quest’anno è giunto alla Quinta Edizione, ad oggi circa 30.000 sono state le persone che sul sito dedicato hanno votato l’artista che volevano vincesse il Premio Art e davvero numerosi sono i fruitori che si sono recati direttamente al Caffè Letterario per vedere le opere esposte nei differenti step.

Per votare l’artista preferito andare nella sezione votazione del sito www.premioart.it.

Il rinomato Caffè Letterario di Roma, è lo spazio dove l’atmosfera pulsa di cultura, colori ed energia creativa. Ubicato nella zona di Roma in forte espansione artistica e culturale, tra l´ex mattatoio (oggi Città delle Arti) e il Gazometro, il Caffè Letterario è uno spazio tra i più conosciuti di Roma e totalmente dedicato all’Arte, alla Cultura e alla Enogastronomia. L’ampio e originale spazio dedicato alle esposizioni di arte e gli arredi di design dei più importanti brand rendono il Caffè Letterario uno spazio unico e originale.


Festa della fotografia

Dove: Tevere Art Gallery - Roma

Quando: 01/07/2017

Festa della fotografia 2017
In occasione della chiusura dell’anno accademico del Centro Sperimentale di Fotografia Adams e in collaborazione con Tevere Art Gallery,
gli autori:
Elisa Bianchini, Cesare Carloni, Paola Cimmino, Oriana Ciocia, Nicoletta Cipriani, Gisella D’Alessandro, Francesca D’Angelo, Valeria D’avossa, Federica Di Benedetto, Alessandro Di Norma, D’orsi Roberta, Silvia Enriotti, Cristina Fanton, Lucia Frascadore, Flavia, Foglietta, Filiberto Galli, Maria Luisa Giannino, Franco Gerino, Claudio Granato, Carola Graziani, Giovanna Guarino, Andrea Karasekova, Maria La Civita, Danila Labia, Francesca Lalli, Claudio Maracaglia, Alessandro Marchetti, Jacopo Marchini, Roberta Marsigli, Roberto Masi, Roberta Massino, Maria Matarese, Simone Merlo, Antonia Mosca, Roberto Naviglio, Daniel Patino, Giovanni Perazzini, Leonardo Perri, Roberta Pezzetta, Pierluigi Razza, Giorgia Re, Chiara Rea, Emanuela Rizzo, Roberta Rocchi, Federica Rossi, Cecilia Signorini, Giacomo Sirchia, Stelvio Peti, Sara Terreni, Jessika Tosi, Jeremy Turner , Maria Cristina Valeri, Alessandro Venditti, Volpini Gabriele, Zinghini Andrea
Vi aspettano con le loro fotografie e con tanta musica.
Ingresso aperto a tutti
Unica serata Sabato 1 luglio 2017 dalle ore 19.00

Tevere Art Gallery
Via di Santa Passera, 25 00146 – Roma
info@tevereartgallery.net
T: 06 5561290 / +39 346 2437119
http://www.tevereartgallery.net
http://www.csfadams.it/novit%C3%A0/festa-della-fotografia
(fotografia di Federica Di Benedetto)


Punti di Vista - ARTE & COLORI

Dove: galleria Gard - Roma

Quando: 14/26 giugno 2017

Punti di Vista - ARTE & COLORI dal Mondo
ARTISTI COLLETTIVA: Angela Consoli - Silvano Debernardi - Sonia Mazzoli - Antonio Petronzi - Manuela Scannavini - Only Pet di Nicoletta Assiè e Martina Manno
MOSTRA PERSONALE: Romeo Albini Calvano “Il Mio Punto Di Vista”
A CURA DI: Sonia Mazzoli
DOVE: GARD Galleria Arte Roma Design - V. Dei Conciatori 3/i (giardino interno) M Piramide
INAUGURAZIONE: Mercoledì 14 Giugno - dalle ore 19.00 - 22.00/ 23.00
PERFORMANCE MUSICALE : Mercoledì 14 Giugno Ore 20,00 a cura di : Mia Ella Mai Duo Progetto Eclettico e Raffinato - Jazz Soul World Miusic
DURATA: 14/26 GIUGNO 2017
ORARI: Dalle 16.30 alle 19.00 - dal lunedì - al venerdì - ( altri giorni e orari su appuntamento)
INGRESSO: libero - Infotel: +39 340.3884778 - Infomail: soniagard@gmail.com

La GARD Galleria Arte Roma Design, realtà nata nel 1995, rivolta da sempre alla promozione e diffusione di arte emergente e design autoprodotto, presenta la decima edizione dell'esposizione denominata " Punti di Vista - Arte & Colori dal Mondo " esposizione di Arte contemporanea che ospiterà diversi linguaggi Artistici: pittura , fotografia, scultura, sarà un mix di colori, di stili, di opere realizzate dal punto di vista dell'artista esecutore. Ogni artista riesce a vedere e a catturare delle impressioni, delle sensazioni, delle emozioni, delle immagini e si sforza di rappresentarle attraverso il proprio "Punto di Vista" mettendo in opera le proprie tecniche la propria arte, l' approccio con l'esterno risulta diverso da individuo a individuo. Contestualmente, ogni spettatore o visitatore percorrendo lo spazio espositivo riuscirà a vedere tutte le opere e liberamente interpretarle dal proprio "Punto di Vista", traendone ciascuno le proprie emozioni . In questa decima edizione saranno presentate opere di 6 artisti diversi per generi e tecniche di esecuzione, l’esposizione sarà decisamente variopinta e movimentata.

In contemporanea in una delle sale della Galleria sarà presentata, l’esposizione personale di Romeo Albini Calvano, dal titolo “ IL MIO PUNTO DI VISTA”. Saranno presentate 9 nuove opere, ispirate da alcuni brani dei Beatles come: i’m only sleeping - cry baby cry - eleanor rigby - blackbird. La filosofia dell’autore è stata lavorare sulle emozioni piuttosto che sulle immagini, ascoltando ripetutamente i brani in diverse occasioni e luoghi, facendosi influenzare anche dal contesto che lo circondava di volta in volta e facendo una ricerca sulla nascita dei brani. La sua Arte è un susseguirsi di sperimentazioni, la ricerca di materiali vari e spesso di recupero caratterizza il suo lavoro, osservando le opere sembra di entrare in un mondo alternativo, fantastico, scenico. I suoi soggetti sono personaggi curiosi, espressivi, a volte anche un po’ inquietanti, ma fondamentalmente giocosi, corpi incompleti. Spesso interviene sulle sue opere con ago e filo tagliando e ricucendo opere su supporti in tela o in iuta, questo procedimento diventa la sua caratteristica o tecnica personale, tra le righe si percepisce un’atmosfera teatrale e una sospensione temporale.

Artisti esponenti:

Romeo Albini : Nasce a Benevento il 21 - 4 - 75. Si appassiona sin da piccolo alle Arti Applicate in particolare alla Pittura. Dopo aver frequenta il Liceo Artistico di Benevento, inizia a lavorare come animatore nei villaggi turistici, dove si occupa prevalentemente di scenografia e teatro, nel 2000 si trasferisce a Roma per dedicarsi alle sue due passioni artistiche, Teatro e Pittura. Insegna teatro nelle scuole materne ed elementari e con diverse compagnie, realizza spettacoli esclusivamente dedicati ai bambini. La sua Arte è un susseguirsi di sperimentazioni, dedicando sempre una particolare attenzione ai molti materiali utilizzabili, raggiungendo così una sua tecnica personale. Le sue opere sono state presentate in occasione di Esposizioni Collettive in diversi paesi d’Italia, una sola esposizione personale nel 2005 a Fiuggi.

Angela Consoli : Nata a Locorotondo (BA) nel 1973 consegue il diploma di Maturità d’Arte Applicata all’Istituto Statale d’Arte di Monopoli e nel 1997 il diploma di Laurea in Pittura all’ Accademia di Belle Arti di Bari. Consegue nel 2001 l’abilitazione all’insegnamento del Disegno e della Storia dell’Arte. Artista poliedrica che nell’espressione concettuale prepara incollaggi matrici di colore su supporti lignei. Di notevole impatto visivo la frammentazione scandita da ripetuti passaggi con tecniche e materiali differenti sempre ad ottenere una tridimensionalità tutta mediterranea. Sviluppa la sua ricerca nella rivitalizzazione di oggetti in disuso come residui di vecchie porte, piccole persiane, cassetti, semplici pezzi di legno , un tempo appartenuti a qualcuno, al quotidiano di qualcuno. Questi “contenitori di memoria” sono recuperati nei pressi di luoghi fortemente legati alla tradizione rurale del territorio pugliese ma abbandonati in epoca moderna: antiche masserie, trulli e lamie. Attraverso alchimie con altri oggetti di uso comune e interventi di stucco, acrilico, fotografie,messaggi verbali, video­installazioni, catrame e lacerazioni nella stessa materia,con una visione nuova, intensa e contemporanea Angela Consoli rimette in gioco questi “pezzi di vita”. Le sue opere sono complesse, stratificate, portano in superficie da una base di legno o di iuta diverse ere fatte di stucco , smalti, acrilici, tesi al raggiungimento di un poetico quanto polimaterico informale ­ concettuale. Numerose e differenti le esperienze in personali e collettive di pittura e incisione in Italia e all’estero. Si occupa anche dell’organizzazione di eventi artistici; cura nel 2004 il percorso visivo di “Artitria “ Festival dell’Arte della valle d’Itria. Dal 2005 organizza e dirige il progetto Internazionale “ Porta Mediterraneo - giornate di ricerca artistica internazionale". Il progetto si divide in due fasi,il workshop, che si tiene alla Masseria “Santanna” in una contrada di Monopoli, ha la durata di dieci giorni e ospita ogni anno una quindicina di artisti stranieri e italiani che sperimentano e condividono idee, esperienze e realizzano opere in residenza (fotografie, dipinti, installazioni, sculture, video) e la mostra multimediale in cui le opere vengono esposte al pubblico..

Silvano Debernardi - Nato a Biella il 29/05/1956. Tra la seconda metà degli anni ’70 e i primi anni ’80 ha seguito corsi di pittura. In qualche modo ha assorbito l’insegnamento del suo antico maestro C. Morelli: scuola romana del dopoguerra e realismo. In seguito ha proseguito come autodidatta, sperimentando diverse tecniche. Laureato in filosofia ha partecipato a diverse esposizioni.

Sonia Mazzoli: Nasce a Roma il 30 dicembre del 67, inizia il suo percorso creativo giovanissima manipolando argilla in un ambiente familiare molto creativo che assieme al gusto del creare dal nulla le dà la spinta iniziale. Comincia realizzando gioielli per poi proseguire le sue sperimentazioni con disparati materiali come pietre dure, cartapesta , con una spiccata predilezione per il riciclo. Le sue principali fonti di approvvigionamento sono le discariche e la mania di conservare sempre tutto! Consegue il Diploma di Maestro d’Arte al Silvio D’Amico di Roma e frequenta l’Accademia di Belle Arti di Roma sez. Scenografia. Nel 95 è socia fondatrice di GARD Galleria Arte Roma Design.

Antonio Petronzi: Nasce a S. Paolo Di Civitate in provincia di Foggia il 25 - 4 - 1953, dopo un’affermata carriera come manager pubblicitario esperto in comunicazione e marketing in Puglia e a livello Europeo, decide di dedicarsi ad altro. Si trasferisce a Roma nel 1999, con un progetto pilota, adottato dal Comune di Roma " Contatto Graffiti " che unisce l'Arte a temi sociali, contemporaneamente si accosta alla scultura prevalentemente realizzata con il riciclo di materiali diversi che reperisce casualmente in diversi luoghi. A muoverlo è l’idea che il senso può cambiare anche nel rispetto della sostanza e che l’anima degli oggetti debba essere comunque rispettata, il movimento del recupero è secondo lui inserito nella simbolica limitazione degli sprechi,vero danno della modernità, da combattere, concettualmente e fattivamente con il riciclaggio, che solo può conservare e riconsegnare nuova dignità alle cose, cose considerate decedute e quindi morte. Antonio Petronzi lavora tra Roma e il suo paese nativo in Puglia. Attualmente stà portando avanti un suo progetto " Natural Contatto " nato nel 2002, negli spazzi dell'Ex Mattatoio, che prevede la creazione di punti di raccordo per artisti provenienti da tutto il mondo, con la possibilità di fermarsi e creare opere da soli o in comune con i materiali d'origine del luogo ospitante, tale progetto si è polarizzato dal 2005 in Puglia, presso il Santuario Di Stignano sul Gargano. Nel 2003 conosce la GARD Galleria Arte Roma Design, come artista partecipando a diverse esposizioni di Arte e di Design, inizia inoltre a collaborare attivamente anche all'organizzazione di laboratori ed allestimenti esterni alla galleria spesso rivolti al tema ecologico insieme a Sonia Mazzoli direttore artistico della Galleria. Il suo attuale lavoro artistico consiste in opere realizzate in pietra del Gargano e Ulivo riciclato dalle potature, i suoi lavori sono esposte in gallerie private e pubbliche.

Manuela Scannavini: Nasce a Roma, sociologa dell'organizzazione aziendale, si laurea con il Prof. Domenico De Masi, dopo la laurea frequenta un corso di PNL, (Programmazione Neuro Linguistica) e Web Design c/o la Scuola Internazionale di Comics. Autodidatta nel 2007 comincia il suo percorso artistico frequentando corsi di artigianato e pittura, in particolare con l’artista Chiara Cammarata si avvicina al mondo della decorazione dei finti marmi ; Luisa Galeotti per la pittura ed il disegno, Elena Binni artista e modellista, grazie alla quale apprende la tecnica di stampa su carta e stoffa, in formazione continua in ultimo con l'Atelier Insigna. E' artista riconosciuta Aiapi - Associazione Internazionale delle Arti Plastiche Italia che e' il Comitato Italiano dell' IAA/AIAP partner ufficiale dell' Unesco. Nel 2016 la ricerca è ampia e si avvale di numerose collaborazioni. Per lei Elena Binni realizza il peluche dal nome "Collolungo Bruscolino", ideato a quattro mani insieme a suo figlio, più tardi l’artista progetterà un cubotto-lampada in plexiglas con inciso il personaggio di fantasia. Nello stesso anno prende piede la precisa volontà di far indossare l’arte. Nasce la linea di maglie d’autore in cotone organico 100%, da qui la nascita del suo brand : mum-art. L’artista, da sempre molto impegnata nel sociale ha donato, grazie agli eventi da lei ideati, nel ricordo di Andrea, cugino e medico dentista alle associazioni : Peter Pan Onlus e Sale in Zucca Onlus.

Only Pet di Nicoletta Assiè e Martina Manno: Le creazioni Only Pet sono ideate e realizzate da Nicoletta Assiè e Martina Manno, mamma e figlia, che trasformano bottiglie di plastica in tutto ciò che gli suggerisce la fantasia, prendono ispirazione dalla natura, che tanto amano, con la speranza di contribuire a preservarla.
Nicoletta nasce a Roma nel ‘61, passa la sua infanzia a Parigi dove creare riutilizzando i materiali sono già la sua passione. Rientra a Roma per poi trasferirsi fuori città a contatto con la natura con il suo compagno e la loro figlia, dove si dedica alle autoproduzioni, all’orto, alle creazioni artistiche e chissà a cos’altro.
Martina nasce nel ’86, nel giorno più caldo dell’estate ed è proprio così, una ragazza solare, allegra, generosa e vivace. Si laurea brillantemente in Scienze Naturali e si trasferisce a vivere nell’Arcipelago delle Isole Eolie. Qui, circondata dal mare e da numerosi amici a due, quattro e più zampe, continua a studiare e a creare .. a creare …. a creare.

Cenni Storici - Galleria Arte Roma Design:
Nasce nel 1995, con la funzione di editore, promotore, produttore e distributore di Arte e Design Autoprodotto. Nel tempo le sono stati riconosciuti contenuti di particolare creatività e fantasia sia da Istituzioni Pubbliche sia dai media che hanno seguito sempre con grande interesse l’evoluzione della Galleria diventata un importante punto nevralgico per gli artisti emergenti, un punto di raccordo e sperimentazione. Negli anni, numerosi personaggi del mondo della pittura, del design, della poesia, del teatro e del cinema, si sono avvicinati alla Galleria collaborando con il suo staff in numerose iniziative. Dal 1997 GARD sceglie come ubicazione uno spazio di 600 mq. tra il Gazometro e la Piramide Cestia, ex zona industriale del vecchio porto fluviale di Roma; spazio multifunzionale che si presta periodicamente per esposizioni ed eventi di arte, design e cultura, affiancando attività di promozione a laboratori creativi dedicati alla manualità, dedicando una specifica attenzione alla sperimentazione di nuovi linguaggi artistici e all'utilizzo di materiali di recupero e riciclo. Il 20 ottobre 2011 la Galleria viene coinvolta nell'alluvione di Roma ed è costretta a chiudere. Ci vogliono tre anni per poter bonificare e riqualificare i locali, tamponare e far fronte ai molti danni, viene fatto un progetto e un intervento di riduzione spazi e nuova destinazione d’uso di alcune aree. GARD, ha saputo tuttavia far fronte, specie in questi ultimi anni, agli innumerevoli problemi insorti con la solita volontà e grinta che l’anno sempre contraddistinta.


Photo Trouvè 1860/1940

Dove: Rilievi Contemporary Art, Roma

Quando: 8-10 giugno 2017

Quando i fotografi erano rari
A cura di Stefano Esposito

Dall’otto al dieci giugno, per soli tre giorni presso la galleria Rilievi Contemporary Art in via della Reginella 1a a Roma, saranno presentate al pubblico oltre cinquanta photo trouvè, un racconto per immagini lungo ottant’anni che mostra i cambiamenti sociali, urbanistici e culturali della Città Eterna; e come si sia evoluto l’uso del mezzo fotografico dal 1860 alle soglie della Seconda Guerra Mondiale. L’esposizione, a cura di Stefano Esposito da una ricerca di Simone Schiavetta, è composta principalmente da scatti anonimi, con l’aggiunta di due grandi stampe di Tommaso Cuccioni, all’inizio incisore e commerciante, poi divenuto uno dei più celebri fotografi attivi a Roma nell’Ottocento.

Destinazione del Grand Tour, affollata da artisti e vedutisti intenti a immortalarne gli angoli più suggestivi e monumentali, con l’avvento della fotografia l’Urbe ospita numerosi autori, molti stranieri, passando da una fase puramente artigianale, da bottega a direzione familiare, verso una vera e propria organizzazione semi industriale; ma è attraversata soprattutto da non professionisti e caratterizzata da una produzione amatoriale di grande qualità. Sono i luoghi delle antiche rovine a essere prediletti, le vestigia della classicità; ancora ville piazze e giardini, basiliche e architetture moderne; fino al gusto per l’antiretorico e il quotidiano.
La mostra testimonia questa evoluzione: i ponti di Roma, la Fontana di Trevi, l’Arco di Tito, i Fori e l’Isola Tiberina lasciano il passo a ville e dimore fuori porta, allo zoo e a scorci nascosti e meno convenzionali; e ai ricevimenti di principi e papi vengono accostati i mestieri più umili fino a giungere nelle campagne durante il tempo della mietitura.

Photo Trouvè 1860/1940 è organizzata in distinte sezioni: si parte dalle tipiche vedute “da cartolina”, dagli indirizzi e siti storici. I lavori di ammodernamento di vie e interi quartieri fino agli sventramenti del Ventennio testimoniano come la città si sia trasformata proprio in quel periodo per acquisire, almeno nelle sue zone centrali, l’aspetto che ancora oggi conosciamo. La campagna è rappresentata da osterie, vita contadina, e ruderi che se un tempo sorgevano nel vuoto, nel 2017 sono inglobati nel tessuto urbano. Gli animali costituiscono un blocco a parte. Infine gli avvenimenti memorabili (dal cinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia ai festeggiamenti della fine della Prima Guerra Mondiale all’incoronazione di Benedetto XV) si fronteggiano con la quotidianità dei tragitti in tram, i galleggianti sul Tevere, le tante attività per portare a casa del cibo. Albumine e poi stampe salate: quando i fotografi erano rari ogni scatto aveva un valore.

Info:
Photo Trouvè 1860/1940
Quando i fotografi erano rari
A cura di Stefano Esposito
Da una ricerca di Simone Schiavetta

8, 9, 10 giugno 2017 ore 12.00 – 19.00

Rilievi Contemporary Art
Via della Reginella 1a, Roma
Ingresso gratuito

Contatti: espositostefano59@gmail.com


Guido Laudani | L’arte del Bur

Dove: NAT by Natalia Rinaldi, Roma

Quando: Dal 10 al 24 giugno 2017

mostra fotografica a cura di Barbara Martusciello

Guido Laudani | L’arte del Burlesque è la mostra fotografica di Guido Laudani curata dal critico Barbara Martusciello e che inaugura a Roma sabato 10 maggio 2017 dalle ore 18,30 negli spazi dell’atelier e show room NAT by Natalia Rinaldi nel cuore di Monti voluta da NAT by Natalia Rinaldi e Balzoc.

La mostra propone una selezione di scatti che l’autore ha realizzato durante una serie di spettacoli di burlesque, quella particolare forma d’intrattenimento, oggi assai nota, che gioca con l’erotismo in quadri scenici vintage ed è fatta di ricerca continua. Come scrive la curatrice:

Il termine Burlesque si associa a un genere di spettacolo parodistico nato nella seconda metà dell'Ottocento nell’Inghilterra Vittoriana e adottato poi negli Stati Uniti dove ebbe un tale successo popolare da essere definito le foliès dei poveri. Il motivo di tale acclamazione era dovuto alla leggerezza e alla comicità della mise-en-scène ma soprattutto alla presenza di nudi femminile che divennero veri e propri siparietti che via via si fecero portanti dell’intera rappresentazione.
Tra le prime dive del burlesque di quegli inizi si annovera la ballerina inglese Lydia Thompson che con la sua troupe, The British Blondes, portò il suo piccante spettacolo britannico in Europa e negli Stati Uniti. Da quei suoi primi anni, il burlesque si è modificato, scandalizzando ma, in qualche modo, anche interagendo con i cambiamenti della pubblica morale e i gusti della collettività. Dimenticato un po’ dalla metà degli anni Sessanta, relegato a residuo rétro, negli anni dell’impegno politico ha vita più dura, eccezion fatta per lo storico Teatro Troc Burlesque a Filadelfia le cui paladine furono eternate e documentate dal celebre Robert Adler. Il Burlesque torna davvero in auge solo alla fine degli anni Ottanta, recuperando nuovo impulso con la moda e la cultura vintage dagli anni Novanta e non cessando di persistere, trasformarsi e rafforzarsi negli anni Duemila: mantenendo una sua fragrante leggerezza sino ad oggi.

Guido Laudani ha seguito questa nuova vita del burlesque dai suoi esordi, primo tra gli autori a fotografare durante le performances, dato che non ha praticato la fotografia in studio ma la più complessa scelta sul palcoscenico, con i soggetti in azione, nel turbinio delle luci, dei suoni, nella danza e nel movimento. Egli riesce a fotografare anche il temperamento dell’artista in esibizione, l’atmosfera della pièce e la ritualità dello spettacolo. Che palesa la bellezza e la sensualità che dichiarano anche una differente idea del femminile, irridendo spregiudicatamente gli stereotipi e, per esempio, non celando qualche umanissima imperfezione. Laudani immortala tutto con il suo stile. Le sue inquadrature, che hanno sempre un proprio segno distintivo, restituendo immagini accattivanti dove il glamour è tutto in quel che si vede, con una sua autenticità: senza, cioè, quell’affettazione esasperata di certa comunicazione pubblicitaria, quella banalità di tanta rappresentazione televisiva e quell’assenza di garbo dell’industria del porno.
Di scardinamento, a suo modo, di preconcetti e cliché sul femminile (e anche sul maschile!). Se riconosciamo anche qualcosa di frivolo e forse ancora – per molti – vagamente scandalosa, ebbene: se è vero che la bellezza è negli occhi di chi guarda, allora anche l’oscenità e il peccato lo sono. Così, la mostra indirettamente conferma che: “Non c'è nessun peccato, tranne la stupidità." Parola di Oscar Wilde.

In mostra foto delle artiste di Burlesque Candy Rose, Gabriella Giuditta Sin Infelise, Sophie Paola D'ishtar, Scarlett Martini, Vesper Julie, Marlene Closeou, l’americana LouLou D'ivil, Lola Maldad, Maria Freitas – quella Madame de Freitas che è anche abilissima, ingegnosa costumista e ha il suo strabiliante Atelier Ultramoderno – di cui è esposto un magnifico costume di scena; e poi dei boylesque Gonzalo De Laverga e Le Male.

Info mostra
NAT by Natalia Rinaldi e Balzoc presentano:
Guido Laudani | L’arte del Burlesque - mostra fotografica
A cura di Barbara Martusciello

In mostra anche un abito di scena dell’Atelier Ultramoderno di Madame de Freitas, Roma

Inaugurazione: sabato 10 giugno 2017 dalle ore 18,30
NAT by Natalia Rinaldi, Via Leonina, 87, 00184 Roma
Telefono: 339 857 2393
Fino al 24 giugno. Orari: lunedì h 15.00-20-00; da martedi a sabato: h 10.30-14.00 e 15.00-20.00; domenica chiuso

Drink di cortesia: Bar La Licata - https://barlalicata.it
Grafica e comunicazione visiva: Kgfree-Design for Humans – www.kgfree.com


Rita Vitali Rosati - A me le m

Dove: Galleria Marconi - Cupra M.ma

Quando: 21/05/2017

La Galleria Marconi di Cupra Marittima domenica 21 maggio 2017 alle 18.00 presenta “A me le mostre (mi) vengono sempre diverse (da come le avevo pensate)”, personale di Rita Vitali Rosati. La mostra, organizzata da Galleria Marconi e Marche Centro d’Arte, è curata da Cecilia Serbassi, che è anche autrice del testo critico.

La personale di Rita Vitali Rosati è il quinto e ultimo appuntamento della rassegna Di versi diversi?, che ha accompagnato la Galleria Marconi durante la stagione espositiva 2016/2017. La Galleria Marconi si trova in c.so Vittorio Emanuele II n°70 a Cupra Marittima. La mostra potrà essere visitata fino al 17 giugno 2017 con i seguenti orari: lunedì – sabato 16.30 - 19.30.
Parlando di “A me le mostre (mi) vengono sempre diverse (da come le avevo pensate)” Cecilia Serbassi scrive: “In una modernità in cui l'uomo ha la possibilità di essere simultaneamente diverso, in cui viene sempre più richiesta una figura ibrida, l'uomo si ritrova con una sovrabbondanza di coscienza. In occasione della sua personale, Rita Vitali Rosati attraverso la fotografia e il video affronta il tema della diversità distinguibili in diversi approcci. Mentre alcune opere cercano di rassicurare il visitatore sul suo status di normalità ponendolo sul piano di semplice osservatore della diversità, altre opere porteranno lo spettatore a chiedersi chi sia il diverso.
Un percorso dell'artista all'interno del tema della diversità che trova la sua massima espressione in un caotico video che potrebbe svelare i retroscena della mostra... forse diversa da come l'aveva pensata!
Rita Vitali Rosati sottolinea come essere «Altro da Sé», un diverso, sia il momento in cui l'individuo ritrova la sua coscienza.
«Se io non sono io, tu chi sei?»”.


“Cambiamo prospettiva sulle cose, cerchiamo di ritrovare un senso alle parole diverso da quello che normalmente diamo loro, arricchire lo sguardo, il senso, il tempo. Con i molti anni di attività che ho alle spalle, ho imparato che c’è sempre qualcosa da imparare, ecco vorrei che Di versi diversi? fosse la possibilità che ci si offre di riuscire a vedere le cose da un’altra direzione. Il verso è una prospettiva, è il percorso che facciamo e che dobbiamo avere la possibilità di modificare. La nostra società è fatta di versi diversi che si incrociano e che permettono agli uomini di progredire. Cosa c’entra l’arte in tutto questo? Tutto: l’arte è ricerca, amore, linguaggio, ma soprattutto è un percorso che non può fermarsi all’apparenza, al comodo, allo scontato, proprio perché guarda all’anima dell’uomo. E verso poi è anche poesia e questo vorrà dir pur qualcosa…” (Franco Marconi)




scheda tecnica/technical card
“A me le mostre (mi) vengono sempre diverse (da come le avevo pensate)”

artista/artist Rita Vitali Rosati
curatore/curator by Cecilia Serbassi

uffficio stampa/press agent by Dario Ciferri
fotografia/photography by Catia Panciera
allestimenti/preparation by Pasquale Fanelli

dal 21 maggio al 17 giugno 2017
from 21th May to 77th June 2017
orario: lunedì-sabato dalle 16 alle 19.30
opening time: Mon-Sat 4 to 7.30 p.m.

Con il supporto di Ostello degli Artisti: http://www.appartamenti-cupramarittima.com

Info
Galleria Marconi di Franco Marconi
C.so Vittorio Emanuele, 70
63064 Cupra Marittima (AP)
tel 0735778703

web http://galleriamarconi.it/
e-mail galleriamarconi@vodafone.it
Facebook http://www.facebook.com/galleriamarconi
twitter https://twitter.com/GalleriaMarconi


Inter-Azioni Giocose

Dove: Roma - P.zza G. Marconi 8

Quando: 30/05/2017 - 30/06/2017

Inter-Azioni Giocose, un progetto di Marina Zatta in collaborazione con Associazione di Volontariato Museum

INAUGURAZIONE 30 MAGGIO ORE 16.00

Evento in programma: Mosca Cieca, 4 giugno 2017
dalle ore 11.00 alle ore 18.00

ARTISTI PARTECIPANTI:
Stefano Amici, Antonella Bretschneider, Martina Buzio,
Lucilla D’Antilio, Marco Ferrari, Rosella Frittelli, Maria Lepkowska, Rossella Liccione, Giusy Maletta, Giovanni Mangiacapra,
Sonia Mazzoli, Clementina Penna, Manuela Scannavini,
Angela Scappaticci, Dani Sol e Giorgia, Simona Vitello

Dal 30 maggio al 30 giugno 2017 il Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari accoglie nelle sue splendide sale la mostra Inter-Azioni Giocose, realizzata dalle Associazioni Soqquadro e Museum , con la collaborazione del gruppo di scultrici non vedenti Mano Sapiens.

Il Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari ha aderito con questo progetto alla Biennale Arteinsieme 2017 - cultura e culture senza barriere, promossa dal Museo Tattile Statale Omero - TACTUS Centro per le Arti Contemporanee, la Multisensorialità e l'Interculturalità.

Soqquadro e Museum sono due Associazioni con obbiettivi legati al Sociale e alla Cultura. Lo specifico dell’Associazione di Volontariato Museum è l’integrazione attraverso l’Arte di persone non vedenti, sia organizzando visite guidate tattili, sia costruendo le basi per percorsi creativi di persone cieche. E’ questo il caso del gruppo di lavoro Mano Sapiens, costituito da cinque valide scultrici non vedenti. La loro poetica è legata all’idea delle Mani come elemento capace di vedere e creare. La mano nell’evoluzione dell’Homo Sapiens è il fattore distintivo rispetto agli altri esseri viventi, la stessa mano sapiente diviene protagonista quando una persona perde l’uso della vista.
Soqquadro nasce nell'ottobre del 2000 e da allora ad oggi ha realizzato più di 150 mostre in spazi pubblici e privati, in Italia e all'Estero, collaborando con circa 500 artisti con cui ha elaborato diverse esperienze espositive legate ai temi sociali, inserendo le mostre in spazi anomali quali il Carcere di Rebibbia, le Stazioni della Metropolitana di Roma, il Mercato Alimentare di Piazza Vittorio, l’Ospedale San Camillo e moti altri. L’Associazione di Volontariato Museum, costituita a Roma nel 1994 consociata con l’UIC (Unione Italiana Ciechi), è da anni impegnata nella diffusione, presso i disabili, del ricco patrimonio culturale italiano, ancora oggi difficilmente fruibile da parte di questa categoria di cittadini. MUSEUM si prodiga nella promozione umana e culturale dei disabili attraverso la fruizione dei Beni Artistici, spesso a loro difficilmente accessibili.

Il progetto Inter-Azioni Giocose nasce dalla collaborazione tra queste due realtà culturali che hanno immaginato e composto un’esperienza creativa basata sulla attualizzazione artistica dei Giochi d’Infanzia: l’esposizione è accolta dal Museo delle Arti e Tradizioni Popolari, senza dubbio il luogo preposto ad esporre Oggetti d’Arte che riattualizzano artisticamente alcuni Giochi Tradizionali Italiani.
I Giochi elaborati sono: Triciclo, Marionetta, Meccano, Domino, Pupazzi in stoffa, Salto alla Corda, Battaglia Navale, Gioco dell’Oca, Campana, Tris, Aquilone, Cavalluccio, Nascondino, Altalena, Dama, Girotondo e il Picchio.

L’esposizione si compone di due esperienze creative diverse e complementari: parte dei lavori sono realizzati da un gruppo misto di artisti/e vedenti e cieche che, lavorando insieme, hanno realizzato delle opere scultoree realizzate a quattro mani o con progetti corali. La seconda sezione della mostra ospita i lavori realizzati appositamente per questo evento da Artisti/e vedenti, opere artistiche progettate e realizzati per essere esposti a visite tattili oltre che visive.

Hanno aderito al progetto sedici artisti/e, provenienti da tutta Italia, che si esprimono con stili e tecniche diversi tra loro ma che, in questa occasione, hanno ritrovato la voglia di narrare il gioco preferito della loro infanzia unificandosi in questo modo tra di loro.
La realizzazione di Giochi appartenenti ai Ricordi d’Infanzia, sposta sul terreno ludico lo spazio d’incontro creativo: dare vita a una rivisitazione artistica legata ai ricordi più lieti crea relazioni in cui si intersecano memorie gioiose, attraverso le quali è più facile superare le barriere personali.

Nella giornata del 4 Giugno, prima domenica del mese con apertura gratuita dei Musei, verrà realizzato l’evento esperienziale della Mosca Cieca, momento in cui i visitatori che lo desidereranno potranno visitare la mostra bendati, guidati dagli operatori dell’Associazione Museum, per acquisire una “visione” tattile delle opere in mostra e scoprire, in questo modo, il pianeta esplorativo, legato all’arte, dei non vedenti.

Date: dal 30 maggio al 30 giugno 2017
Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari – Piazza G. Marconi 8 – Roma
Tel: 06.5926148 – 06. 5910709 mu-civ@beniculturali.it ?
Giorni e orari di apertura: Lunedì chiuso, Martedì-Domenica 8:00-19:00.
Prezzo del biglietto intero: €4,00
Biglietto cumulativo per i 4 musei del Museo delle Civiltà: €10,00
Info: cell. 333.7330045 – ass.soqquadro@gmail.com – www.soqquadroarte.it
http://interazionigiocose.altervista.org/
Realizzazione Video Catalogo e Servizio Fotografico: Ian De Santis


le Donne e l'Amore rivelato

Dove: galleria Gard - Roma

Quando: 13705/2017

TITOLO: LE DONNE & L’AMORE RIVELATO
ESPOSIZIONE PERSONALE DELL’ARTISTA: LUCIANO ALBERTI
A CURA DI: Sonia Mazzoli
DOVE: GARD Galleria Arte Roma Design - Via Dei Conciatori 3/i (giardino interno) M Piramide INAUGURAZIONE: Sabato 13 Maggio dalle ore 18.00 alle ore 22.00
DURATA ESPOSIZIONE : Dal 13 al 26 Maggio 2017
ORARI: Dalle 16.30 alle 19.00 - dal lunedì - al sabato ( altri giorni e orari su appuntamento)
INGRESSO: libero - Infotel: +39 340.3884778 - Infomail: soniagard@gmail.com

La GARD Galleria Arte Roma Design inaugura sabato 13 maggio, l’esposizione personale dell’Artista Luciano Alberti. Sarà presentata al pubblico una selezione di opere che hanno come protagonista le Donne…, figure femminili, nella loro elegante intimità, sensuale ed erotica, catturando a volte una sessualità rivelata, con estrema maestria dall'artista. Uno scorcio di una parte molto significativa del suo lavoro, testimonianza di un percorso, frutto di anni di lavoro, di viaggi, di ricerca, di sperimentazione e tecnica.

Cenni biografici Luciano Alberti:
Nato a Bologna, cittadino del mondo, attualmente residente a Roma.Ingegnere, pittore e scrittore. Già al liceo, che frequenta nella sua città natale, viene stimolato dal suo professore di storia dell’arte, il pittore Niccolò Tommasetto, a cimentarsi con il disegno e i colori. Attorno al 1976 incontra il professor Nicola Ciarletta, titolare della cattedra di Storia dell’Arte nell'Università di Urbino, che diventa il suo consigliere tecnico e culturale. Nel 1979 il noto critico Umberto Savini gli dedica due pagine sulla rivista “Fiorisce un cenacolo”. Vince numerosi premi, come: Aosta 2000, Arco d’Augusto a Rimini, Trofeo Piazza della Minerva a Roma, la Vittoria nell'Arte a Grottaglie e nel 2014 viene premiato come “Pittore dell’anno” dai galleristi di Firenze. Vive all'estero, in varie nazioni, per quindici anni, e soprattutto in Brasile e nella Repubblica Ceca si afferma come pittore. Ritornato in Italia si dedica esclusivamente alla pittura e viene invitato ad effettuare mostre personali di un certo rilievo. Le più significative e recenti sono a Roma alla galleria Maud, a San Pietroburgo alla galleria Komarov e soprattutto viene invitato dal Casinò di Montecarlo per una personale durante tutto il mese di luglio 2009. Nello stesso anno la Galleria d’Arte Moderna francese gli acquista quattro dipinti che sono esposti nel Chateaux des Reaux in Francia. Nel 2015 è stato scelto come rappresentante italiano in una mostra/manifestazione che celebrava gli Accordi culturali Iran-Italia, Sempre nel 2015 viene invitato dal locale rappresentante del Ministero dei Beni Culturali a Matera, capitale europea della Cultura, a presentare le sue opere nell'antico Ospedale San Rocco. Come scrittore pubblica i libri “700 giorni a Praga” e “India”. Collabora inoltre per i testi di una catena di volumi foto-culturali: “Brasile”, “Ecuador”, “Turchia”, “Islanda”, “Australia”, “Attraverso la Patagonia” della casa editrice DAN.


Scrive di lui: Claudio Lepri
Osservare un’opera di Luciano Alberti significa entrare in un mondo ai confini tra sogno e realtà, costruito secondo i canoni di atmosfere incomparabili che hanno il potere di coinvolgere il visitatore in un profondo mescolarsi di emozioni, rivelazioni estetiche e simboliche di un vissuto che almeno in parte appartiene a ciascuno di noi. La sensualità audace delle Sue donne presenta sempre un sottile velo di romanticismo, che denota lo stile inconfondibile di una pittura da ascrivere a tempi lontani, eppure così attuale nelle raffigurazioni di un contemporaneo che amalgama sulla tela pennellate armoniche, ispirate da un virtuosismo che nasce da una innata vocazione artistica e si perfeziona nel percorso con la ricerca degli effetti cromatici più appropriati. Le “sue amiche” non sono soltanto oggetti del desiderio, sono meravigliose creature che vivono con partecipazione appassionata gli attimi più significativi dell’esistenza, colti nella loro pienezza dall'Artista che è stato spettatore e protagonista di momenti che toccano l’apice della sublimazione, preludio o seguito della fusione fisica e spirituale, connubio indispensabile di un eros pienamente partecipato e consumato. Rivivere l’impressionismo, calarsi in atmosfere di lasciva sensualità, esaltarsi nella qualità compositiva, è ciò che il maestro Luciano Alberti sa esprimere in composizioni di grande armonia, dove si respira il gusto e l’eleganza compositiva di un Artista che ci regala il pregio della qualità con la classe di chi rappresenta il vissuto e partecipa con emozione alle affabulazioni sensuali della vita.
Scrive di lui: Pompea Vergaro
Luciano Alberti vive la quotidianità legata strettamente alla figura umana, colta e rinchiusa nei momenti più intimi, dove il vissuto si esprime in melodiose e struggenti cromie. L’artista si concentra sul momento di intimità dei soggetti lasciando il resto del mondo nella sua ottusità.

Cenni Storici GARD, Galleria Arte Roma Design, nasce nel 1995 con una specifica attenzione alla sperimentazione di nuovi linguaggi artistici e all'utilizzo di materiali di recupero e riciclo per un eco-design ed un’eco-arte che rispetti l’ambiente-mondo e l’ambiente-uomo. Dal 1997 GARD sceglie come ubicazione uno spazio di 600 mq. tra il Gazometro e la Piramide Cestia, ex zona industriale del vecchio porto fluviale di Roma. Spazio multifunzionale che si presta periodicamente per esposizioni ed eventi di arte, design e cultura, affiancando attività di promozione a laboratori creativi dedicati alla manualità, dedicando una specifica attenzione alla sperimentazione di nuovi linguaggi artistici e all'utilizzo di materiali di recupero e riciclo. Il 20 ottobre 2011 la Galleria viene coinvolta nell'alluvione di Roma ed è costretta a chiudere. Ci vogliono tre anni per poter bonificare e riqualificare i locali, tamponare e far fronte ai molti danni, viene fatto un progetto e un intervento di riduzione spazi e nuova destinazione d’uso di alcune aree. Non manca mai in questi anni, la volontà e la grinta che l’ha sempre contraddistinta. Dopo un percorso di ricostruzione e di ripresa emotiva durato tre anni, GARD può finalmente riaprire nel novembre del 2014, con un numero minore di sale, ma con la qualità e l’originalità che da sempre la contraddistingue. E infatti, questo spazio torna con effetto immediato a rappresentare un importante punto nevralgico per gli artisti emergenti, un punto di raccordo e sperimentazione. Oggi sono circa mille le figure che operano nel settore artistico, tra architetti, designer, artisti e artigiani, che partecipano a rendere GARD unica a Roma.


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