@fabiodebenedettis Roma
Le opere di Fabio De Benedettis raccontano con le immagini e gli oggetti quel conflitto di classe che abbraccia il mondo oggi.
La pulizia degli oggetti e le superfici bianche, neutre che fanno da base ai suoi lavori, ci raccontano l’abbrutimento delle periferie, della poverta’ sociale che fa’ da contenitore alle tensioni sociali che attraversano le metropoli.
Nei suoi lavori non c’e’ traccia del colore, ma solo l’oggetto.
Il colore per sua natura tende ad “abbellire”e lui non lo fa, non vuole farlo.Non vuole “distrarre”.
Una poetica dell’immagine, che racconta l’essenziale,lo fotografa e lo consegna a noi spettatori di ogni luogo e cosa.
Il lavoro di De Benedettis e’ la continua ricerca con i mezzi a lui congeniali della materia, degli oggetti, della fotografia.La fotografia per lui e’ l’amore dell’istante, del non detto, del correre affannoso per cogliere l’attimo,del clou dell’essenziale.
Per queste ragioni parlo di lui, del suo lavoro e seguo con particolare attenzione le tappe della sua ricerca creativa, certo che avro’ e avremo altre sorprese da questo artista dell’essenziale.
Domenico Giglio
Fabio De Benedettis nasce a Roma nel 1969.Dopo essersi diplomato in fotografia professionale presso lo “Stanmore College of Art” di Londra, apre il suo studio nella capitale Inglese, dove vive e lavora per 4 anni dedicandosi alla ritrattistica.
Tornato in Italia nel 2003, si dedica esclusivamente alla fotografia “concettuale” e alla scultura.
Ha all’attivo due mostre in Inghilterra,due collettive in Italia e una in Argentina.
A Gennaio 2006 avra’ luogo la sua prima mostra personale a Roma.