MOSTRE

TEMPO VI° edizione

Dove: Galleria Gard - Roma

Quando: 18/05/2024 - 31/05/2024

Tempo VI° edizione
Esposizione Collettiva di Arte Contemporanea

ARTISTI: Francesca Bianchi - Cecilia Bossi - Lorenza Bucci Casari - DESART 2 - Frida Di Luia - Giusy Domenici - Oreste Fiorenza - Giovanni Greco - Sonia Mazzoli - Enrica Migotto - Marisa Muzi - Lorenzo Pazzuello - Pigotta 08 - Alessandro Pellegrini - Mario Antonio Pelosi - Mariana Pinte - Nicola Tella

A CURA DI: Sonia Mazzoli e Marina Zatta

Staff : Mariana Pinte

La Galleria GARD presenta la VI° edizione della mostra TEMPO, esposizione di Arte Contemporanea che ospiterà le opere di diciannove artisti : Monica Argentino - Francesca Bianchi - Cecilia Bossi - Lorenza Bucci Casari - DESART 2 di Alessandra Degni e Simona Sarti - Frida Di Luia - Giusy Domenici - Oreste Fiorenza - Giovanni Greco - Sonia Mazzoli - Enrica Migotto Marisa Muzi - Lorenzo Pazzuello - Pigotta 08 - Alessandro Pellegrini - Mario Antonio Pelosi Mariana Pinte - Nicola Tella, diversi per genere , stile e tecniche utilizzate, uniti dal tema trattato, il “Tempo”, nella sua vastità e complessità.

Tempo inteso come il trascorrere degli eventi e delle ore, scandito dalle lancette di un orologio. Tempo inteso come cura di ogni ferita del corpo e della mente. Tempo inteso come cambiamento, visibile sia nei tratti di un volto sia nel colore delle foglie di un albero. Tempo inteso come necessità ma anche come paura di non averne mai abbastanza per dedicarci a noi stessi e a ciò che amiamo. Tempo inteso come trasformazione di tutto ciò che ci circonda. Il Tempo non è solo una realtà oggettiva, ma una visione complessiva della vita dell’Uomo: mille infatti sono i proverbi, i modi di dire, le allusioni nei dialoghi che utilizziamo. Il Tempo è ciò che ci conforta e ciò che ci spaventa, ciò che è davanti e dietro di noi, ciò che esprime il nostro Istante e la nostra intera Vita. Parlare del Tempo è una scommessa, narrare le sue molteplici facce, confrontarsi con la sua immutabile ampiezza, con la sua certa vittoria nei confronti di tutto ciò che siamo singolarmente e come intera umanità. Se pensiamo a noi stessi i decenni ci sembrano tanti, se pensiamo alla storia dell’uomo i millenni ci sembrano pochi, se pensiamo alla nascita della Vita sul pianeta Terra i milioni sono un nulla. Forse parlare del Tempo è più che una scommessa, forse è un azzardo, correre un rischio di una narrazione obbligatoriamente tronca, giacché ciò che diciamo ora è vecchio tra un solo minuto: perché, Einstein insegna, alla fine il Tempo è davvero relativo.

La Serata inaugurale sarà aperta alle ore 18 dalla Performance di Monica Argentino “Body to Art “ projet DE’JA VU Performance action body painting/video art, “ Un’opera onirica che cerca di cogliere e fermare le sensazioni delle nostalgie passate e future, un lavoro sui ricordi e la memoria” Un viaggio verso e dentro noi stessi. Model Teresa Castellani, Foto credits Angela Marano Postcardnuance.


Artisti brevi Biografie:

Monica Argentino: Nasce a Roma nel 1970, dove vive e lavora attualmente. Pittrice, video artist, performer, ideatrice di diversi format che uniscono la pittura, alla musica e alle arti performative. Dipingere e disegnare è stata sempre la sua passione fin dall'infanzia, partecipa alla sua prima mostra collettiva "Illustrativa 91" nel 1991 presso Galleria Comunale d'Arte Moderna di Roma, dove mette in luce la sua speciale peculiarità di colorista. I suoi progetti contemplano come elemento principale il corpo e la sua trasformazione, un leitmotiv che ricorre nella sua ricerca artistica attraverso un'indagine ed una sperimentazione continua, che esprime con pittura, video art, performance, il più delle volte contaminandole tra loro. Le debolezze, i conflitti, le contraddizioni, l'ambivalenza dei sentimenti, sono il punto centrale della sua poetica. La sua ricerca si raccoglie in una visione più completa con l'ideazione di "Body To Art" Performance Human Painting-video installation-music. Con il progetto artistico Body to Art vuole rappresentare il corpo svincolato dagli stereotipi di bellezza, per questo vengono dipinte modelle ma anche e soprattutto corpi di persone "normali" con canoni estetici comuni, rivendicando il corpo e la sua grande forza come veicolo di messaggi sociali e le performance come momento di indagine profonda del sè. La corporeità si afferma quindi come territorio di ricerca identitaria. Il filo conduttore delle sue espressioni artistiche è senza dubbio la bellezza, non come giudizio estetico ma come ricerca della verita' e significato dell'esistenza stessa. Negli anni partecipa a mostre, concorsi e manifestazioni culturali nazionali ed internazionali.

Francesca Bianchi: Nasce a Volterra (PI) il 10 Gennaio 1985. Si diploma all’Istituto Statale D’Arte di Volterra, dove nel periodo scolastico si appassiona alle arti visive, già conosciute e sperimentate a casa con il “babbo” appassionato e fotografo per hobby, in particolar modo alla fotografia. Si dedica alla fotografia artistica con successo prendendo parte al gruppo fotografico della sua città che abbandonerà dopo pochi anni per intraprendere la sua strada artistica, mettendosi in gioco con fotografi e artisti famosi, dai quali riceve una grande spinta per affrontare ciò che di più la interessa: uscire dalla propria città e far vedere al mondo la sua arte.Tra una mostra fotografica e l’altra, si dedica anche alla creazione di gioielli e lampade in carta colorata, prendendo parte a mercatini d’arte nelle fiere di paese del suo territorio. Due sono le tappe più importanti che affronta : tre esposizioni fotografiche a Londra e la Prima Biennale della Creatività di Verona, curata ed inaugurata da Vittorio Sgarbi. Francesca afferra la Realtà e la pospone nel Sogno, afferra il Sogno e lo imprime nella Realtà. Le sue foto racchiudono la nostra anima bambina e i nostri desideri adulti, ciò che eravamo, ciò che vorremmo essere. Nei suoi scatti c’è l’immortalità della transitorietà, il nostro Destino Mortale, il nostro Destino Vitale. Ogni immagine che Francesca ci propone ci parla della nostra esistenza nella sua futile eternità, nella sua penetrante provvisorietà. E’ in questo gioco di dualismo, nel continuo cercare e ricreare ciò che ora c’è e tra un attimo non c’è più, ciò che ora non esiste e tra un attimo sarà, che Francesca ci trascina verso lidi ignoti e conosciuti, verso l’oggi dei nostri ieri e dei nostri domani. Vediamo con i suoi occhi e troviamo ciò che è nei nostri sguardi da secoli, ciò che ci spaventa e ci rassicura, quello che non sappiamo come descrivere, ma sappiamo benissimo che c’è. Francesca ci mostra l’Eterno nell’incertezza del vivere, ci ricorda ciò che siamo, carne e sangue, ci ricorda che ciò saremo, polvere nel vento. Ci fa ritrovare la Vita attraverso la paura della Morte. Ci ricorda che siamo un ciclo, tutt’uno con ciò che nasce e ciò che svanisce, che i nostri attimi sono la nostra intera esistenza. Francesca ci regala il ricordo della necessità di respirare, di donarci la meraviglia dell’orizzonte, di vedere l’infinito, per divenire infinito. Francesca ci ricorda di Vivere e, per farlo, di Esistere.

Cecilia Bossi: Nasce a Roma il 27 novembre 1951. Diplomata al 1° Liceo Artistico di Roma ha insegnato il linguaggio visivo nella scuola pubblica. Agli inizi del suo percorso, manifesta una pittura dal linguaggio proto espressionistico dalla tavolozza dolente e introversa. Nel 1993 ha contatti con la pittura astratta tedesca che la portano ad avvicinarsi ad Afro e Burri: di Afro il piacere pittorico e l’espressività della luce, di Burri la ricerca materica e l’uso di diversi materiali. Collabora per un periodo, con un mastro artigiano alla realizzazione di “arredi” artistici, dove il gesto della pittura si fonde con la forma concreta. Sempre alla ricerca di nuove sperimentazioni, approfondisce il linguaggio della video arte e dell'opera d'arte installativa con l'uso di materiali poveri.

Lorenza Bucci Casari: Nasce a Roma, da padre italiano e madre francese, cresce in un ambiente artistico ed  internazionale. Scrive da sempre, di tutto ed  in varie lingue, ma la poesia è la sua prima spontanea forma di espressione ed anche la più costante,che spesso accompagna i suoi quadri.  Medico per molti anni  non smette mai di scrivere. ma da una quindicina d'anni...  si scopre artista eclettica: dipinge, fa installazioni ed opere tridimensionali anche grandi e spesso luminose.  Crea Gioielli, molto vari, anche per l'alta moda, collaborando con vari stilisti.  anche  per Raffaella Curiel tra Roma e Milano. Ha esposto in tutto il mondo e vinto vari premi .La sua ultima personale con retrospettiva si è svolta nel 2012, a Roma. Nel 2013, nelle Marche, allestisce “Trasparenze”,  una sua personale, presentando una collezione inedita realizzata in plexiglass. Poi, 9 anni fa , realizza il suo sogno e crea di sana pianta, un Art Hotel a Bahia in Brasile www.aossinosdosanjos.com  - www.lorenzabuccicasri.com.

DESART2 Alessandra Degni: Agù è il suo pseudonimo, in questo caso, nome d'arte scelto con cura rievocativa di un NOI condiviso intimamente. La sua formazione artistica inizia all’Istituto d’Arte Silvio D’Amico di Roma specializzandosi successivamente in Storia dell'Arte, Comunicazione, Marketing e Grafica Pubblicitaria. Attenta osservatrice, da sempre ha applicato questa sua qualità in campi diversi: progettazione e formazione, coordinamento, grafica, ma soprattutto comunicazione e scrittura creativa. Dal 2017 si interessa anche di tematiche riguardanti le Pari Opportunità collaborando a vari progetti dedicati a individuare la violenza, riconoscerla e sostenere chi la subisce: NonÈnormale, Facciamocisentire, CpoNazionale RFI . La sintesi, da sempre è un punto fondamentale di partenza per centrare gli argomenti per poi farli sviluppare nel corso dei suoi interventi con metodologie formative che privilegiano la creatività e la sperimentazione, così come la parola a cui bisogna attribuire sempre il giusto valore per trasmetterne l’esatta sfumatura e intensità.  Questa peculiarità, insieme alla fluidità e velocità nell’approcciarsi e nello sviluppare molteplici argomenti l’ha portata a impegnarsi in esperienze lavorative anche riguardanti la pubblicità, quindi il valore dell'immagine, ma soprattutto della parola che, ancora una volta, nella relazione con l’arte visiva trova nuovi approcci e interpretazioni dell’esperienza estetica. La sua ispirazione creativa trae spunto dalle opere d’arte per “mostrare e raccontare”. Ha partecipato a mostre presso spazi pubblici e privati.  Le sue opere fanno parte di collezioni. Scrive testi espografici di complemento alle mostre favorendo l’interazione tra linguaggio e immagini, solleticando la curiosità e l’immaginario del visitatore.

Frida Di Luia: pseudonimo FridArt nasce a Malaga in Spagna il 24 Agosto 1971. Il suo percorso creativo nasce nei primi anni '90 creando abiti di scena per l'animazione delle discoteche. Conosce molti artisti nelle mostre d'arte che si svolgevano presso” Libreria Romana" in Via dei Prefetti, di proprietà dei genitori. Frequenta un corso di rilegatura e tecniche di restauro di libri antichi.  Si diletta ad acquerellare stampe antiche. Si appassiona all'arte moderna attraverso i volumi d'arte che sfoglia presso la propria libreria. Crea oggetti con vari materiali, quali c'era d’api, cernit, fimo, pasta di sale, gioielli, candele e soprammobili utilizzando anche materiali di riciclo. Da una decina di anni ad oggi usa varie tecniche pittoriche e si specializza nella Fluid Art che la soddisfano pienamente e si definisce outsider artist. Collabora spesso con la GARD Galleria Arte Roma Design data la grande amicizia con la socia fondatrice Sonia Mazzoli.

Giusy Domenici: Talentuosa graphic designer, art director, giornalista professionista e fotografa con una vasta esperienza nel campo della comunicazione visiva. Ha lavorato con diversi giornali e agenzie pubblicitarie a Roma, distinguendosi per la sua creatività e competenza. Appassionata d'arte in molte forme, dalla pittura alla fotografia, ha esposto le sue opere in numerose mostre personali e collettive. La sua opera fotografica si concentra sull'interiorità umana, cercando di catturare l'essenza poetica della realtà quotidiana. La sua partecipazione alla XV Biennale di Roma del 2024 è stata premiata, confermando il suo talento e il suo contributo all'arte contemporanea.

Oreste Fiorenza: Nasce a Taranto nel 1960 . Dal 1980 al 1982 frequenta il corso triennale presso l’Istituto Europeo di Design , diplomandosi in fotografia. Dal 1983 al 1987 e’ socio dell’Associazione Reporter Fotografi, mentre dal 1985 e’ fotografo freelance presso l’agenzia di stampa International Press Photo , collaborando anche con varie agenzie di pubblicita’ romane, tra le quali CDP,ITALIAN PROMOTION,M.C.C.B. Dal 1986 al 1989 e’ fotografo per la JCB , azienda giapponese leader  nel settore delle carte di credito. Dal 1990 al 2020 e’ stato fotografo ufficiale presso uffici stampa istituzionali. Tuttora esercita libera professione ,attualmente è fotografo ufficiale per la Fondazione Medicina Personalizzata. ‎

Giovanni Greco: Nasce a Roma il 13 agosto 1985. Cresciuto sull’Appia antica in una famiglia di stilisti, vive in una dimensione bucolica. Bambino introverso e solitario, trascorre i suoi pomeriggi ad osservare la natura che lo stupisce e lo innamora, come si evince da molte sue opere. Frequenta il I liceo artistico di via Ripetta dove sviluppa ancor più la sua attitudine verso l’arte in tutte le sue forme e sfumature. Fotografo seriale, con più di 20.000 scatti l’anno, decide di esordire proprio in questa esposizione nella galleria GARD.

Sonia Mazzoli: Nasce a Roma il 30 dicembre del 67, inizia il suo percorso creativo giovanissima manipolando argilla in un ambiente familiare molto creativo che assieme al gusto del creare dal nulla le dà la spinta iniziale. Comincia realizzando gioielli per poi proseguire le sue sperimentazioni con disparati materiali come pietre dure, cartapesta , con una spiccata predilezione per il riciclo. Le sue principali fonti di approvvigionamento sono le discariche e la mania di conservare sempre tutto! Consegue il Diploma di Maestro d’Arte al Silvio D’Amico di Roma e frequenta l’Accademia di Belle Arti di Roma sez. Scenografia. Nel '95 è socia fondatrice di GARD Galleria Arte Roma Design. 

Enrica Migotto: In arte Mig. Nasce a Oderzo, provincia di Treviso, il  13 giugno 1970. Autodidatta, comincia a dipingere a 16 anni su svariati supporti. Diplomata al liceo classico, lavora dapprima come disegnatrice abiti per bambini, per poi dedicarsi esclusivamente alla pittura. Ogni scelta di tecnica e soggetto viene accompagnata da un trattamento cromatico particolare , prediligendo il figurativo astratto.

Marisa Muzi: Nasce a Roma dove vive e lavora alternando esposizioni tra Lucca – Sulmona e Pettorano sul Gizio (AQ). Fino ai 30 anni vive tra gli artisti di Villa Sthrol Fern, frequenta gli studi d’Arte dei suoi insegnanti Marina Haas Palloni e Kristen De Neve. Per Marisa Muzi dipingere è l’essenza della vita, affronta dei temi che sono anche il suo percorso di vita , ed ecco tartarughe, bicchieri, volatili, elefanti ed orme, bambù, scimmie e cammelli non per altro donne, fiori e paesaggi, questi temi la portano ad usare diversi materiali, la carta smeriglio e il cemento negli elefanti, stoffe e carte per i bicchieri, garze scaiola per arrivare a materiali di estremo recupero, come avvolgere un quadro con del cellofan nelle “ Donne scienziato” e usare cristalli di bicchieri rotti per i suoi “ Bambù“. Le sue passioni sono la Pittura, lo Yoga e la Poesia.Le sue opere sono in collezioni private in Italia e all’estero.

Lorenzo Pazzuello: Nato e cresciuto nella pittoresca città di Udine, la mia passione per l'arte è stata innescata da un'eredità familiare di creatività: mio nonno, un pittore di paesaggi ad olio, ha seminato in me il seme dell'amore per il bello. Sebbene non abbia intrapreso studi artistici formali, la vita mi ha sempre visto con un pennello o una matita in mano, esprimendo la mia visione del mondo attraverso quadri e schizzi che catturano l'essenza del momento. La mia carriera ha preso una strada diversa inizialmente, portandomi a Londra, dove ho forgiato un percorso professionale nel marketing. Questa esperienza, sebbene apparentemente distante dall'arte, ha affinato la mia capacità di comunicare visivamente, influenzando profondamente la mia pratica artistica. La vivace scena artistica londinese ha inoltre arricchito la mia comprensione delle correnti artistiche contemporanee, permettendomi di esplorare nuove direzioni nel mio lavoro. Recentemente, ho abbracciato la mia vocazione di artista a tempo pieno e mi dedico completamente alla mia arte. Sono profondamente attratto dall'astrattismo, con una predilezione per l'incorporazione di elementi figurativi. La mia visione artistica è guidata dal desiderio di non imporre una narrazione predeterminata agli osservatori, ma di offrire loro lo spazio per intessere storie personali attraverso le mie opere. Credo fermamente che l'arte debba invitare al dialogo e alla riflessione, consentendo a ciascuno di trovare un proprio significato e connessione personale. Il mio viaggio artistico è un percorso in continua evoluzione, alimentato dall'esplorazione incessante di nuove tecniche, materiali e ispirazioni. Ogni opera è un dialogo tra me e l'osservatore, un invito a viaggiare oltre i confini della percezione abituale e a scoprire insieme nuovi orizzonti emotivi e visivi.

Pigotta 08: Szymko Malgorzata Stanislawa, in arte Pigotta08. Nasce nel 1971 a Lesna in Polonia ad un certo punto della sua vita decide di fare un cambiamento radicale e si trasferisce a Roma, dove vive e lavora ormai da più di 30 anni.  Ha sempre avuto la passione per la fotografia. Osservare il mondo attraverso l’obiettivo della sua macchina fotografica, lo ritiene il modo migliore o meglio lo strumento migliore per rivelare la natura umana. Una foto è come un'impronta digitale che non può o meglio non si deve falsificare. Le sue opere toccano quasi sempre tematiche sociali.

Alessandro Pellegrini: Nato e cresciuto a Roma, Alessandro Pellegrini sviluppa già a 3 anni la passione per il disegno, anche su incoraggiamento della madre (anch'ella illustratrice). Si diploma presso il Liceo Artistico A. Caravillani di Roma e completati gli studi intraprende un percorso individuale che lo spinge ad allontanarsi dall'uso classico dei materiali, a favore di continue sperimentazioni in cui l'amore per il colore è sempre protagonista. La prima fase di rottura coincide con la sostituzione della matita con tagli e screpolature del foglio su cui giocano acquerelli e chine. Successivamente inizia ad usare materiali di riciclo come supporti per le opere e sorpreso dagli effetti del colore su essi, nel corso del tempo introduce anche nuovi materiali che si mescolano con il colore (bitume, cemento, polistirolo, plastica, gesso e altri), dando di fatto avvio ad una nuova fase che lo avvicina all'arte materica. Parallelamente, la continua esplorazione lo conduce, nel 2015, al progetto "Stampe ad acquerello": esso consiste nell’utilizzo di una tecnica innovativa in cui l'acquerello diluito viene immesso sul foglio attraverso dei fori sull'acetato, rendendo il colore molto più vivo e le sfumature caratteristiche. L’effetto è ottenuto secondo uno schema che Pellegrini realizza ponendo dei piccoli pesi al di sopra dell’acetato; in questo modo il colore viene impresso maggiormente in alcuni punti, creando peculiari sfumature e velature. Tutto ciò è dunque reso possibile tramite la deprivazione di ossigeno e la lenta asciugatura dell’acquerello, che aiutano a sedimentare i pigmenti diversamente. Recentemente è impegnato nell'ambizioso compito di far convergere tutte le precedenti esplorazioni in un nuovo stile dinamico, che mantenga un equilibrio tra i materiali e che onori, come sempre, il colore.

Mario Antonio Pelosi : Nasce a Roma 14/6/62 frequenta l’ISA Istituto Statale D’Arte di Roma. "Le interessanti opere dell’artista Mario Antonio Pelosi, si esprimono con  un linguaggio simbolico. La  tecnica e’ estremamente personale ed elaborata, definisce e  struttura il viaggio articolato  dell’animo umano, attraverso  una   pittura   apparentemente libera,  intrisa di  macchie, sgocciolature di colore e applicazioni materiche. L’immagine informale che si configura, diviene espressione  dell’inconscio dell’artista, ovvero una scelta espressiva,  per giungere,  attraverso percorsi variegati,  alla spiritualizzazione. L’artista infatti, ponendosi innanzi a se stesso,  si interroga  sul destino dell’uomo. La sua e’ una sofferta  e meditata interiorita’, che  emergendo  dall’oscurita’ della notte, anela alla PACE dell’anima. Questo e’  il suo anelito  interiore,  che  si manifesta costantemente come  un viaggio  alla ricerca dell’assoluto. Le sue opere  attendono con desiderio intenso  alla  LUCE che tutto appaga e salva. Le opere,  permeate di intimi interrogativi, con eleganza descrittiva, invitano lo spettatore  a soffermarsi, a riflettere, ad indagare  questa   romantica, tenera ed appassionata lirica, da cui emergono pathos, atmosfera, tenerezza ed una visione poetica della realta’, quella che il cuore dell’artista impone." Scrive di lui, Silla Campanini.

Mariana Pinte: Nasce in Romania nel 62 , da sempre amante dell’Arte e degli animali, frequenta dopo gli studi primari e secondari il Liceo Artistico e in seguito si iscrive all’Accademia di Belle Arti, che non termina, perchè indirizzata per cultura familiare al matrimonio e al lavoro. Questa sfrenata passione per il disegno e l’arte del bello in genere, le resta radicata nel profondo. In tutti questi anni, di tanto in tanto dipinge per il solo gusto di farlo. Dopo anni di matrimonio e due figlioli, si separa e approda a Roma come badante, qui in seguito conosce un Italiano e si sposa, diventando cittadina Italiana e Rumena. Durante la pandemia si trova in Romania per una visita ai familiari , suo marito a Roma viene colpito da un infarto fulminante. Al rientro in Italia dal lockdown si trova in una situazione di disagio e attraversa un anno estremamente burrascoso. A Maggio 2023 avviene un incontro fatale al Parco della Resistenza, Mariana conosce Sonia, Direttore Artistico della Gard, anche lei ha una passione sfrenata per gli animali e per l’Arte, ha due Alani Athena e Birillo, Mariana se ne innamora e comincia un’amicizia di reciproco aiuto. Mariana frequentando la Galleria ricomincia a disegnare e appena le nascono dei lavori li gira a Sonia che ne vede subito il potenziale e decide di inserirla nell’esposizione Artemisia presentando, per la prima volta in assoluto, le opere di Mariana al pubblico.

DESART2 Simona Sarti: Artista, Direttrice Artistica e performer, ha ideato centinaia tra mostre, installazioni e rassegne creando una sincronia tra le diverse discipline. Ha riqualificato luoghi, partecipa a Biennali in Italia ed all’estero. Segue una ricerca sulla espressione artistica con l’utilizzo di molteplici materiali e tecniche. Le sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private. E’ presente su pubblicazioni, riviste, e testi sull’arte contemporanea. Ha scritto commenti critici di presentazione di artisti e di esposizioni e rubriche sull'arte. Nell’anno 2007 le viene insignito dall’Istituto per le relazioni Diplomatiche il titolo Honoris Causa in “Bachelor of Arts”. Nel 2015 è stata premiata con la Nike di Samotracia. Nel 2017 riceve la targa per la cittadinanza artistica onoraria da parte del Comune di Tolfa. Il 7 febbraio 2020, presso il Consiglio Regionale del Lazio, il Comitato del Gran Premio Internazionale di Venezia del Leone d'Oro che dal 1947 premia le arti e l'imprenditoria, gli ha consegnato la prestigiosa pergamena - RICONOSCIMENTO SPECIALE SPECIALE PER MERITI ARTISTICI. Rilascia interviste televisive, radiofoniche e per giornali. Parla della sua arte come qualcosa che porta oltre lo spazio, in quanto sostiene che il tempo e lo spazio siano dimensionalità che l’artista può dilatare.

Nicola Tella: Laureato in Architettura, segue i corsi del Centro Sperimentale di Cinematografia diplomandosi come scenografo. Parallelamente all’attività di architetto, firma scenografie ed aiuto regie per il cinema e la tv realizzando costruzioni nei più grandi stabilimenti cinematografici romani. A Roma ha uno studio di architettura dove si eseguono progetti di nuova edificazione, di recupero del patrimonio storico monumentale e di allestimento museale. E’ dottore di ricerca in tecnologia dell’architettura ed è stato professore a contratto per l’insegnamento di materie tecnologiche presso la Facoltà di Architettura Ludovico Quadroni (Università di Roma La Sapienza). Ha curato pubblicazioni relative all’ambito disciplinare di appartenenza mentre, all’interno dei propri corsi universitari, ha istituito, parallelamente agli insegnamenti tecnico-scentifici, lezioni e seminari sull’immaginario tecnologico in architettura e sul rapporto tra natura ed artificio. Ha partecipato a concorsi nazionali ed internazionali di architettura. Con lavori scaturiti dalle proprie ricerche grafiche e plastiche, ha realizzato mostre personali e collettive.

Cenni Storici

GARD Galleria Arte Roma Design: Nasce nel 1995, con la funzione di editore, promotore, produttore e distributore di Arte e Design Autoprodotto. Nel tempo le sono stati riconosciuti contenuti di particolare creatività e fantasia sia da Istituzioni Pubbliche sia dai media che hanno seguito sempre con grande interesse l’evoluzione della Galleria diventata un importante punto nevralgico per gli artisti emergenti, un punto di raccordo e sperimentazione. Negli anni, numerosi personaggi del mondo della pittura, del design, della poesia, del teatro e del cinema, si sono avvicinati alla Galleria collaborando con il suo staff in numerose iniziative. Dal 1997 GARD sceglie come ubicazione uno spazio di 600 mq. tra il Gazometro e la Piramide Cestia, ex zona industriale del vecchio porto fluviale di Roma; spazio multifunzionale che si presta periodicamente per esposizioni ed eventi di arte, design e cultura, affiancando attività di promozione a laboratori creativi dedicati alla manualità, dedicando una specifica attenzione alla sperimentazione di nuovi linguaggi artistici e all'utilizzo di materiali di recupero e riciclo. Il 20 ottobre 2011 la Galleria viene coinvolta nell'alluvione di Roma ed è costretta a chiudere. Ci vogliono tre anni per poter bonificare e riqualificare i locali, tamponare e far fronte ai molti danni, viene fatto un progetto e un intervento di riduzione spazi e nuova destinazione d’uso di alcune aree. GARD, ha saputo tuttavia far fronte, specie in questi ultimi anni, agli innumerevoli problemi insorti con la solita volontà e grinta che l’hanno sempre contraddistinta. Oggi GARD collabora assiduamente con l’Associazione Culturale Soqquadro, ha uno spazio espositivo di 250 mq, continua ad organizzare esposizioni e sinergie con diverse realtà artistiche, in Italia e all’estero.

Soqquadro è un'associazione culturale che nasce nell'ottobre del 2000 e da allora ad oggi ha realizzato più di 150 mostre in spazi pubblici e privati, in Italia e all'Estero, collaborando con circa 500 artisti, pittori, scultori, fotografi, video artisti, performer, designer.

DOVE: GARD Galleria Arte Roma Design - V. Dei Conciatori 3/i (giardino interno) M Piramide
INAUGURAZIONE: Sabato 18 Maggio - dalle ore 18.00
PERFORMANCE : di Monica Argentino “Body to Art “ projet DE’JA VU - Sabato 18 ore 18.00 Performance action body painting/video art, “ Un’opera onirica che cerca di cogliere e fermare le sensazioni delle nostalgie passate e future Un viaggio verso e dentro noi stessi
DURATA Esposizione: Dal 18 al 31 Maggio 2024
ORARI: Dalle 12.30 alle 21.30 - dal lunedì - al sabato - ( visitabile solo su appuntamento WhatsApp o Sms ) INGRESSO: libero - Info e Prenotazioni +39 340.3884778 - Infomail: soniagard@gmail.com


Ri-Tratto in Tutte le sue Form

Dove: Galleria Gard - Roma

Quando: 30/04/2024 - 14/05/2024

Ri-Tratto in Tutte le sue Forme
Mio -Piacere di ConoscerMi-Io Autoscatto
esposizione di arte contemporanea

ARTISTI: Anna Cherubini - Silvano Debernardi - Frida Di Luia - Olympia Dotti - Giovanni Greco Sonia Mazzoli - Alessandra Morricone - Marisa Muzi - Maria Paola Pagliari - Pigotta 08 - Mariana Pinte - Gabriele Pollastri - Sabrì - Tineke Van der Laan - Lisetta Repko.

A CURA DI: Sonia Mazzoli e Marina Zatta

La Galleria GARD e l’Associazione culturale Soqquadro presentano dal 30 Aprile al 14 Maggio due esposizioni unite dalla tematica “ il Ritratto”, “Ri-Tratto in Tutte le sue Forme” dedicata prevalentemente alle arti applicate, pittura e scultura e Mio -Piacere di ConoscerMi-Io Autoscatto, dedicata alla fotografia, saranno presentate opere con tecniche completamente diverse realizzate da quindici artisti: Anna Cherubini Silvano Debernardi - Frida Di Luia - Olympia Dotti - Giovanni Greco - Sonia Mazzoli - Alessandra Morricone Marisa Muzi - Maria Paola Pagliari - Pigotta 08 - Mariana Pinte - Gabriele Pollastri - Sabrì - Tineke Van der Laan - Lisetta Repko.

Le esposizioni dedicate al ritratto in tutti i suoi aspetti: uomini e donne si fanno ritrarre intimamente “svestiti e non” per mostrarsi per la prima volta, forse  anche a loro stessi, per come sono veramente.  Tra soggetti ritratti anche volti famosi nel mondo del cinema, dello spettacolo, della letteratura, personaggi storici etc. etc. Libero sfogo alla fantasia e alla creatività. E se è vero che per il ritratto, il desiderio dell’essere umano di guardarsi e farsi guardare è affidato all’occhio esperto del fotografo o del pittore, oggi, sempre di più, con le nuove tecnologie, si è però anche portati ad un lavoro da autodidatti, rivelando la propria immagine di se attraverso il selfie e l’autoscatto. Un’esposizione quindi che lascia libero spazio a chiunque voglia regalare un frammento di sé o di altri, che autonomamente ha deciso di condividere, che sia realizzato con un autoscatto o che sapientemente, non sempre si è in grado di fare da soli, sia stato colto da qualcun altro, fotografo, pittore o creativo.

Artisti Selezionati - brevi biografie:

Anna Cherubini: Nasce nel 1954 a Roma. Inizia il suo percorso artistico nell'ambito del lavoro, manipolando materiali per creare composizione in argilla.  Nel 2006 inizia a frequentare corsi artistici di pittura con insegnanti di prestigio, specializzandosi nelle tecniche classiche utilizzando Olio, Acrilico ed Acquerello. Prosegue il suo percorso con continue sperimentazioni e l’utilizzo spesso di materiale di scarto e altre varie tecniche personali.

Silvano Debernardi: Nato a Biella il 29/05/1956. Tra la seconda metà degli anni ’70 e i primi anni ’80 ha seguito corsi di pittura. In qualche modo ha assorbito l’insegnamento del suo antico maestro C. Morelli: scuola romana del dopoguerra e realismo. In seguito ha proseguito come autodidatta, sperimentando diverse tecniche. Laureato in filosofia ha partecipato a diverse esposizioni.

Frida Di Luia: Nasce a Malaga in Spagna il 24 Agosto 1971, (Pseudonimo FridArt). Il suo percorso creativo nasce nei primi anni '90 creando abiti di scena per l'animazione delle discoteche. Conosce molti artisti nelle mostre d'arte che si svolgevano presso” Libreria Romana" in Via dei Prefetti, di proprietà dei genitori. Frequenta un corso di rilegatura e tecniche di restauro di libri antichi.  Si diletta ad acquerellare stampe antiche. Si appassiona all'arte moderna attraverso i volumi d'arte che sfoglia presso la propria libreria. Crea oggetti con vari materiali, quali c'era d’api, cernit, fimo, pasta di sale, gioielli, candele e soprammobili utilizzando anche materiali di riciclo. Da una decina di anni ad oggi usa varie tecniche pittoriche e si specializza nella Fluid Art che la soddisfano pienamente e si definisce outsider artist. Collabora spesso con la GARD Galleria Arte Roma Design data la grande amicizia con la socia fondatrice Sonia Mazzoli.

Olympia Dotti: Nasce a Roma il 21 Novembre 1967, fin da piccola, a 7 anni, decide che essere Artista sarà il suo Mondo, quando a Roma il land Artist Christo  nel 1974, impacchetta le Mura Aureliane, fu Amore a prima vista. Frequenta anche lo Studio del Pittore Renato Guttuso (Suo Zio) dove rimane impressionata dall'Odore acre dei Tubetti ad Olio ed i loro vividi Colori, che influenzeranno tutto il suo lavoro da Colorista, anche se passerà ad un Medium più rapido come l' Acrilico. Partecipa a varie Mostre come Artista del Gioiello dopo aver seguito la prima annualità presso lo IED Dipartimento di Moda, per poi volare in Inghilterra e Diplomarsi alla "Pardon School of Specialized Decoration" per passare a Ginevra per Studiare Scenografia Teatrale all' " Ecole de Decor de Teatre" per volare in USA a "RISD" la migliore Scuola di Design USA. Tornata in Italia frequenta i Corsi dell' Aura-Soma dell' ASIACT Academy Sience International of Color Tecnologies  e fonda un Piccolo Museo,  il MIAF, Museo, Italiano, Arte, Felina Piccoli e grandi Felini tra Arte - Natura e Curiosità - Ha esposto in diversi Spazi Museali in Italia e all' Estero.

Sabrina Faustini in arte Sabrì: Nata ad Alatri il 09/08/59 fin dall’infanzia ha dimostrato passione per il disegno, in seguito per la pittura e grazie ad un lungo esercizio nella pratica artistica e alla collaborazione con un gruppo di pittori guidati dal maestro d’arte Benedetto De Santis dopo lunghi anni di "apprendistato di bottega", ha affinato la tecnica pittorica e acquisito una sempre più accesa sensibilità e curiosità che alimentano la sua creatività artistica. Dal 96’ ha iniziato ad esporre in mostre personali e collettive presso gallerie ed enti pubblici in Italia ed all’estero, ottenendo ampi consensi di critica e pubblico, diversi premi e riconoscimenti . Di lei il maestro Benedetto De Santis dice: "Sabrina è stata sempre un’attenta osservatrice della produzione artistica dei grandi maestri del ‘900. Guardando e osservando ha maturato una sua concezione dell’arte che cerca di trasferire nei suoi quadri. Fondata su poche linee e ampie masse di colore spatolate, la sua pittura tende non a una mera rappresentazione degli oggetti , ma ad evocare o suggerire emozioni interiori in chi la osserva, ciò che conta è il risultato d’insieme e la sintesi narrativa . Le linee non si vedono i particolari scompaiono, il colore diventa protagonista immaginario". Benedetto De Santis

Giovanni Greco: Nasce a Roma il 13 agosto 1985. Cresciuto sull’Appia antica in una famiglia di stilisti, vive in una dimensione bucolica. Bambino introverso e solitario trascorre i suoi pomeriggi ad osservare la natura che lo stupisce e lo innamora, come si evince da molte sue opere. Frequenta il I liceo artistico di via Ripetta dove sviluppa ancor più la sua attitudine verso l’arte in tutte le sue forme e sfumature. Fotografo seriale, con più di 20.000 scatti l’anno, decide di esordire proprio in questa esposizione nella galleria GARD.

Sonia Mazzoli: Nasce a Roma il 30 dicembre del 67, inizia il suo percorso creativo giovanissima manipolando argilla in un ambiente familiare molto creativo che assieme al gusto del creare dal nulla le dà la spinta iniziale. Comincia realizzando gioielli per poi proseguire le sue sperimentazioni con disparati materiali come pietre dure, cartapesta, con una spiccata predilezione per il riciclo. Le sue principali fonti di approvvigionamento sono le discariche e la mania di conservare sempre tutto! Consegue il Diploma di Maestro d’Arte al Silvio D’Amico di Roma e frequenta l’Accademia di Belle Arti di Roma sez. Scenografia. Nel 95 è socia fondatrice di GARD Galleria Arte Roma Design. 

Alessandra Morricone: Nata a Roma il 14/06/1961, figlia d arte, in età giovanissima esegue un dipinto olio su tela, dal titolo “Colori” che viene scelto dal padre come copertina e titolo di un disco da lui composto, 1978 LP Colori ( E.M.). Frequenta un corso di decorazione su ceramica e porcellana in età adolescenziale per 6 anni, riprende la ceramica in età adulta specializzandosi nella lavorazione della ceramica a colombine e al tornio. Approfondisce gli studi in arte e spettacolo nel Triennio DAMS dell’Università Roma Tre, conseguendo il diploma nel luglio 2016. Nel 2015 inizia a frequentare le lezioni di pittura nella scuola di Kristien de Neve e partecipa nel 2016 alla mostra con titolo Vanitas vanitatum nella Case Romane del Celio, organizzato da Kristien de Neve, dove presenta un remake di un quadro di George de la Tour, dando un buon contributo all 'evento. Medico Specializzato in Dermatologia, Nefrologia e in Estetica.

Marisa Muzi: Nasce a Roma dove vive e lavora alternando esposizioni tra Lucca – Sulmona e Pettorano sul Gizio (AQ). Fino ai 30 anni vive tra gli artisti di Villa Strohl Fern, frequenta gli studi d’Arte dei suoi insegnanti Marina Haas Palloni e Kristen De Neve. Per Marisa Muzi dipingere è l’essenza della vita, affronta dei temi che sono anche il suo percorso di vita , ed ecco tartarughe, bicchieri, volatili, elefanti ed orme, bambù, scimmie e cammelli non per altro donne, fiori e paesaggi, questi temi la portano ad usare diversi materiali, la carta smeriglio e il cemento negli elefanti, stoffe e carte per i bicchieri, garze scaiola per arrivare a materiali di estremo recupero, come avvolgere un quadro con del cellofan nelle “ Donne scienziato” e usare cristalli di bicchieri rotti per i suoi “ Bambù“. Le sue passioni sono la Pittura, lo Yoga e la Poesia. Le sue opere sono in collezioni private in Italia e all’estero.

Maria Paola Pagliari: Nasce a Roma il 6 ottobre 1960 e fin da piccola è affascinata dalla pittura e dall’architettura. Rimanendo nel campo del disegno si laurea a Roma in architettura con una tesi in progettazione urbana per il “Piano Quadro Ostiense” con il coinvolgimento, in un nuovo assetto urbano, delle aree industriali dismesse per l’inserimento della terza Università. È tra i fondatori delle associazioni Osservatorio sul moderno prima e del Centro studi sul moderno poi, curando pubblicazioni, mostre e convegni sul tema della conoscenza e salvaguardia dell’architettura moderna. Lavora dal 1992 come architetto nella pubblica amministrazione dove, nei primi 21 anni progetta e realizza per l’ICE allestimenti per fiere e convegni all’estero, e dal 2014 si occupa di edilizia con progetti di restauro di edifici storici e artistici di proprietà dell’Inail. L’incontro fortunato con la maestra Kristien De Neve nel 2012, le apre la porta all’espressione artistica, riprendendo una creatività istintiva e diretta. Con la stessa scuola espone in diverse mostre collettive, e personalmente partecipa alle mostre: per Renato Nicolini e l’estate romana, Aracne al lanificio di Pietralata nel 2015 arteperoggi e alla galleria Gard.

Pigotta 08: Szymko Malgorzata Stanislawa, in arte Pigotta08 nasce nel 1971 a Lesna in Polonia ad un certo punto della sua vita decide di fare un cambiamento radicale e si trasferisce a Roma, dove vive e lavora ormai da più di 30 anni.  Ha sempre avuto la passione per la fotografia. Osservare il mondo attraverso l’obbiettivo della sua macchina fotografica, lo ritiene il modo migliore o meglio lo strumento migliore per rivelare la natura umana. Una foto è come un'impronta digitale che non può o meglio non si deve falsificare. Le sue opere toccano quasi sempre tematiche sociali.

Mariana Pinte: Nasce in Romania nel 62 , da sempre amante dell’Arte e degli animali, frequenta dopo gli studi primari e secondari il Liceo Artistico e in seguito si iscrive all’Accademia di Belle Arti, che non termina, perché indirizzata per cultura familiare al matrimonio e al lavoro. Questa sfrenata passione per il disegno e l’arte del bello in genere, le resta radicata nel profondo. In tutti questi anni, di tanto in tanto dipinge per il solo gusto di farlo. Dopo anni di matrimonio e due figlioli, si separa e approda i a Roma come badante, qui in seguito conosce un Italiano e si sposa, diventando cittadina Italiana e Rumena. Durante la pandemia si trova in Romania per una visita ai familiari , suo marito a Roma viene colpito da un infarto fulminante. Al rientro in Italia dal lockdown si trova in una situazione di disagio e attraversa un anno estremamente burrascoso. A Maggio 2023 avviene un incontro fatale al Parco della Resistenza, Mariana conosce Sonia, Direttore Artistico della Gard, anche lei ha una passione sfrenata per gli animali e per l’Arte, ha due Alani Athena e Birillo, Mariana se ne innamora e comincia un’amicizia di reciproco aiuto. Mariana frequentando la Galleria ricomincia a disegnare e appena le nascono dei lavori li gira a Sonia che ne vede subito il potenziale e decide di inserirla nell’esposizione Artemisia presentando, per la prima volta in assoluto le opere di Mariana al pubblico.

Gabriele Pollastri: Nasce a Roma il  28 maggio 2054  inizia il suo percorso artistico nel campo delle arti grafiche e dell'illustrazione editoriale all'istituto San Giacomo di Roma dove, consegue anche  il diploma di pittura in stile e trompe l.'oeil di interni, frequenta in seguito  la scuola libera del nudo all’Accademia delle Belle Arti di Roma, prosegue con diversi stage “ Tecniche dell’Acquerello “  nello studio del Maestro Pedro  Cano. La creatività e l’Arte lo accompagnano negli anni, la sperimentazione di nuovi linguaggi artistici lo porta negli ultimi tempi all’utilizzo di materiali di scarto e all’idea di  creare un connubio con un’altra sua passione, personaggi storici e folcloristici. Nasce così la collezione che potremmo definire “ Eco-Art-Wine” , tappi di  sughero di vini pregiati, diventano dei personaggi , adornati vestiti e ambientati, con l’utilizzo di molteplici materiali , miniature decisamente originali e uniche.

Tineke Van der Laan: Nata nei Paesi Bassi, nel 1940, dove ha vissuto studiato e lavorato come insignante. Nel 1969 si sposa in Perù, un cambiamento enorme, poi si trasferisce in Uruguay e in Indonesia. Dopo dieci anni approda in Italia e si trasferisce a Roma, i paesaggi i colori , i fiori la catturano e le danno la voglia di ritrarli. Cosi comincia un percorso artistico frequentando gli studi dei maestri, Bob Dickerson e Marina Haas. Da allora la pittura l’accompagna nel suo quotidiano, ha esposto in molte location, storiche e gallerie private.

Lisetta Repko: Nasce a Zeist in Olanda nel 1959. Da sempre appassionata d’Arte.  Frequenta  la scuola artistica  in Olanda” Van Koosje Keulen “, poi l’Accademia d’Arte in Mexico. Da anni vive e lavora in Italia, nelle splendide campagne dei Castelli Romani, precisamente a Grottaferrata.  A Roma frequenta lo studio dell’amica artista Marina Haas. Le sue opere prevalentemente pittoriche sono state esposte in diverse location istituzionali , luoghi storici e gallerie private, hanno tutte per soggetto “ tratti o scorci “  di zone Romane , come : Parco dell’Acquedotto - Appia Antica - Villa dei Quintili. La natura  i laghi, i vulcani , le colline e i castelli , sono i temi che preferisce rappresentare con  diverse tecniche. Ritrarre sopravvivenze Archeologiche, sospese tra cielo e terra , che trasmettono una pacifica forza, una tranquillità dell’essere, proponendo   fedelmente , tinte e atmosfere , con l’utilizzo di colori naturali, estratti personalmente dalla natura, pigmenti  di terre. , oli, su carta e su tela.  Nei suoi lavori colpisce la tensione tra il nudo paesaggio e la presenza di strutture fatiscenti  con una loro magia.

Cenni storici

GARD Galleria Arte Roma Design: Nasce nel 1995, con la funzione di editore, promotore, produttore e distributore di Arte e Design Autoprodotto. Nel tempo le sono stati riconosciuti contenuti di particolare creatività e fantasia sia da Istituzioni Pubbliche sia dai media che hanno seguito sempre con grande interesse l’evoluzione della Galleria diventata un importante punto nevralgico per gli artisti emergenti, un punto di raccordo e sperimentazione. Negli anni, numerosi personaggi del mondo della pittura, del design, della poesia, del teatro e del cinema, si sono avvicinati alla Galleria collaborando con il suo staff in numerose iniziative. Dal 1997 GARD sceglie come ubicazione uno spazio di 600 mq. tra il Gazometro e la Piramide Cestia, ex zona industriale del vecchio porto fluviale di Roma; spazio multifunzionale che si presta periodicamente per esposizioni ed eventi di arte, design e cultura, affiancando attività di promozione a laboratori creativi dedicati alla manualità, dedicando una specifica attenzione alla sperimentazione di nuovi linguaggi artistici e all'utilizzo di materiali di recupero e riciclo. Il 20 ottobre 2011 la Galleria viene coinvolta nell'alluvione di Roma ed è costretta a chiudere. Ci vogliono tre anni per poter bonificare e riqualificare i locali, tamponare e far fronte ai molti danni, viene fatto un progetto e un intervento di riduzione spazi e nuova destinazione d’uso di alcune aree. GARD, ha saputo tuttavia far fronte, specie in questi ultimi anni, agli innumerevoli problemi insorti con la solita volontà e grinta che l’hanno sempre contraddistinta. Oggi GARD collabora assiduamente con l’Associazione Culturale Soqquadro, ha uno spazio espositivo di 250 mq, continua ad organizzare esposizioni e sinergie con diverse realtà artistiche, in Italia e all’estero.

Soqquadro è un'associazione culturale che nasce nell'ottobre del 2000 e da allora ad oggi ha realizzato più di 150 mostre in spazi pubblici e privati, in Italia e all'Estero, collaborando con circa 500 artisti, pittori, scultori, fotografi, video artisti, performer, designer.

DOVE: GARD Galleria Arte Roma Design - V. Dei Conciatori 3/i (giardino interno) M Piramide
INAUGURAZIONE: Martedì 30 Aprile - dalle ore 18.00 alle ore 21.00
DURATA Esposizione : Dal 30 Aprile al 14 Maggio 2024
ORARI: 12.30/20.30 - dal lunedì al sabato (visitabile solo su appuntamento WhatsApp o Sms)
INGRESSO: libero
INFO E PRENOTAZIONI: +39 340.3884778 - Infomail: soniagard@gmail.com


Scenari sensibili| S. Milazzo

Dove: Csfadams

Quando: 03/05/2024 - 17/03/2024

Scenari sensibili – dal verde alla siccità
Di Simonetta Milazzo
NATURA … inattesa
Nel paesaggio, a ogni nuova rinascita, si assiste al sapiente risvegliarsi e connotarsi delle specie botaniche nel loro riprodursi “a memoria”. In quelle forme di vita del mondo vegetale colte in declino o in sorprendenti recuperi, si osserva la presenza di infinite varietà, il cui vigore regala stupore nell’avvicendarsi delle stagioni.
Mi ritrovo così a scattare immagini, un tramite per approfondire e poter cogliere, di un’ambiente naturale, spazi di visione e percezione, qualità rappresentative e figurative: cromie, linee, fisionomie con l’intento di testimoniare un universo rivelatore, sensibile, variegato, coinvolgente.
In quali scenari si produrrà il cambiamento climatico di cui avvertiamo i segnali?
Senza l’impegno per un equilibrio sostenibile, cosa osserveremo? Se muteranno quei canoni che abbiamo imparato a definire “bellezza della natura”, le nostre percezioni saranno sottoposte a trasformazione e dovremo almeno essere capaci di connetterci con una dimensione estetica altra… ma irrinunciabile.

Simonetta Milazzo (Roma, 1945)
architetto, pubblicista, curatrice indipendente, fotografa, pittrice; già dirigente tecnico nella Pubblica Amministrazione;
ATTIVITÀ più recenti – dall’anno 2018:
attività espositiva: mostre e concorsi con propri lavori e programmazione, organizzazione, allestimento, curatela e promozione artisti;
attività letteraria e redazionale: ufficio stampa, articoli, pubblicazioni, testi critici.
2024 mostra personale: “Flora mondo essenziale”, ASA Project, Roma
2021 partecipazione Concorso fotografico: Città di Latina “Obiettivo Ambiente” – quarta classificata;
2019 partecipazione collettiva promossa da Kromart Gallery “Sulla Strada” – Photografy Exibition; Proprie foto pubblicate: “Classic Rock”, dicembre 2018; “Succede Oggi”, testata on line, dal 2014 al 2018;

informazioni pratiche
Presso gli spazi del
Centro Sperimentale di Fotografia Adams
Via Biagio Pallai 12
00151 Roma
Dal lunedì al venerdì 10:13; 16;19
Ingresso libero.
info@csfadams.it; kromartgallery@gmail.com
Kromartgallery


Monocrome Romances

Dove: Csfadams

Quando: 17/04/2024 - 30/04/2024

Monochrome Romances è una mostra fotografica di immagini analogiche e oil print.

Direttamente dal Prague photo 2023 per la prima volta in Italia

I due artisti da anni lavorano quasi esclusivamente con fotocamere analogiche e attrezzi autoprodotti utilizzando anche tecniche alternative.
il loro rapporto con la fotografia è strettamente legato alla stagione dell’avanguardia storica del Novecento.
Presso la nostra sede

Dal 19 al 30 aprile 2024
Vernissage venerdì 19 aprile 2024 ore 18.00

Jan Mlčoch
Sono nato a Trutnov, Repubblica Ceca, nel 1979. Dal 1999 sono un fotografo. La fotografia è diventata il mio delirio, il mio amore, la mia vita, il mio tutto. In questa passione ho un complice silenzioso al mio fianco: la luce che ritrae il corpo nudo creando un’armonia infinita di forme, sfumature, emozioni. Ho scelto di usare la pellicola in bianco e nero nei miei lavori. La magia dell’attesa del risultato, la sua imprevedibilità, la dimensione materica, il mistero del processo alchemico che si ripete, rappresentano oramai per me una esperienza catartica irrinunciabile. Le mie opere vogliono essere un invito allo spettatore ad attraversare insieme il regno della fantasia.

Marek Juras
sono nato a Zlin, Repubblica Ceca, ora vivo a Praga. Da oltre dieci anni rivolgo la mia attenzione al nudo fotografico femminile, complice una suggestione e attrazione fatale verso la fotografia di nudo della stagione dell’avanguardia storica del Novecento. Realizzo i miei lavori rigorosamente in studio con luce artificiale, utilizzando accessori prodotti artigianalmente. Non fotografo per vivere e questo mi consente una straordinaria libertà creativa. Al centro del mio lavoro pongo la giocosità, la raffinatezza e una costante ricerca estetica.
Le fotografie esposte sono stampe d’autore, realizzate da negativi stampati in digitale.
Sono Sempre più affascinato ed attratto dai processi di antiche tecniche quali l’imprinting o l’oilprinting.


Terra - Aria - Acqua - Fuoco

Dove: Galleria Gard - Roma

Quando: 05/04/2024 - 20/04/2024

TERRA - ARIA - ACQUA - FUOCO
mostra collettiva di arte contemporanea

ARTISTI:
Francesca Bianchi - Jacopo Da San Martino - Frida Di Luia - DESART2 Alessandra Degni e Simona Sarti - Alessia Fani - Sonia Mazzoli - Marisa Muzi - Sabrì - Silviaely - Massimo Teodori - Claudio Vetrano - Rodolfo Violo - Davide Zenobio
A CURA DI: Sonia Mazzoli e Marina Zatta

La Galleria GARD e l’Associazione culturale Soqquadro presentano la I° edizione della mostra denominata “Terra Aria Acqua Fuoco ” , esposizione collettiva di Arte Contemporanea, dedicata al pianeta, saranno presentate opere con tecniche completamente diverse realizzate da quattordici diversi artisti: Francesca Bianchi - Jacopo Da San Martino - Frida Di Luia - Alessandra Degni - Simona Sarti Alessia Fani - Sonia Mazzoli - Marisa Muzi - Sabrì - Silviaely - Massimo Teodori - Claudio Vetrano Rodolfo Violo - Davide Zenobio.

Nell'immaginario collettivo TERRA, ARIA, ACQUA e FUOCO sono i 4 elementi principali della NATURA. Avvicinandosi alla giornata mondiale dedicata alla Terra 22 aprile, corre l'obbligo di alcune considerazioni: la Terra è un elemento cardine per lo sviluppo delle piante o piuttosto un elemento fortemente inquinato e reso arido dai cambiamenti climatici?
L'Aria è la fonte necessaria al respiro dell'intero pianeta o piuttosto un elemento reso inquinato dai gas prodotti dall'uomo? L'Acqua è indispensabile a dissetare il pianeta o un contenitore di falde inquinate e distruttore, con le sue alluvioni, di paesi cresciuti con il  disboscamento delle montagne?
Il Fuoco è indispensabile al riscaldamento e l'illuminazione naturali oppure uno strumento distruttivo nelle mani dei piromani? L'uomo ha un comportamento discontinuo nell'uso dei 4 elementi naturali, chi li distrugge per la bramosia di guadagno e chi cerca di salvaguardarli con lotte che spesso sembrano utopistiche e perdenti. L'intervento di Greta Thunberg alle Nazioni Unite è emblematico: una giovanissima ragazza che rimprovera fortemente l'assemblea dei potenti del mondo, che l'applaudono senza dare alcun seguito positivo alla salvaguardia del Pianeta.

Gard e Soqquadro con questa mostra desiderano offrire uno sguardo di riflessione sulle problematiche ecologiche necessarie alla Pianeta e ai suoi 4 elementi.

Anche in questa esposizione ci sarà la filosofia/ formula, ideata da Sonia Mazzoli direttore Artistico della Gard denominata " SI - No - FORSE" che dà la facoltà al cliente di fare un'offerta economica di contrattazione rivolta ad una o più opere, offerte che potranno ricevere tre risposte:: Si - No oppure Forse.

Artisti Selezionati - brevi biografie :
Francesca Bianchi: Nasce a Volterra (PI) il 10 Gennaio 1985. Si diploma all’Istituto Statale D’Arte di Volterra, dove nel periodo scolastico si appassiona alle arti visive, già conosciute e sperimentate a casa con il “babbo” appassionato e fotografo per hobby, in particolar modo alla fotografia. Si dedica alla fotografia artistica con successo prendendo parte al gruppo fotografico della sua città che abbandonerà dopo pochi anni per intraprendere la sua strada artistica, mettendosi in gioco con fotografi e artisti famosi, dai quali riceve una grande spinta per affrontare ciò che di più la interessa: uscire dalla propria città e far vedere al mondo la sua arte. Tra una mostra fotografica e l’altra, si dedica anche alla creazione di gioielli e lampade in carta colorata, prendendo parte a mercatini d’arte nelle fiere di paese del suo territorio. Due sono le tappe più importanti che affronta: tre esposizioni fotografiche a Londra e la Prima Biennale della Creatività di Verona, curata ed inaugurata da Vittorio Sgarbi. Francesca afferra la Realtà e la pospone nel Sogno, afferra il Sogno e lo imprime nella Realtà. Le sue foto racchiudono la nostra anima bambina e i nostri desideri adulti, ciò che eravamo, ciò che vorremmo essere. Nei suoi scatti c’è l’immortalità della transitorietà, il nostro Destino Mortale, il nostro Destino Vitale. Ogni immagine che Francesca ci propone ci parla della nostra esistenza nella sua futile eternità, nella sua penetrante provvisorietà. E’ in questo gioco di dualismo, nel continuo cercare e ricreare ciò che ora c’è e tra un attimo non c’è più, ciò che ora non esiste e tra un attimo sarà, che Francesca ci trascina verso lidi ignoti e conosciuti, verso l’oggi dei nostri ieri e dei nostri domani. Vediamo con i suoi occhi e troviamo ciò che è nei nostri sguardi da secoli, ciò che ci spaventa e ci rassicura, quello che non sappiamo come descrivere, ma sappiamo benissimo che c’è. Francesca ci mostra l’Eterno nell’incertezza del vivere, ci ricorda ciò che siamo, carne e sangue, ci ricorda che ciò saremo, polvere nel vento. Ci fa ritrovare la Vita attraverso la paura della Morte. Ci ricorda che siamo un ciclo, tutt’uno con ciò che nasce e ciò che svanisce, che i nostri attimi sono la nostra intera esistenza. Francesca ci regala il ricordo della necessità di respirare, di donarci la meraviglia dell’orizzonte, di vedere l’infinito, per divenire infinito. Francesca ci ricorda di Vivere e, per farlo, di Esistere.

Jacopo Da San Martino: Nasce nel 1978 a Viareggio (LU). Ha frequentato la Cattedra di Pittura del Prof. Omar Galliani presso l’Accademia delle Belle Arti di Carrara e collaborato con il Maestro Andrea Salvetti. Ha partecipato a numerose esposizioni d’Arte,  tra le quali la 54 Biennale d’Arte di Venezia, il Fuorisalone di Milano 2003, 2004 e 2005 ( assistendo Andrea Salvetti), la LX edizione della Rassegna Salvi nel 2010 ed ha curato progettazione, logistica ed allestimento di diversi eventi in giro per lo Stivale, grazie all’incontro ed alla reciproca stima del Prof. Enzo Orti e della sua Cattedra di Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Roma. Ha collaborato con le Accademie di Carrara e Roma e si è diplomato in Arte Sacra per la Liturgia nel 2008 presso la Fondazione Stauros Onlus, Santuario di San Gabriele (TE) . Trasferitosi a Villa Basilica (LU) presso il Romitorio di Pracando, continua il suo percorso di ricerca, incrociando molteplici professioni e discipline, ricercando tutte le possibili interazioni tra Arte e “vivere contemporaneo” sperimentando in laboratorio e curando un cantiere di manutenzione ed abbellimento in una villa storica sulle colline lucchesi.

Frida Di Luia:(pseudonimo FridArt) nasce a Malaga in Spagna il 24 Agosto 1971. Il suo percorso creativo nasce nei primi anni '90 creando abiti di scena per l'animazione delle discoteche. Conosce molti artisti nelle mostre d'arte che si svolgevano presso” Libreria Romana" in Via dei Prefetti, di proprietà dei genitori. Frequenta un corso di rilegatura e tecniche di restauro di libri antichi.  Si diletta ad acquerellare stampe antiche. Si appassiona all'arte moderna attraverso i volumi d'arte che sfoglia presso la propria libreria. Crea oggetti con vari materiali, quali c'era d’api, cernit, fimo, pasta di sale, gioielli, candele e soprammobili utilizzando anche materiali di riciclo. Da una decina di anni ad oggi usa varie tecniche pittoriche e si specializza nella Fluid Art che la soddisfano pienamente e si definisce outsider artist. Collaboraspesso con la GARD Galleria Arte Roma Design data la grande amicizia con la socia fondatrice Sonia Mazzoli.

Claudio Vetrano: Il percorso artistico di Claudio Vetrano, classe ’53,affonda le radici proprio in quell’anno, dopo 13 anni in un’azienda di ingegneria dei sistemi. Laureato in matematica con il massimo dei voti, sente che l’area scientifica gli va stretta e sotto la guida e con il sostegno degli artisti ed amici romani Anna Cirilli e Piero Simoncelli sperimenta nuove tecniche pittoriche. Ispirato da Sebastian Matta e Jackson Pollock, spazia tra vari stili artistici fino ad approdare ad uno tutto suo in cui elabora tecniche grafiche e luci in suggestioni uniche.

DESART2 Alessandra Degni: Agù è il suo pseudonimo, in questo caso, nome d'arte scelto con cura rievocativa di un NOI condiviso intimamente. La sua formazione artistica inizia all’Istituto d’Arte Silvio D’Amico di Roma specializzandosi successivamente in Storia dell'Arte, Comunicazione, Marketing e Grafica Pubblicitaria. Attenta osservatrice, da sempre ha applicato questa sua qualità in campi diversi: progettazione e formazione, coordinamento, grafica, ma soprattutto comunicazione e scrittura creativa. Dal 2017 si interessa anche di tematiche riguardanti le Pari Opportunità collaborando a vari progetti dedicati a individuare la violenza, riconoscerla e sostenere chi la subisce: NonÈnormale, Facciamocisentire, CpoNazionale RFI . La sintesi, da sempre è un punto fondamentale di partenza per centrare gli argomenti per poi farli sviluppare nel corso dei suoi interventi con metodologie formative che privilegiano la creatività e la sperimentazione, così come la parola a cui bisogna attribuire sempre il giusto valore per trasmetterne l’esatta sfumatura e intensità.  Questa peculiarità, insieme alla fluidità e velocità nell’approcciarsi e nello sviluppare molteplici argomenti l’ha portata a impegnarsi in esperienze lavorative anche riguardanti la pubblicità, quindi il valore dell'immagine, ma soprattutto della parola che, ancora una volta, nella relazione con l’arte visiva trova nuovi approcci e interpretazioni dell’esperienza estetica. La sua ispirazione creativa trae spunto dalle opere d’arte per “mostrare e raccontare”. Ha partecipato a mostre presso spazi pubblici e privati.  Le sue opere fanno parte di collezioni. Scrive testi espografici di complemento alle mostre favorendo l’interazione tra linguaggio e immagini, solleticando la curiosità e l’immaginario del visitatore.

Alessia Fani: Toscana di origine (di Bibbiena) e romana di adozione, lavora tra il suo studio sul Tevere e la sua dimora nella campagna aretina. Borsa di studio a Praga per sperimentare l'animazione grafica negli anni '70, Alessia Fani diventa illustratrice e vignettista per il quotidiano femminista Effe, il giornale Strix e altri. L'animazione digitale è la nuova pagina che si apre nella vita di questa instancabile artista, e vent'anni dopo la sua produzione è ricca di corti e serie di video esilaranti, con speciali effetti sonori. C'è il capitolo della bellissima produzione di ceramiche terzo fuoco, tra scodelle, piatti e tazze con ritratti a china di invertebrati stile Ottocento e gatti, mosche, gechi, rane e chi più ne ha più ne metta. C'è la serie dei tavolini e degli sgabelli di design, realizzati con i materiali più diversi e nelle forme più originali, elementi di arredo ma anche stimolo alla fantasia creativa dell'osservatore. E le trottole, le sue amatissime trottole, che richiamano De Chirico e Savinio. E così arriviamo alle incisioni (bellissime quelle dedicate ai miti classici al femminile) e alla pittura, che si insinua con il tratto lieve ma deciso di Alessia nei momenti più belli e intimi della Natura, dalle nuvole che sembrano giganteschi batuffoli di cotone sospesi nel blu alle spighe di grano al vento, dai colori sgargianti dei campi di papaveri alle forme appena accennate dei fili d'erba, tra l'aurora e l'imbrunire.

Sabrina Faustini in arte Sabrì : Nata ad Alatri il 09/08/59 fin dall’infanzia ha dimostrato passione per il disegno , in seguito per la pittura e grazie ad un lungo esercizio nella pratica artistica e alla collaborazione con un gruppo di pittori guidati dal maestro d’arte”Benedetto De Santis dopo lunghi anni di “apprendistato di bottega “, ha affinato la tecnica pittorica e acquisito una sempre più accesa sensibilità e curiosità che alimentano la sua creatività artistica. Dal 96’ ha iniziato ad esporre in mostre personali e collettive presso gallerie ed enti pubblici in italia ed all’estero , ottenendo ampi consensi di critica e pubblico , diversi premi e riconoscimenti .
Di lei il maestro Benedetto De Santis dice :” Sabrina è stata sempre un’attenta osservatrice della produzione artistica dei grandi maestri del ‘900. Guardando e osservando ha maturato una sua concezione dell’arte che cerca di trasferire nei suoi quadri. Fondata su poche linee e ampie masse di colore spatolate, la sua pittura tende non a una mera rappresentazione degli oggetti , ma ad evocare o suggerire emozioni interiori in chi la osserva, ciò che conta è il risultato d’insieme e la sintesi narrativa . Le linee non si vedono i particolari scompaiono, il colore diventa protagonista immaginario. “Benedetto De Santis“

Sonia Mazzoli: Nasce a Roma il 30 dicembre del 67, inizia il suo percorso creativo giovanissima manipolando argilla in un ambiente familiare molto creativo che assieme al gusto del creare dal nulla le dà la spinta iniziale. Comincia realizzando gioielli per poi proseguire le sue sperimentazioni con disparati materiali come pietre dure, cartapesta, con una spiccata predilezione per il riciclo. Le sue principali fonti di approvvigionamento sono le discariche e la mania di conservare sempre tutto! Consegue il Diploma di Maestro d’Arte al Silvio D’Amico di Roma e frequenta l’Accademia di Belle Arti di Roma sez. Scenografia. Nel 95 è socia fondatrice di GARD Galleria Arte Roma Design. 

Marisa Muzi: Nasce a Roma dove vive e lavora alternando esposizioni tra Lucca – Sulmona e Pettorano sul Gizio (AQ). Fino ai 30 anni vive tra gli artisti di Villa Strohl Fern, frequenta gli studi d’Arte dei suoi insegnanti Marina Haas Palloni e Kristen De Neve. Per Marisa Muzi dipingere è l’essenza della vita, affronta dei temi che sono anche il suo percorso di vita , ed ecco tartarughe, bicchieri, volatili, elefanti ed orme, bambù, scimmie e cammelli non per altro donne, fiori e paesaggi, questi temi la portano ad usare diversi materiali, la carta smeriglio e il cemento negli elefanti, stoffe e carte per i bicchieri, garze scaiola per arrivare a materiali di estremo recupero, come avvolgere un quadro con del cellofan nelle “ Donne scienziato” e usare cristalli di bicchieri rotti per i suoi “ Bambù“. Le sue passioni sono la Pittura, lo Yoga e la Poesia. Le sue opere sono in collezioni private in Italia e all’estero.

DESART2 Simona Sarti: Artista, Direttrice Artistica e performer, ha ideato centinaia tra mostre installazioni e rassegne creando una sincronia tra le diverse discipline. Ha riqualificato luoghi, partecipa a Biennali in Italia ed all’estero. Segue una ricerca sulla espressione artistica con l’utilizzo di molteplici materiali e tecniche. Le sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private. E’ presente su pubblicazioni, riviste, e testi sull’arte contemporanea. Ha scritto commenti critici di presentazione di artisti e di esposizioni e rubriche sull'arte. Nell’anno 2007 le viene insignito dall’Istituto per le relazioni Diplomatiche il titolo Honoris Causa in “Bachelor of Arts”. Nel 2015 è stata premiata con la Nike di Samotracia. Nel 2017 riceve la targa per la cittadinanza artistica onoraria da parte del Comune di Tolfa. Il 7 febbraio 2020, presso il Consiglio Regionale del Lazio, il Comitato del Gran Premio Internazionale di Venezia del Leone d'Oro che dal 1947 premia le arti e l'imprenditoria, gli ha consegnato la prestigiosa pergamena - RICONOSCIMENTO SPECIALE SPECIALE PER MERITI ARTISTICI. Rilascia interviste televisive, radiofoniche e per giornali. Parla della sua arte come qualcosa che porta oltre lo spazio, in quanto sostiene che il tempo e lo spazio siano dimensionalità che l’artista può dilatare.

Silviaely: Sono nata a Torino l'11 aprile 1979. Mi sono diplomata nel 1997 presso il Liceo Artistico Renato Cottini, contemporaneamente mi sono iscritta al Diploma annuale di Graphic Design presso la scuola Les meridien di Torino, superandolo a pieni voti. Sicuramente una forte influenza degli artisti rinascimentali italiani ha forgiato il mio stile. Dopo gli studi ho iniziato a lavorare come web designer per un'azienda italiana. Vivendo nel torinese, ho avuto la possibilità di crescere in un contesto multiculturale ma ne rimanevo assorbita completamente e nel poco tempo libero mi limitavo a disegnare e dipingere senza una direzione precisa, cercando la mia forma di espressione. Nel 2016, con una sempre maggior necessità di allontanarmi dal contesto sistematico in cui vivevo e che mi opprimeva, con l’estrema e crescente coscienza di volermi incontrare con la natura stessa, mi sono trasferita a Fuerteventura  decisa a concentrarmi interamente sulla creazione. I primi anni furono estremamente duri, lavorando su commissione con loghi, murales e opere decorative, sperimentando e implementando varie tecniche e supporti.  Durante il lockdown per la pandemia del 2020 ho cambiato radicalmente l'approccio al mio stile pittorico utilizzando solo grandi pannelli rotti riciclati che davano più forza e carattere alle tele. Attualmente, il materiale che scelgo ed utilizzo è il fulcro stesso della mia espressione artistica perché mi permette di rendere le mie opere impattanti non solo per l’immagine rappresentata ma soprattutto grazie alla propria forma.

Massimo Teodori : Nasce a Roma il 6 maggio 1958. Fulgido esempio di boomer analogico, frequenta con curiosità l’officina del babbo, trovando infinite realizzazioni anche grazie al lavoro di una semplice raspa su una tavola fissata alla morsa. Dopo la maturità scientifica, assolti gli obblighi di leva, apre un laboratorio per la trasformazione di furgoni in camper, acquisendo il know how che lo porterà a frequentare cantieri navali, anche extra Europa, e ad acquisire la qualifica di ebanista nautico. Ma non abbandona mai la vena creativa, tanto che nell’ambito design alcuni suoi progetti vengono selezionati in diverse edizioni di Officina delle Arti per Casaidea e annovera due presenze al Salone satellite del Salone del Mobile di Milano. Frequenta un corso di restauro del mobile presso l’Istituto Lignarius, sotto la guida esperta di Stefano Nespoli, e approfondisce la propria competenza nel campo della liuteria sperimentando un modello di chitarra che lui chiama ‘da viaggio’ senza (dis)perdere la magia dei suoni. L’approccio all’arte pittorica - che tiene insieme tutto il suo percorso creativo e professionale  - è frutto della sperimentazione artigianale di nuovi supporti materici. poLIGNEA ne è il risultato. Il progetto esposto alla Gard rimanda all’elemento LEGNO decapato dagli strati di vernice sovrapposti nel tempo

RodolfoViolo: Architetto ed urbanista, nato a Roma il 23 luglio 1946.
Dopo aver compiuto gli studi nel liceo classico M. Massimo, si è laureato, con lode, nel 1970 nella facoltà di architettura di Roma avendo come insegnanti Bruno Zevi, Paolo Portoghesi, Carlo Chiarini, Saul Greco, Ludovico Quaroni, Giuseppe Perugini, Ciro Cicconcelli, Salvatore Dierna, Enzo Bacigalupi, Giulio Risecco, Piergiorgio Badaloni.  Nel 1976 vinse il concorso di assegnista presso il Ministero della Pubblica Istruzione. Dal 1984 è stato ricercatore confermato nella disciplina della progettazione architettonica nel dipartimento di progettazione architettonica e urbana.  Ha svolto attività tuttoriale nella facoltà di architettura di Roma ove ha avuto affidati negli ultimi anni i seguenti insegnamenti:  "Composizione Architettonica" - "Progettazione Architettonica" - “Caratteri distributivi e costruttivi degli edifici” - “Teorie e tecniche della progettazione architettonica” - “Laboratorio II di Progettazione Architettonica” - “Architettura del Paesaggio e dei Giardini” - “Progettazione Architettonica e Ambientale” - “Progettazione del paesaggio”. Oltre all’attività di ricerca didattico - scientifica, ha svolto una intensa attività professionale di progettazione e pianificazione e di consulenza per conto delle pubbliche Amministrazioni: Regione -  Provincia - Comuni - Enti Privati.
Si segnalano in particolare la redazione dei Piani Territoriali Paesistici di Roma e del Sistema Ambientale del Quadro di riferimento Territoriale per la Regione Lazio. È stato consulente della Soprintendenza per i Beni e le attività culturali ed il Paesaggio di Roma.

Davide Zenobio: Nasce nel 53 a Caltanissetta. Si trasferisce a Roma dove vive e lavora. Consegue il Diploma in Industrial Design presso l’Isia di Roma nel 1981, ha collaborato come Designer con numerose Aziende Italiane “Fly Line - Segis - Danber ed altre” . Inizia nel 2000 nel laboratorio casalingo , con una serie di schizzi buttati li per caso in una sera di gennaio , creando degli oggetti la cui unica aspirazione era decorativa, divenendo in seguito - su consiglio di altre persone - Sculture e Sculture luminose, per le sue creazioni utilizza solo materiali di Scarto/Riuso.

Cenni storici
GARD Galleria Arte Roma Design: Nasce nel 1995, con la funzione di editore, promotore, produttore e distributore di Arte e Design Autoprodotto. Nel tempo le sono stati riconosciuti contenuti di particolare creatività e fantasia sia da Istituzioni Pubbliche sia dai media che hanno seguito sempre con grande interesse l’evoluzione della Galleria diventata un importante punto nevralgico per gli artisti emergenti, un punto di raccordo e sperimentazione. Negli anni, numerosi personaggi del mondo della pittura, del design, della poesia, del teatro e del cinema, si sono avvicinati alla Galleria collaborando con il suo staff in numerose iniziative. Dal 1997 GARD sceglie come ubicazione uno spazio di 600 mq. tra il Gazometro e la Piramide Cestia, ex zona industriale del vecchio porto fluviale di Roma; spazio multifunzionale che si presta periodicamente per esposizioni ed eventi di arte, design e cultura, affiancando attività di promozione a laboratori creativi dedicati alla manualità, dedicando una specifica attenzione alla sperimentazione di nuovi linguaggi artistici e all'utilizzo di materiali di recupero e riciclo. Il 20 ottobre 2011 la Galleria viene coinvolta nell'alluvione di Roma ed è costretta a chiudere. Ci vogliono tre anni per poter bonificare e riqualificare i locali, tamponare e far fronte ai molti danni, viene fatto un progetto e un intervento di riduzione spazi e nuova destinazione d’uso di alcune aree. GARD, ha saputo tuttavia far fronte, specie in questi ultimi anni, agli innumerevoli problemi insorti con la solita volontà e grinta che l’hanno sempre contraddistinta. Oggi GARD collabora assiduamente con l’Associazione Culturale Soqquadro, ha uno spazio espositivo di 250 mq, continua ad organizzare esposizioni e sinergie con diverse realtà artistiche, in Italia e all’estero.

Soqquadro è un'associazione culturale che nasce nell'ottobre del 2000 e da allora ad oggi ha realizzato più di 150 mostre in spazi pubblici e privati, in Italia e all'Estero, collaborando con circa 500 artisti, pittori, scultori, fotografi, video artisti, performer, designer.

DOVE: GARD Galleria Arte Roma Design - V. Dei Conciatori 3/i (giardino interno) M Piramide

INAUGURAZIONE: Venerdì 5 Aprile - dalle ore 18.00 alle ore 21.00

DURATA Esposizione : Dal 5 al 20 Aprile 2024

ORARI: Dalle 12.30 alle 20.30 - dal lunedì - al sabato - ( visitabile solo su appuntamento WhatsApp o Sms )

INGRESSO: libero - Info e Prenotazioni +39 340.3884778 - Infomail: soniagard@gmail.com


Perchè l'India è l'India

Dove: CsfAdams

Quando: dal 16/04 - 04/05 - 2024

Viaggio fotografico in Nepal: Katmandu e valley
Dove il cielo incontra la terra.

La meravigliosa valle di Kathmandu si trova ai piedi dell’Himalaya, in Nepal, e qui le tre incantevoli città di Kathmandu, Patan e Bhaktapur, fondate, tra il XII e il XVIII secolo, dall’antica popolazione dei Newa, sfoggiano templi, palazzi e siti sacri hindu e buddhisti, che sorprendono per il loro fascino e maestosità. Riconosciuta come patrimonio dell’umanità dall’Unesco nel 1979, la valle di Kathmandu è una vera perla, una delle attrazioni maggiormente visitate dai turisti che desiderano conoscere il Nepal, i suoi volti, le sue culture e i suoi abitanti.
Ma soprattutto un luogo dove fotografare tutto il giorno (e qualche volta anche la notte).

Il Viaggio si svolgerà dal 20 al 31 Agosto 2024 ed è un viaggio adatto a tutti.
Le iscrizioni si chiudono il 31 marzo 2024.
Chiedi informazioni per conoscere meglio modalità e costi

https://www.csfadams.it/eventi/viaggio-fotografico-katmandu-valley/


Artemisia

Dove: Galleria Gard - Roma

Quando: 23/02/2024 - 09/03/2024

Fino al 9 marzo alla Galleria Gard in mostra 13 donne che raccontano il mestiere dell'arte per le donne e delle donne

ARTEMISIA
Esposizione Collettiva di Arte Contemporanea al Femminile

ARTISTI:
Paola Arenella - Maria Rita Azzaro - Francesca Bianchi -  Frida Di Luia- Alessandra Lama    Sonia Mazzoli - Alessandra Morricone - Marisa Muzi - Maria Paola Pagliari - Pigotta 08 - Mariana Pinte - Vincenza Spiridione - Angela Violo

A CURA DI: Sonia Mazzoli  e Marina Zatta

La Galleria GARD e l’Associazione culturale Soqquadro presentano la I° edizione della mostra “Artemisia”, esposizione collettiva di Arte Contemporanea al femminile, che ospiterà una selezione opere di tredici artiste: Paola Arenella - Maria Rita Azzaro - Francesca Bianchi -  Frida Di Luia - Alessandra Lama - Sonia Mazzoli - Alessandra Morricone - Marisa Muzi - Maria Paola Pagliari - Pigotta 08 - Mariana Pinte - Vincenza Spiridione - Angela Violo, molto diversi tra loro per genere, stile e tecniche utilizzate nell'esecuzione delle opere.
Saranno presentate opere pittoriche, fotografiche e installazioni.

L'otto marzo non è la festa della donna ma la Giornata Internazionale dei Diritti delle Donne, un momento di riflessione, analisi e rivendicazioni dei diritti delle Donne. Il lavoro è una delle discriminazioni principali: svalutare l'importanza del ruolo della Donna nel mondo del lavoro significa ostacolare la loro indipendenza e svilire il loro operato.

Nel mondo dell'arte raramente alle donne viene riconosciuto uguale, o maggiore, valore rispetto agli uomini. Nella Storia dell'Arte è emblematica la figura di Artemisia Gentileschi, superba pittrice del 1600.Figlia del pittore Orazio Gentileschi, Artemisia crea opere di stile caravaggesco di grande spessore e bellezza. Nel 1611 subisce lo stupro di Agostino Tassi, artista notoriamente violento, da cui suo padre la mandava perché imparasse la prospettiva. Il processo, che Artemisia porterà avanti con coraggio, la sottopone a un iter probatorio terribilmente aggressivo con visite ginecologiche e la tortura per accertare la veridicità del fatto. Pur nella sua unicità la vicenda di Artemisia è significativa.

Chiaramente per le donne oggi essere delle artiste non comporta rischi violenti, ci mancherebbe altro, e paragonare il coraggio occorso ad Artemisia con quello delle artiste odierne sarebbe ingiusto, oltraggioso, scandaloso: ma bisogna riconoscere che ci vuole forza interiore per combattere i dubbi sulle proprie capacità quando la società è costruita per instillarli.
La galleria Gard ha quindi deciso di proporre una mostra, tutta al femminile, a cui le artiste parteciperanno con opere che esprimono la tenacia necessaria al loro lavoro. 

Artisti  selezionati brevi biografie:      
 
Paola Arenella: Nata a Napoli il 24 giugno 1959 e cresciuta a Roma, è una pittrice con una passione innata per l'arte fin dall'infanzia, nonostante non abbia mai intrapreso studi classici ma si sia diplomata in ragioneria. Madre di due figli, ha coltivato il suo amore per il disegno fin da piccola, ma è stata solo in tarda età che ha scoperto la sua vera passione per la pittura. Autodidatta, si è appassionata alla pittura, specializzandosi nella creazione di falsi d'autore sia astratti che figurativi. Amante dei colori, si ispira principalmente ai grandissimi autori del 900 come Matisse, Picasso, Mirò, Kandinsky e il tema delle donne è stato un punto focale del suo lavoro artistico.

Maria Rita Azzaro: Nasce a Civita Castellana (VT) e romana di adozione, artista poliedrica, inizia a dipingere da bambina come autodidatta, dapprima riproducendo l’arte figurativa del Rinascimento, per poi frequentare la scuola di disegno presso l’atelier del maestro Adriano Fida, dove acquisisce la tecnica del chiaroscuro. Prosegue i suoi studi nel corso sperimentale di pittura materica tenuto dalla pittrice Aleksandra Kasperek e presso l’artista Giulia Gatti per acquisire la tecnica dell’acquerello. Le esperienze nei vari atelier hanno prodotto la collezione materica “Art for Mother EArth”, incentrata sulla sostenibilità ambientale e realizzata su textures di stoffa, carta, materiali riciclati e acrilico su tela. Tutto il materiale di scarto può rinascere in un’opera d’arte soprattutto perché, per Azzaro, il nostro pianeta è esso stesso un capolavoro e merita di essere salvaguardato. “Arte da vivere”, questo è sempre stato l'obiettivo principale di Azzaro nelle sue creazioni: la tecnica del materico infatti, permette di raggiungere un elevato livello di tridimensionalità dell'opera, quasi al limite di una scultura applicata su tela, che insieme alla particolarità del poter “toccare" il quadro, stupisce lo spettatore e coinvolge altri sensi oltre a quello della vista. La visita di una mostra pittorica diviene allora un'esperienza completa e lascia al partecipante un ricordo positivo che dura nel tempo.
L’artista lavora principalmente su commissione, partecipa a diverse collettive d'arte (di rilievo la mostra “La donna: il corpo, la mente, il cuore” presso il museo Fijlkam di Roma), e nel luglio 2023 ha organizzato e curato la sua prima mostra personale “Meravigliosa-Mente” con la collezione “Art for Mother EArth”, le tele astratte e gli acquerelli. Di recente ha organizzato un workshop di acquerello creativo “painting mindfulness” in Andalusia in collaborazione con la scuola internazionale di yoga DeCommune di Breda (Olanda) in cui l’approccio all’arte è presentato come una nuova forma di meditazione e benessere psicofisico.

Francesca Bianchi: Nasce a Volterra (PI) il 10 Gennaio 1985. Si diploma all’Istituto Statale D’Arte di Volterra, dove nel periodo scolastico si appassiona alle arti visive, già conosciute e sperimentate a casa con il “babbo” appassionato e fotografo per hobby, in particolar modo alla fotografia. Si dedica alla fotografia artistica con successo prendendo parte al gruppo fotografico della sua città che abbandonerà dopo pochi anni per intraprendere la sua strada artistica, mettendosi in gioco con fotografi e artisti famosi, dai quali riceve una grande spinta per affrontare ciò che di più la interessa: uscire dalla propria città e far vedere al mondo la sua arte. Tra una mostra fotografica e l’altra, si dedica anche alla creazione di gioielli e lampade in carta colorata, prendendo parte a mercatini d’arte nelle fiere di paese del suo territorio. Due sono le tappe più importanti che affronta: tre esposizioni fotografiche a Londra e la Prima Biennale della Creatività di Verona, curata ed inaugurata da Vittorio Sgarbi. Francesca afferra la Realtà e la pospone nel Sogno, afferra il Sogno e lo imprime nella Realtà. Le sue foto racchiudono la nostra anima bambina e i nostri desideri adulti, ciò che eravamo, ciò che vorremmo essere. Nei suoi scatti c’è l’immortalità della transitorietà, il nostro Destino Mortale, il nostro Destino Vitale. Ogni immagine che Francesca ci propone ci parla della nostra esistenza nella sua futile eternità, nella sua penetrante provvisorietà. E’ in questo gioco di dualismo, nel continuo cercare e ricreare ciò che ora c’è e tra un attimo non c’è più, ciò che ora non esiste e tra un attimo sarà, che Francesca ci trascina verso lidi ignoti e conosciuti, verso l’oggi dei nostri ieri e dei nostri domani. Vediamo con i suoi occhi e troviamo ciò che è nei nostri sguardi da secoli, ciò che ci spaventa e ci rassicura, quello che non sappiamo come descrivere, ma sappiamo benissimo che c’è. Francesca ci mostra l’Eterno nell’incertezza del vivere, ci ricorda ciò che siamo, carne e sangue, ci ricorda che ciò saremo, polvere nel vento. Ci fa ritrovare la Vita attraverso la paura della Morte. Ci ricorda che siamo un ciclo, tutt’uno con ciò che nasce e ciò che svanisce, che i nostri attimi sono la nostra intera esistenza. Francesca ci regala il ricordo della necessità di respirare, di donarci la meraviglia dell’orizzonte, di vedere l’infinito, per divenire infinito. Francesca ci ricorda di Vivere e, per farlo, di Esistere.

Frida Di Luia: (pseudonimo FridArt) nasce a Malaga in Spagna il 24 Agosto 1971. Il suo percorso creativo nasce nei primi anni '90 creando abiti di scena per l'animazione delle discoteche. Conosce molti artisti nelle mostre d'arte che si svolgevano presso” Libreria Romana" in Via dei Prefetti, di proprietà dei genitori. Frequenta un corso di rilegatura e tecniche di restauro di libri antichi.  Si diletta ad acquerellare stampe antiche. Si appassiona all'arte moderna attraverso i volumi d'arte che sfoglia presso la propria libreria. Crea oggetti con vari materiali, quali c'era d’api, cernit, fimo, pasta di sale, gioielli, candele e soprammobili utilizzando anche materiali di riciclo. Da una decina di anni ad oggi usa varie tecniche pittoriche e si specializza nella Fluid Art che la soddisfano pienamente e si definisce outsider artist. Collabora spesso con la GARD Galleria Arte Roma Design data la grande amicizia con la socia fondatrice Sonia Mazzoli.

Alessandra Lama: La ricerca dell'artista rivela sin dagli esordi una forte energia espressionista che dimostra la conoscenza e la capacità di interpretare tutte le tangenze visive dell’astrattismo, dalle Compenetrazioni futuriste all’Action painting, dal Surrealismo astratto all’Informel gestuale di Hartung e di Wols. In molti dei suoi lavori, realizza una sovrapposizione di larghe fasce cromatiche che, come segnalato da Marcello Venturoli in una presentazione del 1987, sembrano rivelare «certi morbidi risentimenti, quasi a imbrigliare o a catturare invisibili figure». Spesso queste figure diventano griglie che emergono dai vortici dello sfondo e ne bilanciano le violente spinte centrifughe. Gli intarsi di segni e linee che ne derivano sembrano «schivare l’alternativa tra pittorico e geometrico», in un procedimento assimilabile a quello segnalato da Clement Greenberg a proposito dei pittori post-painterlyamericani». (E.Trisciuzzi , dal catalogo autoprodotto della mostra “Leggere forme leggere” Palazzo Tupputi, Bisceglie 2016). Le sue opere si trovano anche in collezioni pubbliche e private in Italia e all’estero.A Bari una sua grande tela ad olio è esposta nella sede provinciale I.N.P.S. di Bari. 

Sonia Mazzoli: Nasce a Roma il 30 dicembre del 67, inizia il suo percorso creativo giovanissima manipolando argilla in un ambiente familiare molto creativo che assieme al gusto del creare dal nulla le dà la spinta iniziale. Comincia realizzando gioielli per poi proseguire le sue sperimentazioni con disparati materiali come pietre dure, cartapesta, con una spiccata predilezione per il riciclo. Le sue principali fonti di approvvigionamento sono le discariche e la mania di conservare sempre tutto! Consegue il Diploma di Maestro d’Arte al Silvio D’Amico di Roma e frequenta l’Accademia di Belle Arti di Roma sez. Scenografia. Nel 95 è socia fondatrice di GARD Galleria Arte Roma Design.  
Alessandra Morricone: Nata a Roma il 14/06/1961,figlia d arte.Medico Specializzato in Dermatologia, Nefrologia e in Estetica.Ha fatto un corso di decorazione su ceramica e porcellana in età adolescenziale per 6 anni ed ha fatto corso per lavorare al colombino ed al tornio la ceramica, in età adulta.Ha approfondito gli studi in arte e spettacolo nel corso triennale DAMS dell’Università Roma Tre, conseguendo il diploma nel luglio 2016.Nel 2015 inizia il corso di pittura nella scuola di Kristien de Neve e partecipa nel 2016 alla mostra con titolo Vanitas vanitatum nella Case Romane del Celio, organizzato da Kristien de Neve, dove ha presentato un remake di un quadro di George de la Tour, dando un buon contributo all 'evento.

Marisa Muzi: Nasce a Roma dove vive e lavora alternando esposizioni tra Lucca – Sulmona e Pettorano sul Gizio (AQ). Fino ai 30 anni vive tra gli artisti di Villa SthrolFern, frequenta gli studi d’Arte dei suoi insegnanti Marina Haas Palloni e Kristen De Neve. Per Marisa Muzi dipingere è l’essenza della vita, affronta dei temi che sono anche il suo percorso di vita , ed ecco tartarughe, bicchieri, volatili, elefanti ed orme, bambù, scimmie e cammelli non per altro donne, fiori e paesaggi, questi temi la portano ad usare diversi materiali, la carta smeriglio e il cemento negli elefanti, stoffe e carte per i bicchieri, garze scaiola per arrivare a materiali di estremo recupero, come avvolgere un quadro con del cellofan nelle “ Donne scienziato” e usare cristalli di bicchieri rotti per i suoi “ Bambù“. Le sue passioni sono la Pittura, lo Yoga e la Poesia. Le sue opere sono in collezioni private in Italia e all’estero.

Maria Paola Pagliari: Nasce a Roma il 6 ottobre 1960 e fin da piccola è affascinata dal disegno e dalla pittura. Rimanendo nel campo del disegno si laurea a Roma in architettura con una tesi in progettazione urbana per il “PianoQuadro Ostiense” con il coinvolgimento delle aree industriali dismesse per l’inserimento della terza Università. È tra i fondatori dell’Osservatorio sul moderno prima e del Centro studi sul moderno poi,curando pubblicazioni, mostre e convegni sul tema della salvaguardia dell’architettura moderna. Ha Lavorato dal 1992 fino al 2013, come architetto, presso “l’Istituto nazionale per il Commercio Estero” progettando allestimenti per fiere, convegni e mostre di Design e dal 2014 lavora presso la "Consulenza Tecnica per l’Edilizia dell’INAIL” occupandosi di studio e progetti di restauro su edifici storici e artistici di proprietà dell’Ente. L’incontro fortunato con la Maestra Kristien De Neve nel 2012, le ha aperto la porta all'espressione artistica, riprendendo una creatività istintiva e diretta tanto desiderata.

Pigotta 08: Szymko Malgorzata Stanislawa, in arte Pigotta08. Nasce nel 1971 a Lesna in Polonia ad un certo punto della sua vita decide di fare un cambiamento radicale e si trasferisce a Roma, dove vive e lavora ormai da più di 30 anni.  Ha sempre avuto la passione per la fotografia.  Osservare il mondo attraverso l'obiettivo della sua macchina fotografica, lo ritiene il modo migliore o meglio lo strumento migliore per rivelare la natura umana. Una foto è come un'impronta digitale che non può o meglio non si deve falsificare. Le sue opere toccano quasi sempre tematiche sociali.

Mariana Pinte: Nasce in Romania nel 62 , da sempre amante dell’Arte e  degli animali, frequenta dopo gli studi primari e  secondari il Liceo Artistico e in seguito si iscrive all’Accademia di Belle Arti, che non termina, perché indirizzata per cultura familiare al matrimonio e al lavoro. Questa sfrenata passione per il disegno e l’arte del bello in genere, le resta radicata nel profondo. In tutti questi anni, di tanto in tanto dipinge per il solo gusto di farlo. Dopo anni di matrimonio e due figlioli,  si separa e approda a Roma come badante,  qui in seguito conosce un Italiano  e si sposa, diventando cittadina Italiana e Rumena. Durante la pandemia si trova in Romania per una visita ai familiari , suo marito a Roma viene colpito da un infarto fulminante. Al rientro in Italia dal lockdown si trova in una situazione di disagio e attraversa un anno estremamente burrascoso. A Maggio 2023 avviene un incontro fatale al Parco della Resistenza, Mariana conosce Sonia, Direttore Artistico della Gard, anche lei  ha una passione sfrenata per gli animali e per l’Arte, ha due Alani Athena e Birillo,  Mariana se ne innamora e comincia un’amicizia di reciproco  aiuto.  Mariana frequentando la Galleria ricomincia a disegnare e  appena le nascono dei lavori li gira a Sonia che ne vede subito il potenziale e decide di inserirla nell’esposizione Artemisia presentando,  per la prima volta in assoluto, le opere di Mariana al pubblico.

Angela Violo: Nasce a Roma il 10 giugno 1954. Si diploma al Liceo classico delle Suore di Nevers all'Eur. Continua la sua formazione nella facoltà di Architettura di Valle Giulia a Roma. Si laurea nel 1981 e si iscrive successivamente all'Ordine degli Architetti di Roma. Acquisisce un master di bioarchitettura e svolge Attività di Professore a contratto nella stessa disciplina.  Svolge la tua attività di Architetto come libero professionista e come Funzionario Pubblico di Roma Capitale. I pressanti impegni istituzionali e professionali l'hanno tenuta lontano dall' Arte fino al 2014, anno in cui ha ricominciato a svolgere attività pittorica elaborando disegni a matita con l'uso di pastelli colorati ed in bianco e nero. Attualmente segue il laboratorio "Percorsi d' arte" coordinato da KristienDeneve a San Saba, dove negli ultimi anni ha prodotto una serie di quadri ad olio, reinterpretando territori naturali, come deserti ed estuari di fiumi, attraverso lo studio di foto satellitari.

Vincenza Spiridione: Pittrice autodidatta fin dall’adolescenza, di origine lucana, vive e lavora a Roma. Dopo studi classici e giuridici, segue la propria inclinazione artistica conseguendo il diploma in scultura e pittura antica. Nel 2017 si laurea in Sacra teologia, a completamento di una formazione umanistica che traspare nella sua arte. Scrittrice, ha pubblicato il romanzo “Se è Amore. L’antefatto”, primo di una trilogia (2020) e "Se è amore. Il conflitto" (2023). Da sempre si dedica alla poesia e composizione di brani musicali che esegue alla chitarra.Abilità tecniche ed esperienze in scultura e pittura Scultura: Modellato argilla, gesso, pietra leccese, siporex, poliuretano, polistirolo, plexiglass, gomma piuma. Formatura. Fusione a cera persa. Elementi di ceramica: ingobbio.Pittura: Tempera all'uovo, encausto, affresco; uso del pigmento per olio, acrilico, gouache su varie tipologie di supporto. Elementi di acquerello. Elementi di tecnica dell'icona. Abilità a disegnare manualmente opere di grandi dimensioni.La Spiridione rappresenta la propria visione della realtà attraverso un personale linguaggio figurativo che le consente di sintetizzare le forme, di plasmare la materia assecondando potenzialità e caratteristiche, raggiungendo l’immediatezza del messaggio informale, con rimandi figurativi, simbolici e concettuali che valorizzano il segno. Nella scultura come nella pittura, la materia e gli strumenti a disposizione condizionano l’opera: le abilità tecniche e le qualità progettuali dell’artista costituiscono il mezzo per una comunicazione che trascende la realtà. Alla radice del suo lavoro originale sta il messaggio autentico e viscerale mirato a rappresentare contraddizioni e drammi del nostro tempo, in particolare quello delle migrazioni dai paesi del sud del mondo, spesso in guerra. (rif Progetto UOMODOVEVAI). L’impegno nel sociale tende al superamento delle condizioni di sfruttamento ed annientamento dell’essere umano, affinché prevalga la cultura della Persona, sulla base dei valori dell'accoglienza, della giustizia, della pace e dell'Amore, unica risposta ai mali dell'uomo nel mondo "globalizzato".

Cenni Storici

Galleria Arte Roma Design: Nasce nel 1995, con la funzione di editore, promotore, produttore e distributore di Arte e Design Autoprodotto. Nel tempo le sono stati riconosciuti contenuti di particolare creatività e fantasia sia da Istituzioni Pubbliche sia dai media che hanno seguito sempre con grande interesse l’evoluzione della Galleria diventata un importante punto nevralgico per gli artisti emergenti, un punto di raccordo e sperimentazione. Negli anni, numerosi personaggi del mondo della pittura, del design, della poesia, del teatro e del cinema, si sono avvicinati alla Galleria collaborando con il suo staff in numerose iniziative. Dal 1997 GARD sceglie come ubicazione uno spazio di 600 mq. tra il Gazometro e la Piramide Cestia, ex zona industriale del vecchio porto fluviale di Roma; spazio multifunzionale che si presta periodicamente per esposizioni ed eventi di arte, design e cultura, affiancando attività di promozione a laboratori creativi dedicati alla manualità, dedicando una specifica attenzione alla sperimentazione di nuovi linguaggi artistici e all'utilizzo di materiali di recupero e riciclo. Il 20 ottobre 2011 la Galleria viene coinvolta nell'alluvione di Roma ed è costretta a chiudere. Ci vogliono tre anni per poter bonificare e riqualificare i locali, tamponare e far fronte ai molti danni, viene fatto un progetto e un intervento di riduzione spazi e nuova destinazione d’uso di alcune aree. GARD, ha saputo tuttavia far fronte, specie in questi ultimi anni, agli innumerevoli problemi insorti con la solita volontà e grinta che l’hanno sempre contraddistinta. Oggi GARD collabora assiduamente con l’Associazione Culturale Soqquadro, ha uno spazio espositivo di 250 mq, continua ad organizzare esposizioni e sinergie con diverse realtà artistiche, in Italia e all’estero.

Soqquadro è un'associazione culturale che nasce nell'ottobre del 2000 e da allora ad oggi ha realizzato più di 150 mostre in spazi pubblici e privati, in Italia e all'Estero, collaborando con circa 500 artisti, pittori, scultori, fotografi, video artisti, performer, designer. 

DOVE: GARD Galleria ArteRoma Design - V. Dei Conciatori 3/i (giardino interno) M Piramide
INAUGURAZIONE: Venerdì 23 Febbraio 2024 - dalle ore 18.00 alle ore 21.00ingresso libero
DURATA Esposizione : Dal 23 Febbraio al 9 Marzo 2024    
ORARI:  Dalle 12.30 alle 21.30 - dal lunedì - al sabato - (L’esposizione è visitabile solo su appuntamento WhatsApp o Sms)
INGRESSO: libero - Info e Prenotazioni+39 340.3884778 - Infomail:soniagard@gmail.com


Arte & Musica - II Edizione

Dove: Galleria Gard - Roma

Quando: 03/02/2024

Arte & Musica - II edizione
Esposizione Collettiva di Arte Contemporanea

ARTISTI: Francesca Bianchi - Jacopo Da San Martino - Silvano Debernardi - Olympia Dotti - Angela Esposito Enrico Frusciante - Sonia Mazzoli - Marisa Muzi - Erasmo Salsano - Sergio Savarino - Sabrina Vallarano.

A CURA DI: Sonia Mazzoli e Marina Zatta

La Galleria GARD e l’Associazione culturale Soqquadro presentano la II° edizione della mostra “Arte & Musica” , esposizione collettiva di Arte Contemporanea, che ospiterà le opere di undici artisti: Francesca Bianchi - Jacopo Da San Martino - Silvano Debernardi - Olympia Dotti - Angela Esposito Enrico Frusciante - Sonia Mazzoli - Marisa Muzi - Erasmo Salsano - Sergio Savarino - Sabrina Vallarano , molto diversi tra loro per genere, stile e tecniche utilizzate nell'esecuzione delle opere, uniti dal tema trattato.
Saranno presentate opere pittoriche, fotografiche e installazioni, che rispecchiano il concetto di Arte & Musica.
Nella musica c'è il colore? Per affermare questa ipotesi basta leggere il titolo di una delle maggiori composizioni di Gershwin: Rapsodia in blu. Nell'arte c'è la musica? Per questa affermazione basta valutare il ritmo delle composizioni artistiche. Da sempre in tutte le forme d'arte pittura, scultura, fotografia, c'è un ritmo narrativo che sembra attingere alle diverse tonalità musicali. Solo per fare degli esempi, le composizioni di Caravaggio, con il loro forte contrapporsi di luce ed ombra, danno il senso di strumenti con tessitura grave del suono, ad esempio timpano e contrabbasso, mentre le opere di Botticelli sembrano emettere suoni procurati da strumenti di toni alti, potremmo dire "gentili" come oboe, violino, xilofono. Esempi simili potremmo trovarli nell'arte contemporanea in cui gli artisti sembrano spesso attingere a ritmi jazz, musiche atonali o dodecafoniche, rock e in generale ai musicisti sperimentali. La mostra che la galleria Gard presenta vuole proprio dedicare uno spazio espositivo alle narrazioni artistiche contemporanee che evidenziano con forza la loro espressività ritmica.

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Artisti selezionati brevi biografie:

Francesca Bianchi: Nasce a Volterra (PI) il 10 Gennaio 1985. Si diploma all’Istituto Statale D’Arte di Volterra, dove nel periodo scolastico si appassiona alle arti visive, già conosciute e sperimentate a casa con il “babbo” appassionato e fotografo per hobby, in particolar modo alla fotografia. Si dedica alla fotografia artistica con successo prendendo parte al gruppo fotografico della sua città che abbandonerà dopo pochi anni per intraprendere la sua strada artistica, mettendosi in gioco con fotografi e artisti famosi, dai quali riceve una grande spinta per affrontare ciò che di più la interessa: uscire dalla propria città e far vedere al mondo la sua arte.Tra una mostra fotografica e l’altra, si dedica anche alla creazione di gioielli e lampade in carta colorata, prendendo parte a mercatini d’arte nelle fiere di paese del suo territorio. Due sono le tappe più importanti che affronta : tre esposizioni fotografiche a Londra e la Prima Biennale della Creatività di Verona, curata ed inaugurata da Vittorio Sgarbi. Francesca afferra la Realtà e la pospone nel Sogno, afferra il Sogno e lo imprime nella Realtà. Le sue foto racchiudono la nostra anima bambina e i nostri desideri adulti, ciò che eravamo, ciò che vorremmo essere. Nei suoi scatti c’è l’immortalità della transitorietà, il nostro Destino Mortale, il nostro Destino Vitale. Ogni immagine che Francesca ci propone ci parla della nostra esistenza nella sua futile eternità, nella sua penetrante provvisorietà. E’ in questo gioco di dualismo, nel continuo cercare e ricreare ciò che ora c’è e tra un attimo non c’è più, ciò che ora non esiste e tra un attimo sarà, che Francesca ci trascina verso lidi ignoti e conosciuti, verso l’oggi dei nostri ieri e dei nostri domani. Vediamo con i suoi occhi e troviamo ciò che è nei nostri sguardi da secoli, ciò che ci spaventa e ci rassicura, quello che non sappiamo come descrivere, ma sappiamo benissimo che c’è. Francesca ci mostra l’Eterno nell’incertezza del vivere, ci ricorda ciò che siamo, carne e sangue, ci ricorda che ciò saremo, polvere nel vento. Ci fa ritrovare la Vita attraverso la paura della Morte. Ci ricorda che siamo un ciclo, tutt’uno con ciò che nasce e ciò che svanisce, che i nostri attimi sono la nostra intera esistenza. Francesca ci regala il ricordo della necessità di respirare, di donarci la meraviglia dell’orizzonte, di vedere l’infinito, per divenire infinito. Francesca ci ricorda di Vivere e, per farlo, di Esistere.

Jacopo Da San Martino: Nasce nel 1978 a Viareggio (LU). Ha frequentato la Cattedra di Pittura del Prof. Omar Galliani presso l’Accademia delle Belle Arti di Carrara e collaborato con il Maestro Andrea Salvetti. Ha partecipato a numerose esposizioni d’Arte,  tra le quali la 54 Biennale d’Arte di Venezia, il Fuorisalone di Milano 2003, 2004 e 2005 ( assistendo Andrea Salvetti), la LX edizione della Rassegna Salvi nel 2010 ed ha curato progettazione, logistica ed allestimento di diversi eventi in giro per lo Stivale, grazie all’incontro ed alla reciproca stima del Prof. Enzo Orti e della sua Cattedra di Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Roma. Ha collaborato con le Accademie di Carrara e Roma e si è diplomato in Arte Sacra per la Liturgia nel 2008 presso la Fondazione Stauros Onlus, Santuario di San Gabriele (TE) . Trasferitosi a Villa Basilica (LU) presso il Romitorio di Pracando, continua il suo percorso di ricerca, incrociando molteplici professioni e discipline, ricercando tutte le possibili interazioni tra Arte e “vivere contemporaneo” sperimentando in laboratorio e curando un cantiere di manutenzione ed abbellimento in una villa storica sulle colline lucchesi.

Silvano Debernardi: Nato a Biella il 29/05/1956. Tra la seconda metà degli anni ’70 e i primi anni ’80 ha seguito corsi di pittura. In qualche modo ha assorbito l’insegnamento del suo antico maestro C. Morelli: scuola romana del dopoguerra e realismo. In seguito ha proseguito come autodidatta, sperimentando diverse tecniche. Laureato in filosofia ha partecipato a diverse esposizioni.

Olympia Dotti: Nasce a Roma il 21 Novembre 1967, fin da piccola, a 7 anni, decide che essere Artista sarà il suo Mondo, quando a Roma il land Artist Christo  nel 1974, impacchetta le Mura Aureliane, fu Amore a prima vista. Frequenta anche lo Studio del Pittore Renato Guttuso (Suo Zio) dove rimane impressionata dall'Odore acre dei Tubetti ad Olio ed i loro vividi Colori, che influenzeranno tutto il suo lavoro da Colorista, anche se passerà ad un Medium più rapido come l' Acrilico. Partecipa a varie Mostre come Artista del Gioiello dopo aver seguito la prima annualità presso lo IED Dipartimento di Moda, per poi volare in Inghilterra e Diplomarsi alla "Pardon School of Specialized Decoration" per passare a Ginevra per Studiare Scenografia Teatrale all' " Ecole de Decor de Teatre" per volare in USA a "RISD" la migliore Scuola di Design USA. Tornata in Italia frequenta i Corsi dell' Aura-Soma dell' ASIACT Academy Sience International of Color Tecnologies  e fonda un Piccolo Museo,  il MIAF, Museo, Italiano, Arte, Felina Piccoli e grandi Felini tra Arte - Natura e Curiosità - Ha esposto in diversi Spazi Museali in Italia e all' Estero.

Angela Esposito: Nasce a Napoli, dove si laurea in matematica. La capacità di sentire e pensare emozioni  costituisce un elemento fondante che l’accompagnerà nel suo percorso artistico. Per lavoro, si trasferisce a Como, dove l’urgenza dell’espressione la avvicina alla pittura. Le prime opere sono prevalentemente acquerelli di impostazione steineriana. A Roma, dove si stabilisce in seguito, sperimenta linguaggi artistici diversi, in cui continua ad alternare le produzioni pittoriche e poetiche. I suoi quadri, infatti, sono spesso accompagnati da testi poetici che fanno eco alle immagini. In questo contesto, si muove fra stili espressivi diversi, alla ricerca di armonie compositive. I grandi miti dell’umanità come distillato dell’immaginazione: mondo interiore e osservazione del reale, materia e risonanze. Colore, chiaroscuri, immagini che si integrano nello sforzo della dialettica espressiva.

Enrico Frusciante: Nato a Terracina, consegue la Maturità Artistica nel 1975 presso il Liceo Artistico Statale di Latina. Dopo il percorso di formazione in ambito artistico, Enrico Frusciante allestisce la sua prima personale a Latina nel 1986. In quella occasione presenta opere dal forte accento realista-fotografico. Oltre alla ricerca di una propria personale linea espressiva, inizia ad indagare sulle possibilità tecniche che il mezzo fotografico può offrire. Sulla scia di Man Ray e Luigi Veronesi, ma soprattutto di Louis Daguerre, inizia a disegnare con la luce direttamente sulla carta fotografica. Parte così la sua indagine sul reale e sulla realtà, sulle loro molteplici sfaccettature e punti di vista. Tra le sue serie più importanti si segnalano “Strutture” del 1989-90 e “Presenze” del 1991-93. La ricerca “Frammenti” ha inizio nel 1996 e continua fino al 2009. In questo anno il suo interesse si sposta sull’essenzialità e l’eleganza del carattere tipografico da stampa, ma successivamente considererà anche le forme e i colori in uso nella pubblicità o comunque presenti sulle riviste di moda e costume. E’ così che alla serie iniziale delle “Tracce” e quella successiva degli “Elementi”, sviluppate entrambe con l’uso del tradizionale mezzo pittorico, si affiancherà quasi subito la serie “Traccia di tracce”, che si avvarrà dell’immediatezza del mezzo fotografico, per fissare idee e visioni che potessero contenere al loro interno, il senso fisico di spazio e tempo mantenendo invariato l’oggetto dell’indagine e cioè i colori, le immagini ed i caratteri da stampa usati nella pubblicità dalle riviste di moda. Nel 2010 inizia a cercare collegamenti tra forme, immagini multimediali e quelle sino ad allora indagate della tradizione pittorica. Comincia così nel 2012 la serie “Interferenze” Le prime opere di questa nuova serie sviluppata con l’uso della fotografia saranno presentate nel 2013 in occasione della mostra Artitaly tenutasi nella Halle 50 della Domagk Ateliers di Monaco di Baviera. Da quel momento il suo impegno è volto all’indagine delle connessioni tra linguaggio multimediale e tradizionale.

Sonia Mazzoli: Nasce a Roma il 30 dicembre del 67, inizia il suo percorso creativo giovanissima manipolando argilla in un ambiente familiare molto creativo che assieme al gusto del creare dal nulla le dà la spinta iniziale. Comincia realizzando gioielli per poi proseguire le sue sperimentazioni con disparati materiali come pietre dure, cartapesta , con una spiccata predilezione per il riciclo. Le sue principali fonti di approvvigionamento sono le discariche e la mania di conservare sempre tutto! Consegue il Diploma di Maestro d’Arte al Silvio D’Amico di Roma e frequenta l’Accademia di Belle Arti di Roma sez. Scenografia. Nel 95 è socia fondatrice di GARD Galleria Arte Roma Design. 

Marisa Muzi: Nasce a Roma dove vive e lavora alternando esposizioni tra Lucca – Sulmona e Pettorano sul Gizio (AQ). Fino ai 30 anni vive tra gli artisti di Villa Sthrol Fern, frequenta gli studi d’Arte dei suoi insegnanti Marina Haas Palloni e Kristen De Neve. Per Marisa Muzi dipingere è l’essenza della vita, affronta dei temi che sono anche il suo percorso di vita , ed ecco tartarughe, bicchieri, volatili, elefanti ed orme, bambù, scimmie e cammelli non per altro donne, fiori e paesaggi, questi temi la portano ad usare diversi materiali, la carta smeriglio e il cemento negli elefanti, stoffe e carte per i bicchieri, garze scaiola per arrivare a materiali di estremo recupero, come avvolgere un quadro con del cellofan nelle “ Donne scienziato” e usare cristalli di bicchieri rotti per i suoi “ Bambù“. Le sue passioni sono la Pittura, lo Yoga e la Poesia.Le sue opere sono in collezioni private in Italia e all’estero.

Erasmo Salsano: Nasce a Cava de Tirreni nel giugno del 65: già dall’infanzia opera in giochi di ingegno-creativi con il papà costruttore ed il nonno artigiano. Contemporaneamente agli studi professionali, lavora in un laboratorio di ceramica artigianale dove sperimenta le prime modellazioni. Prosegue realizzando oggetti in pelle e cuoio cuciti a stringa. Conclusi gli studi comincia a lavorare nel settore dell’abbigliamento, inizialmente come tagliatore e poi come modellista, utilizzando la tecnologia cad e cam, in creazioni di abbigliamento particolare. Decide dopo qualche anno di trasferirsi nel Parco Nazionale del Cilento per condurre una vita rurale ed inizia una serie di attività eco compatibili, come la lavorazione del legno e il restauro del mobile antico, accompagnando il tutto con auto sostenimento agricolo. In questo periodo nasce un amore per l’ Ulivo, questo legno secolare, con nodi e venature meravigliose, lo affascina e comincia a scolpirlo creando opere uniche, ma anche oggetti di comune uso quotidiano.

Sergio Savarino: Nato a Roma nel 1951, e' vissuto in Sicilia dove si e' laureato in Fisica. Si e' trasferito per lavoro in Lombardia e poi a Roma dove vive da anni. Ha partecipato a convegni culturali, con relazioni centrate su nessi fra scienza, arte e architettura. Pubblica lavori su argomenti di astrofisica con attenzione ai processi mentali nello studio della realta'.  Pratica da sempre la fotografia come documentazione di viaggio, come esercizio di osservazione di aspetti insoliti e non banali, come stimolo per sguardi troppo spesso distratti e frettolosi.  Espone presso la Galleria Arte Roma Design, accompagnando talvolta le foto con brevi citazioni letterarie e testi descrittivi.

Sabrina Vallarano: Nasce a Roma, vive nella capitale e si laurea in Sociologia presso l'Università "La Sapienza". Artista autodidatta, è affascinata dal riciclo e robivecchi , appassionata anche solo all'idea di come riutilizzare quello che altri cestinano. Utilizza tutti materiali di scarto, camicie, tende, juta, sabbia di mare,vestiti dismessi,sabbia di vetro,legno di risulta, pezzi di sedie,carta, colori acrilici e ad olio, gessetti, stucco,smalti. Nei suoi pezzi il colore tende a canalizzarsi all'interno di forme mobili, sinuose,in cui l'impatto della tinta e della tecnica è veicolato dalla consistenza e dal vissuto del materiale utilizzato. Dove non ci sono linee certe tende a liberare l'immagine da qualsiasi condizionamento geometrico.

Cenni Storici - Galleria Arte Roma Design: Nasce nel 1995, con la funzione di editore, promotore, produttore e distributore di Arte e Design Autoprodotto. Nel tempo le sono stati riconosciuti contenuti di particolare creatività e fantasia sia da Istituzioni Pubbliche sia dai media che hanno seguito sempre con grande interesse l’evoluzione della Galleria diventata un importante punto nevralgico per gli artisti emergenti, un punto di raccordo e sperimentazione. Negli anni, numerosi personaggi del mondo della pittura, del design, della poesia, del teatro e del cinema, si sono avvicinati alla Galleria collaborando con il suo staff in numerose iniziative. Dal 1997 GARD sceglie come ubicazione uno spazio di 600 mq. tra il Gazometro e la Piramide Cestia, ex zona industriale del vecchio porto fluviale di Roma; spazio multifunzionale che si presta periodicamente per esposizioni ed eventi di arte, design e cultura, affiancando attività di promozione a laboratori creativi dedicati alla manualità, dedicando una specifica attenzione alla sperimentazione di nuovi linguaggi artistici e all'utilizzo di materiali di recupero e riciclo. Il 20 ottobre 2011 la Galleria viene coinvolta nell'alluvione di Roma ed è costretta a chiudere. Ci vogliono tre anni per poter bonificare e riqualificare i locali, tamponare e far fronte ai molti danni, viene fatto un progetto e un intervento di riduzione spazi e nuova destinazione d’uso di alcune aree. GARD, ha saputo tuttavia far fronte, specie in questi ultimi anni, agli innumerevoli problemi insorti con la solita volontà e grinta che l’hanno sempre contraddistinta. Oggi Gard collabora assiduamente con l’Associazione Culturale Soqquadro, ha uno spazio espositivo di 250 mq, continua ad organizzare esposizioni e sinergie con diverse realtà artistiche, in Italia e all’estero.

Soqquadro è un'associazione culturale che nasce nell'ottobre del 2000 e da allora ad oggi ha realizzato più di 150 mostre in spazi pubblici e privati, in Italia e all'Estero, collaborando con circa 500 artisti, pittori, scultori, fotografi, video artisti, performer, designer.

​DOVE: GARD Galleria Arte Roma Design - V. Dei Conciatori 3/i (giardino interno) M Piramide
INAUGURAZIONE: Sabato 3 Febbraio 2024 - dalle ore 18.00 alle ore 21.00
DURATA Esposizione : Dal 3 al 17 Febbraio 2024
ORARI: Dalle 12.30 alle 21.30 - dal lunedì - al sabato - ( visitabile solo su appuntamento WhatsApp o Sms )
INGRESSO: libero - Info e Prenotazioni +39 340.3884778 - Infomail: soniagard@gmail.com


Atlante umano siciliano

Dove: CsfAdams

Quando: 02 febbraio 2024

ATLANTE UMANO SICILIANO
Di Francesco Faraci
Dal 2 al 14 febbraio 2024
Vernissage Venerdì febbraio ore 19:00
Ingresso libero.
Orari: dal lunedì al venerdì 10:13; 16:19
Tre parole che insieme formano una frase, ma se messe in proprio ognuna di esse ha una sua identità precisa. Sicilia porta d’Europa, per qualcuno inizio di una nuova vita, punto d’approdo dalla vicina africa. Per altri, invece autoctoni è sguardo sul mondo, odora di radici. Terra infima e meravigliosa dove nulla è mai come appare. Per contingenza, greca illusione.
Atlante è viaggio, ma non importa il come, bensì il dove e il perché. Percorrendo una geografia dell’anima, mediterranea, fatta di sensazioni, di percezioni che sgorgano dalla terra nuda dopo la mietitura. Il vento, il cielo, le correnti marine, il sole, la luna e il sale sulla pelle. Tutto concorre a tracciare su una cartina immaginaria i segni del passaggio del viandante, che nulla ha con sé se non le ossa, nudo e aperto com’è di fronte alla sorpresa, al fato, al destino.
Umano perché terreno. Perché l’uomo, in fondo, è al centro della ricerca. La sua condizione di “moderno” in una terra che fatica ad evolversi e che quando lo fa, o ci prova, cede ogni volta un pezzo della sua atavica identità. Un lavoro sui contrasti, sugli opposti: vita\morte, caos\silenzio, gioia\tristezza, rassegnazione\riscatto. Paesi ormai semi abbandonati, dove chi parte non fa più ritorno e l’età di mezzo è ormai un’utopia. Rimangono i vecchi, le pietre delle case dalle porte e dalle finestre sbarrate con la scritta “Vendesi”, che raccontano di ciò che si è stato e di cosa sarà nel prossimo futuro. Dalla Sicilia si fugge, ma il territorio muore e nemmeno troppo lentamente. Si tratta di provare a salvare, a imprimere su carta quel che c’è. Il paradosso è che non mancano l’energia e nemmeno la poesia. Nell’eterna lotta fra andare e restare ho scelto di resistere e raccontare la terra in cui vivo, in controtendenza forse con la fotografia esotica che fa dell’altrove, il più lontano possibile da noi, un vessillo. Eppure, aprendo le porte di casa, spalancando le finestre metaforiche di noi stessi, quindi aprendosi, il mondo accoglie, chiede di raccontarne la storia. La vita, la morte, i sogni e le sconfitte.
Siciliano, dunque, per appartenenza non sempre fiera. Esserlo (siciliano) significa, oggi, mettersi in cammino, scavare a fondo nella terra sapendo che il mare, unico e definitivo confine, ha nella linea dell’orizzonte e nelle direzioni dei venti il suo unico limite. Tre parole per dire di un luogo di frontiera, dunque. La ricerca di una piccola America. Ispirato da Robert Frank e dal suo “The Americans” mi sono messo in viaggio, ecco il senso di questo lavoro che implorava di venire fuori.
BIOFrancesco Faraci nasce a Palermo, in Sicilia, nel 1983. Dopo studi in Sociologia e antropologia scopre la fotografia come principale mezzo di espressione e in inizia a girare l’isola, in lungo e in largo, alla ricerca di storie da raccontare.
Ha pubblicato con “The Guardian”, “Time Magazine”, “The Globe and Mail”, “La repubblica”, “L’Espresso” “Le Monde”, “Liberation”, VICE.
Dopo tre anni di lavoro pubblica nel 2016 il suo primo libro “Malacarne – Kids come first”. A cura di Benedetta di Donato e edito da Crow dbooks, un viaggio di tre anni dentro le estreme periferie della città viste attraverso i bambini. Riceve il secondo premio nella sessione libri fotografici al PX3 di Parigi e al MIFA di Mosca.
Nel 2017 pubblica il suo primo romanzo “Nella pelle sbagliata” edito da Leima Edizioni. Tiene workshop in giro per l’Italia, collaborando con varie realtà. Nel 2019 parte in tour con Jovanotti e con il suo “Jova Beach Party per un libro sul viaggio in Italia a partire dai concerti dal titolo “Jova Beach Party: cronache da una nuova era pubblicato da Rizzoli.
Nel 2020 il suo progetto” Atlante Umano Siciliano” diventa un libro edito da EMUSE.
Nel 2021 collabora con Achille Lauro per il singolo “Solo noi” insieme descrivono le periferie romane. Le fotografie sono state proiettate in prima serata durante la sua partecipazione al festival di Sanremo.
Nello stesso anno collabora con Netflix e Alessandro Cattelan per “Una semplice domanda”, una docu-serie presente sulla piattaforma digitale.
Nel 2022 pubblica con Mimesis Edizioni il saggio “Anima nomade: da Pasolini a una fotografia povera” con l’introduzione di Franco Arminio. Gira fra i vicoli di Palermo il video di “Metiderraneo”, una canzone di Lorenzo Cherubini in arte “Jovanotti”

In collaborazione con Kromart gallery
https://www.csfadams.it/eventi/atlante-umano-siciliano-francesco-faraci/
http://www.kromart.it/atlante-umano-siciliano-francesco-faraci/


Sidereal Messenger

Dove: A plus A Gallery

Quando: 27/01/2024

Anastasiya Parvanova I Sidereal Messenger I A plus A Gallery, Venezia
27 gennaio - 29 marzo 2024
preview 27 gennaio, ore 18


"Ogni conquista nuova della conoscenza umana estende il mistero, rende gli uomini più presi dall'occulto. Non è vero, che la scienza diminuisca le possibilità della poesia. La scienza, con le sue scoperte, aumenta le possibilità della poesia, appunto perché, estende, approfondisce, rende più intenso il mistero. Man mano, che noi conosciamo di più, conosciamo di meno." Giuseppe Ungaretti, intervista RAI, 1961 Giuseppe Ungaretti, intervista RAI, 1961

La galleria A plus A è lieta di annunciare la mostra personale di Anastasiya Parvanova (1990, Burgas, Bulgaria). Sidereal Messenger si presenta come un sogno dell'uomo sulla vita e sulla natura in cui concetti e visioni di astrofisica e astrobiologia si proiettano nella pittura. Il titolo fa riferimento al famoso trattato Sidereus Nuncius in cui Galileo Galilei descriveva per la prima volta al mondo le sue concrete scoperte fatte con un cannocchiale che lui stesso costruì. La mostra è uno spazio liminale tra il sogno e il risveglio, il risveglio e l'addormentamento. È una preghiera della buonanotte di consapevolezza, una brezza mattutina di conoscenza davanti a noi - un portale per l'arrivo del nuovo.

La poesia e la pittura svelano il mondo. Esplorano gli spazi interiori della mente e dell'universo; e il privilegio e la responsabilità di essere umano è di conoscere il mondo e di dare testimonianza con grande cura di ciò che si osserva. Possiamo svelare i segreti di ciò che siamo e di ciò che il mondo può essere. Così facendo, l'immagine che ne ricaviamo può cambiare e con essa il nostro modo di pensare.

Con il pensiero, nel corso della storia, abbiamo lentamente cambiato la grammatica del mondo. Per tentativi ed errori, esplorando e mettendo costantemente in discussione noi stessi, abbiamo adattato l'immagine del mondo che portiamo dentro di noi. Procedendo per errori, scopriamo delle preziose idee di verità, ma una volta stabilite spesso non le mettiamo abbastanza in discussione, mentre la scienza ci insegna che dovremmo accettare di vivere in un'incertezza relativa nel viaggio attraverso la conoscenza. Desideriamo un fondamento assoluto, ma è precisamente la nostra insormontabile distanza da esso che acuisce la nostra disponibilità a cambiare quando si verificano nuove osservazioni.

C'è qualcosa di più grande di noi e noi siamo intrecciati ad esso. Nella pittura come nella scienza, esploriamo questa connessione di noi stessi con tutto. Interessandoci alle scoperte o alle teorie legate alla fisica — il nostro modo scientifico di conoscere la natura — troviamo una ricchezza infinita di conoscenza attraverso cui viaggiare. Essere un viaggiatore della mente ci aiuta a capire chi siamo e cosa possiamo essere. Un continuo ridisegnare il mondo, ma partendo dal passato. Siamo alla continua ricerca di un'immagine del mondo che funzioni meglio di prima. Che cos'è la materia e c’è qualcosa oltre ad essa? Possiamo vederlo? Vederlo attraverso la scienza? Vederlo attraverso l’arte?

Anastasiya Parvanova (1990, Burgas, Bulgaria). Vive e lavora tra Venezia e Sofia. Dopo aver conseguito la laurea in Arti visive e Pedagogia presso l’Accademia di Belle Arti di Sofia, continua i suoi studi all’Accademia di Belle Arti di Venezia dove frequenta il corso di Pittura diretto da Carlo Di Raco e in 2022 si laurea in Arti Visive e Discipline dello Spettacolo. Dal 2016 fa parte dei collettivi artistici Fondazione Malutta e Tutti la Chiamano la Casa delle Ragazze. Tra le mostre personali recenti: Fili ife e grifi a cura di Treti Galaxie (EATALY ART HOUSE, Verona), The Magic Gate: W.H.Y. Gallery, Hong Kong. Il suo lavoro è stato esposto in mostre in Italia e all'estero. Sidereal Messenger è la seconda mostra personale dell'artista in Italia.


AplusA Gallery,
San Marco 3073
30124 Venezia
Tel/Fax: 0412770466
www.aplusa.it


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